I sogni del Piacenza Rugby svaniscono all’80 minuto

Un finale da thriller vince il Parma che scappa a +3

Rugby Parma 1931 vs Piacenza Rugby 27-25
Rugby Parma 1931:
Marani (20’st Colla), Bianconcini, Pagliarini, Bordini, Sorio (19’st Gerosa), Paternieri, Bosi, Manni (30’st Balestrieri), Adorni, Pop (25’st Degli Antoni), Sharku, Mordacci (25’st Andreoli), Kakaliashvili (25’st Cali), Gosa (15’st Nisica), Alcantara (10’st Babbo). All.: Frati F.

Piacenza Rugby: Manciulli (4’st Cisint) (32’st Ravilli), Botti, Misseroni, Guerra B., Bertorello, Biffi, Saunders, Cornelli, Savi (5’st Dene), Lekic (5’st Marazzi), Chiappini (20’st Bonatti), Melegari, Dapaah (26’st Greco), Guerra J., Lovotti. All.: Forte C., Berzieri Franchi Pagani

Arbitro: Lorenzo Negro di Como.
Note: Cartellini: al 6’st giallo a Guerra B.
Marcatori: 3’ cp Paternieri (3-0); 13’ mt Sharku tr Paternieri (10-0); 27’ cp Paternieri (13-0); 36’ mt Guerra J. tr Saunders (13-7); 39’ cp Saunders (13-10); secondo tempo: 8’ mt Kakaliashvili tr Paternieri (20-10); 13’ mt Dapaah (20-15); 17’ cp Saunders (20-18); 31’ mt Nisica tr Paternieri (27-18); 38’ mt Misseroni tr Saunders (27-25).

Parma – Terz’ultima di campionato a Parma, la partita che vale una stagione. Le due squadre capoliste a pari merito si giocano tutto in 80 minuti. Le prossime due giornate di campionato sulla carta non avranno molto da raccontare, chi vince oggi arriva primo nel girone, chi perde sarà secondo. Giocatori carichi a molla e squadre in ottimo stato di forma, giornata climaticamente perfetta per giocare ad alto livello. L’impianto sportivo di Parma accoglie il numeroso pubblico accorso per l’occasione in piedi, assiepato attorno al campo, non disponendo nemmeno di una misera tribuna (!!!). Questo sport e queste squadre in particolare, meriterebbero ben altre strutture dove giocare ed accogliere i propri sostenitori, lo spettacolo ne trarrebbe grande giovamento. Va bene comunque, l’importante è vedere un bell’incontro, combattuto e leale.  Al fischio d’inizio viene rispettato un minuto di silenzio in ricordo di Carlo Loranzi, rugbista piacentino scomparso da poco, che militò in entrambe le squadre. Le aspettative vengono rispettate, il ritmo è molto alto, come l’intensità della partita. Gli scontri fisici sono davvero importanti e a prevalere in questi è quasi sempre la squadra biancorossa. Purtroppo anche la caratteristica negativa dei piacentini, di faticare oltremodo ad adattarsi alle decisioni arbitrali, rimane molto evidente anche oggi. Vengono fischiati a sfavore degli ospiti una quantità imbarazzante di calci contro, con i quali i gialloblu con pochissima fatica continuano a risalire il campo. Proprio grazie ad un calcio piazzato Parma si porta in vantaggio dopo pochi minuti, 3-0. Al minuto 15 la prima meta dei padroni di casa da touche derivata da un calcio a favore, drive ben impostato e viene segnata la meta, con relativa trasformazione. 10-0 ed il gioco riprende sempre sugli stessi binari, continui falli fischiati agli ospiti, che non riescono a giocare con fluidità e continuano a perdere terreno. Da uno di questi arrivano dalla piazzola altri 3 punti che portano il parziale sul 13-0 e siamo alla mezz’ora. Queste continue interruzioni del gioco, portano un po’ di nervosismo tra i giocatori piacentini, che commettono anche alcune ingenuità e qualche errore di troppo. Alcune touche da posizione super favorevole vengono perse e le occasioni sfumano. Al minuto 37 finalmente il Piacenza applica il suo copione e da touche vinta da Chiappini, viene impostato un drive che J. Guerra finalizza in meta e Sounders la trasforma 13-7. Piacenza domina prepotentemente in mischia ordinata e da questo arriva uno dei pochi calci a favore, che Sounders mette in mezzo ai pali per il 13-10 che conclude il primo tempo. Il secondo tempo si apre con una bellissima azione personale di J. Guerra, che sfuma a pochi metri dalla meta avversaria. Iniziano anche le sostituzioni con Cisint per Manciulli, Dene per Savi e Marazzi per Lekic (fino a qui semplicemente devastante). Purtroppo continuano anche i falli fischiati ai piacentini e al minuto 6 arriva anche un giallo per B. Guerra. In superiorità numerica Parma impone il suo gioco e dopo una lunga fase di pressione a pochi metri dalla linea di meta avversaria, riesce a segnare di nuovo, trasformando la marcatura. 20-10 il risultato. Piacenza non ci sta e mette tutte le proprie energie per spostare l’inerzia della partita. Prima Sounders si esibisce con una delle sue serpentine inarrestabili, scivolando a pochi metri dalla meta dei padroni di casa e dopo poco, una pressione asfissiante del pacchetto biancorosso, viene conclusa in meta da Dapaah, per la seconda piacentina, ma questa volta Sounders fallisce la trasformazione. 20-15 il risultato. Il nostro ha la possibilità di rifarsi dopo poco con un piazzato che riesce a mettere tra i pali per portare il punteggio sul 20-18. Purtroppo al minuto 57 bruttissimo infortunio per Chiappini (legamenti del ginocchio) che deve abbandonare il campo, sostituito da Bonatti. Altri errori piacentini impediscono di trarre vantaggi nel punteggio, che sarebbero meritati, vista la pressione esercitata sugli avversari. Proprio da una di queste colossali ingenuità, Parma riesce a trovare la strada per marcare la terza meta trasformata a proprio favore e portare il punteggio sul 27-18. Intanto Davide Ravilli va a prendere il posto di Cisint. Dene mette in mostra un gesto tecnico di livello sopraffino, a dimostrare che la nazionale se la merita eccome. I piacentini buttano il cuore oltre l’ostacolo e con Misseroni al minuto 75 marcano la loro terza meta, trasformata da Sounders. 27-25 il risultato. A tempo scaduto i biancorossi riescono a guadagnarsi un piazzato a proprio favore da posizione favorevole, potrebbe essere il sorpasso definitivo, ma a Sounders non viene convalidata la trasformazione. Il nostro piazzatore è certo di aver realizzato il calcio, come diversi spettatori, anche di parte parmigiana e dall’arbitro. I guardalinee non alzano la bandierina. Niente da fare.  Finisce 27-25 una partita tiratissima giocata da 2 squadre di pari livello, pur con caratteristiche differenti. Grandissimo rammarico nelle parole di coach Forte che ha guidato i suoi ragazzi in una prestazione maiuscola, in campo difficilissimo dove gli avversari hanno prevalso più per gli errori commessi dai piacentini, che per i propri meriti. Siamo solo all’inizio di un ciclo che deve dare la possibilità di fare esperienza ai tanti giovani che si son affacciati a questo livello di rugby. Oggi non siamo stati inferiori a Parma. Avremmo desiderato un finale differente, ma da rugbisti accettiamo il verdetto del campo. Ad altri i ricorsi ed i mezzucci per ottenere i risultati. Ci saranno nuove possibilità.

Paolo Fernandi
Foto: Monica Dallavalle

Under 18 – L’Omnia a Fiumicello mette in scena una rimonta pazzesca

Fiumicello vs. Omnia 29-38
L’Under 18 sceglie la strada più complicata: andare sotto e poi riscrivere la partita. L’inizio è tutto per Fiumicello: una meta immediata, poi altre occasioni costruite anche grazie alle tante punizioni concesse da Omnia. Si arriva fino al 16-0 prima della reazione. La prima scintilla è di Esposito. Poi Molinari accorcia ulteriormente (trasformazione di Ravilli), e il primo tempo si chiude sul 21-12.

Partita ancora aperta, ma serve cambiare passo, e nel secondo tempo Omnia lo fa. Inizia a macinare gioco, a tenere il possesso, a costruire con pazienza. Molinari colpisce ancora due volte, Pop finalizza, Ravilli orchestra.
Fiumicello prova a restare agganciato con una meta e una punizione, ma il controllo ormai è cambiato.
Finisce 38-29 per Omnia. Una vittoria costruita con calma, dopo aver rischiato di perderla subito.

Mete: Esposito, Molinari (3), Pop. Trasformazioni: Ravilli
Formazione: Turion, Bianchi, Anglisani A, Molinari, Pop, Ravilli, Milani, Ferrari, Verbeni, Draghi, Antozzi, Esposito, De Simone, Benedetti, Sesenna, Zanella, Paolini, Papa, Pandelli, Pradelli, Piergrossi, Napoli

La partita vista dagli spalti Piacenza vs Lecco

La testa è già altrove, è già a domenica 29 marzo a Parma. In tribuna non si parla d’altro, di come si arriverà alla sfida dell’anno della prossima settimana.  Oggi è una formalità, deve essere una formalità. Questo Lecco non può essere un ostacolo problematico per un Piacenza rugby lanciato verso il proprio obiettivo di primato. Per quanto, questi ostici ospiti cerchino sempre di crearci problemi, anche in modo non sempre sportivo. Proprio come i loro tifosi, i meno attinenti alla cultura rugbistica del campionato, che oggi hanno disertato totalmente l’incontro e persa l’occasione di supportare i loro giocatori. Mantenere il proprio focus sul risultato, pensare solo al proprio atteggiamento. Ecco, questo avrebbe dovuto essere il mantra di questa giornata, ma non è sempre riuscito appieno per tutti gli 80 minuti.

Siamo una squadra generosa di natura, ci fa sempre piacere far fare bella figura a chi ci gioca contro. Anche quando l’avversario da solo non riuscirebbe davvero a farla. Qualche disattenzione di troppo, qualche superficialità e la disciplina che a tratti tende a scomparire, tengono in gioco i nostri ospiti. Guardiamola in positivo, ai nostri beniamini piace farci stare in tensione emotiva, per godere maggiormente alla fine del risultato conquistato. Quando i biancorossi decidono di premere sull’acceleratore, la differenza di cilindrata delle 2 squadre è evidente e le possibilità di contrapposizione degli avversari sono limitate.

Nel Piacenza di quest’anno giocano alcuni giocatori che sono di una caratura tecnica superiore, sopraffina e stellare. Allo stesso tempo sono sempre pronti a caricarsi sulle spalle il peso della responsabilità di uscire dalle situazioni più difficili. Sounders (oggi man of the match) sembra un folletto spiritato che viaggia ad una velocità doppia di quella degli altri, con una precisione al piede che tende all’ assoluto. Un vero cecchino, da qualsiasi parte lui debba calciare. Chiappini, orfano del suo amico del cuore S.Matteo (Cornelli, oggi assente per motivi professionali), diventa l’uomo “tutto” del pacchetto biancorosso e prende su di sé tutta la responsabilità del fornire palloni in quantità e di qualità ai compagni.  Insuperabile in touche, più solido di roccia in mezzo al campo, impact player inarrestabile, sempre al posto giusto nel momento giusto. Biffi dirige l’orchestra piacentina con una precisione ed un ritmo degni di un metronomo. All’occorrenza si scopre anche finalizzatore e assist-man di altissima qualità. Sono uomini d’oro, che hanno un valore che va molto oltre le loro qualità tecniche. Sono uomini che guidano con l’esempio e la voglia di sacrificarsi per la squadra, i compagni più giovani del gruppo.

C’è un allenatore tanto giovane, quanto ambizioso, preparato e perfezionista, che sta cercando di trasformare culturalmente un ambiente sportivo che aveva un po smarrito quei valori identificanti, presenti nel dna della società. “professionali senza essere professionisti” deve tornare ad essere centrale nelle finalità e nei metodi di preparazione e di lavoro di questo Piacenza rugby. Un condottiero coraggioso con la massima fiducia nelle sue truppe e nei suoi generali, che lo seguono sempre di più.  Voglio spendere una parola di ringraziamento per due “vecchiacci” che si fanno sempre trovare pronti per aiutare nei momenti di difficoltà. Alberti (Mara) e Bonatti (Bonny) subentrano a partita in corso dalla panchina, con un entusiasmo da ragazzini, offrendo quel valore aggiunto indispensabile per raggiungere gli obiettivi più difficili ed impegnativi. Loro sono la memoria storica della società che li ha visti crescere e che non può fare a meno del loro esserci sempre e sempre disponibili. Il compito è stato fatto, il risultato è stato ottenuto, la formalità sbrigata. 5 punti fatti e primato in classifica raggiunti e messi in cascina. Non posso, non sono pronto e non voglio ancora credere che questa potrebbe essere la loro ultima stagione in campo. Il Piacenza rugby invece è pronto, in fiducia e piena attitudine per affrontare la partita dell’anno senza timori. Solo con il rispetto massimo che si deve sempre dare agli avversari di grande valore ed alto lignaggio. Il nostro focus sulla prossima partita è chiarissimo e perfettamente centrato, giochiamo per dimostrare sul campo il nostro valore, esprimere le nostre qualità e la grandezza del percorso fatto fino ad ora.

Ricordiamoci dove eravamo solo 2 anni fa a fine marzo e rendiamoci conto di quanto lavoro di tutti in società ci ha permesso di essere qui a competere a questo livello. È stata costruita una speranza, credibile e realizzabile. È stato costruito un progetto di crescita di tutto un ambiente, che ci consente di sognare ad occhi aperti, credendo fortemente che il nostro sogno si possa realizzare. Sarebbe bellissimo che a Parma domenica prossima i nostri ragazzi si potessero sentire supportati e circondati da quell’affetto che ha continuato a crescere ad ogni partita da loro giocata. Sarebbe bello che non si sentissero in trasferta. Allora, che ognuno si organizzi, per poterci essere e per poter essere fiero di essere e sentirsi un biancorosso. Domenica prossima ci sarà una battaglia sportiva al massimo livello, sentita come nessun’altra e più importante che mai. Non perdiamo questa occasione.
…e sempre, FORZA PIACENZA RUGBY!!!

Paolo Fernandi

Il Piacenza è pronto per la sfida della stagione

Piacenza piega Lecco e mantiene così la vetta in compagnia di Parma rivale nel big match di Domenica 29

Piacenza Rugby vs. Lecco 52-20
Piacenza: Manciulli (3’st Sotelo), Botti, Guerra B., Cisint (T’st Beghi), Bertorello, Biffi, Saunders (30’st Bacciocchi), Marazzi (I’st Ferioli), Savi, Lekic (18’st AlbertiA.), Chiappini, Melegari (10’st Bonatti), Codazzi (1’st Greco), Guerra J., Lovotti (12’st Badagnani). All. Forte, Berzieri, Franchi, Pagani

Lecco: Messa, Alippi, Mauri815’st Travaglini), Crimella, Castelletti (15’st Galli), Cop-po, Piccoli, Cattaneo, Aguiar, Colombo (25’st Fumagalli, Maspero, Valentini, Moroni (22’st Turco), Vacirca (12’st Gianola), Gaddi (12’st Butskhrikidze). All.Damiani

Arbitro: Leonardo Togni di Ragusa.
Note: Cartellini al 15′ st giallo per Aguilar; 27′ st giallo per Ferioli
Marcatori: 3′ mt Guerra B. tr Saunders (7-0); 7′ mt Castelletti (7-5); 11′ mt Marazzi tr Saunders (14-5); 1′ mt Cattaneo (14-10); 18′ mt tr Saunders (21-10); 33′ mt Maspero (21-15); 39′ mt Botti (26-15); secondo tempo: 17′ mt Guerra J. tr Saunders (33-15); 25 mt Biffitr Saunders (40-5); 29′ mt Botti (45-15); 34′ mt Alippi (45-20); 39′ mt Bertorello tr Guerra B. (52-20)

È primavera e le porte del Beltrametti si aprono ad accogliere il Lecco dopo un mese di assenza da questo terreno di rugby in biancorosso. Prato in perfette condizioni, il terreno naturale del nostro stadio è davvero bellissimo e non ha eguali con quelli delle altre squadre del girone. La rivalità tra i due club, da tre anni a questa parte è accesissima, da quando era la contesa per la promozione in seria A ad essere la posta in gioco. Manca il pubblico delle grandi occasioni, ma gli affezionati ci sono sempre e sono più chiassosi che mai. Bellissimo anche vedere tantissimi ragazzi delle giovanili del progetto OMNIA presenti in tribuna. Inutile nascondersi, la testa è già proiettata alla prossima domenica quando si giocherà la partita che vale una stagione intera a Parma, contro la squadra a parimerito con il Piacenza al primo posto in classifica. Ormai i giochi per la vittoria del girone 2 del campionato, saranno tra queste due formazioni.  Teoricamente potrebbe rientrare nella corsa al primato anche il Cus Milano, ma le probabilità che rimangono alla formazione lombarda sono davvero esigue. Impegno da non sottovalutare quello di oggi, da qui alla fine del campionato ogni partita è da considerare una finale, da affrontare con la massima concentrazione e cura possibile, il divario in classifica tra le squadre in campo non va preso in considerazione. Piacenza ci mette 3 minuti per trovare la via della meta con B. Guerra che con una serpentina semina la difesa avversaria e appoggia la palla in mezzo ai pali, consentendo a Sounders una semplice trasformazione, 7-0 e palla al centro.

I biancorossi vanno velocissimi, ma concedono un semplicissimo intercetto al Lecco nei propri 22 metri, che ringrazia e va a marcare, ma la conseguente trasformazione non riesce ed il punteggio va sul 7-5. Passano 5 minuti ed il Piacenza va di nuovo in meta eseguendo alla perfezione il pezzo forte della stagione, touche vinta da Chiappini (sempre più leader indiscusso del pacchetto biancorosso), drive avanzante, perfettamente organizzato e pilotato da J. Guerra, che va a segnare. Sounders non sbaglia e si va sul 14-5. Lecco gioca solo di rimessa sugli errori piacentini, che purtroppo sono numerosi e consentono alla squadra ospite al minuto 14 di segnare la seconda meta, dopo una serie di percussioni con il pacchetto degli avanti, non trasformata nemmeno questa. 14-10 il punteggio. Siamo al minuto 17 quando Sounders prende nei propri 22 metri un calco di spostamento in profondità degli ospiti e dopo una corsa incredibile di oltre 80 metri con la quale semina tutta la squadra avversaria e va segnare in mezzo ai pali, trasformando anche il proprio capolavoro. 21- 10 e le distanze sono ristabilite. Gli errori dei padroni di casa non diminuiscono e consentono a Lecco di approfittarne un’altra volta per marcare la propria terza meta, dopo una serie di percussioni con il pacchetto degli avanti e fissare il punteggio sul 21-15.

Troppa frenesia tra i piacentini, che non riescono mai rallentare il gioco. I meccanismi sembrano un po’ inceppati, errori in situazioni sempre avute come punti di riferimento portano a piccole mancanze di certezze che appannano le scelte e le rendono meno accurate e lucide di quanto servirebbe. Prima dell’intervallo c’è ancora il tempo di vedere la quarta meta biancorossa realizzata da Botti che va a finalizzare un altro devastante spunto di Sounders, al quale non riesce la trasformazione. Il primo tempo si conclude sul 26-15. Alla ripresa del gioco è tempo di cambi, Greco sostituisce Codazzi, Ferioli prende il posto di Marazzi e R. Beghi quello di Cisint. Dopo 4 minuti Sotelo rimpiazza Manciulli ed in successione Bonatti, Melegari e Badagnani, Lovotti. Squadra rivoluzionata e che i nuovi entrati possano portare miglioramento all’organizzazione del gioco che a momenti è apparsa da sistemare, nonostante le 4 mete ed il punto di bonus già conquistato.  A Lecco bisogna riconoscere di avere una buona capacità di rompere i tentativi di costruzione di gioco dei biancorossi, rendendo molto frammentato lo scorrimento dello stesso. Un brutto fallo su Lekic, fa prendere un cartellino giallo ai lombardi. Con il conseguente calcio a favore, Piacenza riesce a costruire la struttura super collaudata che consente di applicare il proprio marchio di fabbrica. Così al minuto 57 Chiappini vince l’ennesima touche, drive avanzante guidato da J. Guerra che si stacca e segna di nuovo (22 per lui!!!), Sounders trasforma e si porta il punteggio sul 33-15. I padroni di casa hanno anche altre frecce nel loro arco, così dall’ennesima touche vinta da Chiappini  (dominatore assoluto di questa fase) al minuto 66, nasce una splendida azione al largo con la linea arretrata che manda in meta Biffi e Sounders la trasforma, si va sul 40-15. Al minuto 67 è la volta Ferioli, reo di uno sconsiderato placcaggio pericoloso, prendere un cartellino giallo.

Pur in inferiorità numerica, la superiorità biancorossa è evidente, così da mischia parte di nuovo Sounders che sfugge alla difesa del Lecco e riesce a servire Botti che vola in meta per la sua seconda di giornata, ma la trasformazione non riesce, 45-15. È la volta di Baciocchi prendere il posto di Sounders, insignito poi del titolo di “Man of the match”. Ai lombardi l’onore di non aver mai smesso di giocare, così dopo un’azione prolungata riescono a marcare la loro meta numero 4 con la quale conquistano il punto di bonus difensivo e portano il risultato sul 45-20. J. Guerra, mai domo si mette ancora in mostra con una corsa di 40 metri in sfondamento, ma non ottiene il sostegno che avrebbe meritato e l’azione sfuma. C’è ancora il tempo per Piacenza di marcare un’ultima meta, grazie ad una finezza di Biffi che dopo una fuga personale, con un calcio a seguire lancia Bertorello che segna e B. Guerra trasforma per il conclusivo 52-20. Le parole di coach Forte “grande soddisfazione per i 5 punti conquistati (nel primo tempo), per le 8 mete fatte e per il piano di gioco rispettato. La differenza nel punteggio avrebbe potuto anche essere più alta, sia perché alcuni banali errori hanno vanificato azioni che avrebbero potuto portare punti, sia perché alcune leggerezze difensive hanno consentito agli avversari di giornata di marcare più punti di quanti avrebbero dovuto.  La prossima partita sarà una delle più importanti di tutta la stagione, alla quale arriviamo in un nostro momento di ottimo livello di forma e attitudine. Probabilmente da lì uscirà la squadra che arriverà prima nel girone”.

Paolo Fernandi

Il Piacenza piega Milano è un blitz da primato

Serie A – Il big match non ha tradito le attese: quattro mete, spettacolo e i 5 punti che valgono l’aggancio a Parma

ASR Milano vs. Piacenza Rugby 27-31
ASR Milano: Fumagalli, Arena, Battegazzore, Angelini (15’ st Ragusi), Gorietti (22’ st Aquaro), Galimberti, Gentili (15’ st Tecchio), Innocenti, Sbalchiero (20’ st Conti), Lacenere, Brunetti (5’ st Corona), Perego, Gonzalez (26’ st Trejo), Antinori (15’ st Deregibus), Gambande (22’st Odorismo). All. Brolis F.

Piacenza Rugby: Manciulli, Roda T., Misseroni (37’ Cisint), Guerra B., Bertorello, Biffi, Saunders, Cornelli, Savi (7’ st Marazzi), Lekic (16’ st Ferioli, Chiappini, Melegari, Greco (7’ st Dapaah), Guerra J., Lovotti. All. Forte C.

Arbitro: Santocono di Ragusa.
Note: al 36’ giallo a Lekic; al 30’st giallo a Lovotti
Marcatori: 4’ mt Arena (5-0); 10’ mt Biffi tr Saunders (5-7); 19’ mt Bertorello tr Saunders (5-14); 24’ mt Lekic tr Saunders (5-21); 36’ cp Galimberti (8-21); 40’ cp Saunders (8-24); secondo tempo: 6’ mt Gambande tr Galimberti (15-24); 11’ mt Guerra J. tr Saunders (15-31); 27’ mt Tecchio tr Galimberti (22-31); 35’ mt Trejo (27-31).

Scontro diretto d’alta classifica perfettamente onorato dalle due contendenti sul sintetico del Curioni: quattro mete per parte e tanto spettacolo hanno entusiasmato il folto pubblico presente in tribuna.
Il Piacenza raggiunge di nuovo in vetta la Rugby Parmamentre le due milanesi si mantengono ancora in scia, pur se distaccate di qualche punto. A passare per prima in vantaggio è la squadra di casa con il veloce trequarti ala Arena che recupera una palla vagante per poi galoppare a meta. Subito dopo è il turno del Piacenza, in meta con Biffi e la trasformazione di Saunders che vale il sorpasso, rafforzato dalla meta di Bertorello. I biancorossi non mollano la presa e proseguono nell’attaccare la metà campo ospite utilizzando la linea arretrata per poi lasciare il lavoro di rifinitura agli uomini della mischia: ruck nei 22 metri milanesi, doppia percussione degli avanti e Lekic firma la terza meta dei piacentini.

La reazione dei padroni di casa passa attraverso ottime linee di corsa e scatti veloci ma la difesa biancorossa non si lascia sorprendere, poi quasi allo scadere Lekicviene sanzionato con un “giallo” all’interno dei 22 metri e Galimberti sfrutta la punizione per accorciare le distanze su calcio piazzato.

Allo scadere, stessa situazione ma a campo inverso e stavolta sta a Saunders esibirsi dalla piazzola: centro perfetto e 4 su 4 per il mediano di mischia inglese. La ripresa si apre con una bella iniziativa dei padroni di casa che dopo essere entrati nell’area piccola piacentina innescano tre percussioni con gli avanti e al quarto tentativo è il pilone Gambande ad irrompere in area di meta. Il Piacenza riparte subito: un “50-22” calciato da Bautista Guerra da il “la” per una rimessa laterale vinta da Chiappini, poi l’ovale arriva nelle mani di Joaquin Guerra che va a segnare la quarta meta: punto di bonus assicurato. Milano non si da ancora per vinto e moltiplica gli sforzi per almeno ridurre le distanze però commette qualche fallo di troppo, lasciando al Piacenza l’opportunità di guadagnare terreno al “piede”. Ma alla mezz’ora Milano torna a duellare in mischia chiusa nei 22 metri biancorossi e trova il drive vincente per marcare la meta: 22-31, Milano ancora sotto break. Nuovo pericolo per il

Piacenza a pochi minuti dalla fine, in 14 per il “giallo a Lovotti”, e un nuovo drive vincente dei milanesi porta a quattro le loro mete, guadagnando due punti di bonus.

Leonardo Piriti
Libertà 16/12/26

La partita vista dagli spalti Piacenza vs Amatori Union

Un Piacenza rugby affamato.

Vedere questo clima di inizio primavera, mette già di buon umore. Il morale è già alle stelle dopo l’eroica trasferta in Sardegna, che ha alzato di parecchio la fiducia nelle proprie capacità. Nessun pensiero negativo può inserirsi a minare il pomeriggio di rugby che si va ad affrontare. L’Amatori Milano dell’ex Grangetto sembra la vittima sacrificale per il rito che sta per compiersi. L’affetto per l’ex allenatore che ha traghettato i biancorossi dalla B alla A, quello che ha guidato gli invincibili capaci di 30 vittorie consecutive, non determinerà sconti, come il rispetto rugbistico esige. Bisogna sempre applicare la massima tariffa possibile. Solo l’inizio della partita sembra un confronto alla pari, dopo 7 minuti la musica cambia completamente. L’interprete diventa uno solo, un solista affamato e vorace, che vuole fare degli ospiti un sol boccone. Nel giro di 15 minuti, si guadagna il punto di bonus segnando 4 mete, una più bella dell’altra, una più veloce dell’altra. Acceleratore al massimo, senza che il motore della squadra vada mai in fuori giri, un meccanismo perfetto e troppo complesso per essere decifrato da un Milano totalmente in balia dei padroni di casa. Ad aprire le danze ci pensa il solito J. Guerra, ma stavolta non da timoniere di un drive, ma da velocista scardinatore della difesa avversaria. 19 mete sono il suo bottino stagionale fino ad ora, impressionante numero per uno che di ruolo è tallonatore. Sounders sembra voglia divorare tutto quello che si trova di fronte a lui. Un mese senza partite, a causa di una squalifica immeritata, lo rende indemoniato, sembra una scheggia impazzita. Finalmente la linea arretrata biancorossa ha la possibilità di mettere in mostra le sue potenzialità davvero di alto livello. Biffi scandisce con un ritmo velocissimo i tempi di gioco, creando buchi nella difesa avversaria dove i suoi compagni di squadra vanno a nozze. Bertorello si ricorda di avere 2 gambe da Dio Mercurio, che gli consentono corse imprendibili. Botti in uno stato di grazia, trasforma in oro ogni pallone a sua disposizione. Cisint in fase di completo recupero post infortunio, sembra elettrico e dispensa gesti tecnici di una bellezza assoluta. Nessuno vuole mancare alla tavola per il banchetto e anche il pacchetto di mischia fa tutto ciò che di super riesce sempre a fare, conquistando tutti i palloni a disposizione. Mira riprende a fare a sportellate come solo lui sa fare, devastando tutti quelli che si trovano davanti a lui. Savi è una certezza più grande ogni settimana, silenzioso ed insostituibile guerriero sempre pronto a sacrificarsi per la squadra. Chiappini e Melegari sono le 2 torri, con le quali conquistare tutti i palloni in touche. Lovotti e Dapaah vanno a dare battaglia a tutto campo oltre che devastare la prima linea avversaria. Si arriva a 40-0, 6 mete prima che Milano batta un colpo. Con una struttura di gioco molto ben eseguita, il drive da touche, la squadra lombarda riesce a muovere il tabellone quando siamo alla mezz’ora. Un Piacenza mai sazio va ancora in meta ed un’altra gli viene annullata per molto dubbio passaggio in avanti, prima che finisca il primo tempo. Le primavere sulle mie spalle sono tante e le mie frequentazioni di questo stadio non possono più essere conteggiate, ma una qualità di gioco di questo livello, è da tempo che non si vedeva al Beltrametti. Il secondo tempo racconta un’altra storia, fatta di un ritmo più lento, di 3 cartellini gialli (Misseroni, Lekic e Cornelli), di cui 2 in contemporanea, di spazio per tutti i giocatori in panchina, tutti meritevoli di essere premiati.  Giocare in 13 è difficilissimo e giustamente Milano ne approfitta. Giocare in 13 fa saltare anche gli schemi preparati in allenamento, le certezze vengono meno e l’attenzione in alcuni momenti cala. Sounders, oggi un marziano e MAN OF THE MATCH, non ci pensa nemmeno a rallentare e va di nuovo in meta, per la sua doppietta personale e questa volta se la trasforma pure. Dopo di essa, Milano in meno di 10 minuti riesce a varcare per 3 volte la meta piacentina, regalandosi il punto di bonus che fa felice l’allenatore e rende positiva la trasferta in Emilia. Misseroni non ci sta a farsi ricordare solo per il cartellino giallo preso, più ridicolo che vergognoso e va a segnare l’ultima bellissima meta della partita. Adesso bisogna solo cercare di rimanere sempre con i piedi per terra e mantenere la concentrazione al massimo livello. La pausa forzata di domenica prossima, dovuta al ritiro dal campionato di Noceto, in questo momento non ci voleva proprio, perchè spezza il ritmo. La classifica squilibrata generata da questa situazione inattesa (???), troverà sistemazione prima degli scontri diretti che decideranno le sorti di questa stagione. Siamo sempre in testa insieme a Parma. Fiducia in questi ragazzi meravigliosi e speranze sempre più accese ogni settimana. Il lavoro paga sempre e quello della Jena è davvero di altissimo livello, la squadra è sempre più con lui e lo segue sempre di più. La società sta facendo tutti gli sforzi possibili per dare il massimo delle opportunità ai giocatori di centrare gli obiettivi più ambiziosi.  Domenica 15 marzo, alle 14.30, impegnativa trasferta a Milano per incontrare l’ASR, che nel girone di andata al Beltrametti ci impose un pareggio molto difficile da digerire. Di strada ne è stata fatta tanta e la squadra è cresciuta da ogni punto di vista.  Ora deve proseguire nel suo percorso di miglioramento, di crescita e maturazione. Se Piacenza gioca come ha dimostrato di saper giocare, ha sempre la possibilità di guadagnare sul campo tutta la posta in palio. Ci dobbiamo assolutamente credere.

… e sempre, FORZA PIACENZA RUGBY!!!

Paolo Fernandi

Piacenza Rugby a tutta velocità

Piacenza Rugby vs Amatori Union Milano 61 – 26
Piacenza Rugby: Manciulli, Botti (7’st Sotelo), Misseroni, Cisint (1’st Guerra B.), Bertorello, Biffi (19’st Bacciocchi), Saunders, Cornelli, Savi (9’st Roda L.), Lekic (32’st Bonatti), Chiappini, Melegari, Dapaah (1’st Codazz), Guerra J. (16’t Alberti), Lovotti (1’st Badagnani). All.: Forte C.
Amatori Union Milano: Tesser, Ronza (10’st Nicolosi), Curti, Riva, Crepaldi, Pavolini, Fontana, Pavesi, Grossi (1’st Marroccoli), Signorelli, Carozzo (20’st Achil), Proietti, Curti (1’st Rolla F.), Guidetti (1’st Rondani), Mastropasqua (10’st Pavesi). All: Grangetto

Arbitro: Alessandro Zerbinati di Rovigo.
Note: Cartellini: al 16’ giallo a Signorelli; al 30’ giallo a Ronza; all’8’st giallo a Misseroni, al 24’ giallo a Lekic; al 25’ giallo a Cornelli
Marcatori: 7’ mt Guerra J. tr Saunders (7-0); 10’ mt tr Saunders (10-0); 12’ mt Bertorello tr Saunders (21-0); 20’ mt Biffi tr Saunders (28-0); 22’ mt Bertorello tr Saunders (35-0); 24’ mt Saunders (40-0); 27’ mt Guidetti tr Pavolini (40-7); 20’ mt Lekic tr Saunders (47-7); secondo tempo: 17’ mt tr Saunders (54-7); 25’ mt Proietti (54-12); 29’ mt Tesser tr Pavolini (54-19); 32’ mt Marroccoli tr Pavolini (54-26); 35’ mt Misseroni tr Saunders (61-26).

Dopo il diluvio universale di sabato scorso ad Alghero, il Beltrametti accoglie con una domenica dal clima primaverile la sfida tra Piacenza rugby e Amatori Milano. Squadre agli antipodi in classifica e dagli obiettivi per questa stagione totalmente differenti. Gli emiliani condividono il primo posto con Parma ed hanno obiettivi di massimo livello, i lombardi si trovano nella parte bassissima del tabellone con unico obiettivo quello di crescere di livello tecnico e di maturazione. Terreno di gioco in perfette condizioni e buona affluenza di pubblico, ci si aspetta una bella domenica di sport ed uno spettacolo di alto livello. Rientrano i due pezzi da 90 della squadra, Lovotti dopo un’assenza per motivi fisici e Sounders, dopo aver scontato un mese di squalifica. Coach Forte deve però fare a meno di Marazzi, assente per impegni professionali, ma le alternative di valore non mancano. I primi minuti del confronto vedono un Piacenza chiuso nella propria metà campo, ma mai in affanno difensivo, a prendere le misure della squadra ospite. È il minuto 7 quando il Piacenza decide di aprire le danze e da una bellissima iniziativa di Sounders scaturisce un’azione che J. Guerra conclude in meta (e sono 19 per lui!!!) e Sounders la trasforma, 7-0. È solo l’inizio dei giochi, infatti al minuto 10 Savi con una progressione caparbia, riesce a lanciare Botti, che si invola in meta, Sounders trasforma e 14-0.

Da calcio d’inizio Piacenza recupera la palla, folata al largo della linea arretrata biancorossa e Bertorello va a segnare la terza meta per i padroni di casa, che Sounders trasforma 21-0. Nel cercare di contrastare in qualche modo lo strapotere del Piacenza, al minuto 16 Milano rimedia un cartellino giallo che gli complica ulteriormente le cose per i lombardi. C’è una sola squadra in campo, i padroni di casa fanno quello che vogliono e lo fanno benissimo, ad una velocità impossibile per gli ospiti. Al minuto 20, quarta meta con Biffi che si scopre anche velocista, a concludere una bellissima iniziativa personale e punto di bonus conquistato. Sounders trasforma, 28-0. Passano 2 minuti e di nuovo su calcio d’inizio, Piacenza torna a varcare la linea di meta avversaria, ancora con Bertorello e ancora Sounders a trasformare, 35-0. Al minuto 24 Sounders da un saggio di quello che è in grado di fare e seminando mezza squadra avversaria, va a segnare alla bandierina, ironia della sorte, non gli riesce la trasformazione della sua meta, 40-0.  Intanto per Milano piove sul bagnato e arriva un nuovo cartellino giallo. Siamo al minuto 27 e Milano dimostra di saper giocare bene i fondamentali, vince una touche a meno di 10 metri dalla meta piacentina, imposta un ottimo drive e segna la sua prima meta, che viene trasformata, 40-7.

Passa pochissimo e Piacenza alla mezz’ora va di nuovo in meta, grazie ad una splendida penetrazione di Biffi, che consente a Lekic di segnare nuovamente e a Sounders di trasformare, 47-7. Per padroni di casa ci sarebbero ancora il tempo, voglia ed energie per marcare di nuovo, ma l’arbitro annulla quella che sarebbe stata l’ottava meta per un dubbio passaggio in avanti non rilevato dall’arbitro, ma segnalato dal guardalinee. Si va al riposo e alla ripresa delle ostilità è tempo di cambi, così entrano Codazzi per Dapaah, Badagnani per Lovotti e B. Guerra per Cisint. I padroni di casa continuano a spadroneggiare esibendosi anche in drive avanzanti di oltre 30 metri. Al minuto 47 Sotelo sostituisce Botti, al 48 Misseroni si prende un Giallo per un contatto con un avversario a detta dell’arbitro un po troppo aggressivo e al 49 Roda prende il posto di Savi. Anche la mischia chiusa biancorossa strapazza quella degli ospiti, conquistando palloni in avanzamento. Al minuto 56 tocca ad Alberti, sostituire J. Guerra. Passa un minuto e l’accoppiata Bertorello Sounders si mette nuovamente in luce seminando la difesa avversaria e segnando l’ottava meta con quest’ultimo che la trasforma, portando il punteggio sul 54-7. Intanto Baciocchi va a sostituire Biffi. Difficile mantenere concentrazione e pressione quando il risultato assume certe dimensioni. I padroni di casa non hanno più la stessa concentrazione ed il ritmo cala notevolmente.

Questo rimette Milano nelle condizioni di provare a giocare, complici anche 2 gialli per i padroni di casa a pochi minuti uno dall’altro, uno a Lekic e l’altro a Cornelli. Così Milano sfruttando la superiorità numerica va di nuovo in meta e porta il risultato sul 54-12. Giocare in 13 contro 15 diventa difficilissimo contro chiunque, Milano ne approfitta 2 volte al minuto 69 e 72, per segnare 2 mete e portare il punteggio un 54-26, conquistando un punto di bonus difensivo. È la volta di Bonatti, che va sostituire Lekic per gli ultimi 8 minuti di partita. Giusto il tempo per Piacenza di fare la nona meta con Misseroni, che si fa perdonare il giallo preso poco prima. A Sounders cade la palla nel tentativo di trasformare, ma il nostro fuoriclasse la raccoglie e di drop centra ancora i pali portando il risultato sul definitivo 61-26. La differenza di cilindrata delle due squadre sta nel punteggio, che avrebbe potuto essere ancora più ampio. Quando Piacenza alza il ritmo e gioca con concentrazione ed attitudine, il suo livello è di categoria superiore. A Milano l’onore di non essersi mai arreso e di essere riuscito a portare a casa un punto. Grande soddisfazione nelle parole di coach Forte “Sono molto soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi. Hanno messo in pratica perfettamente quanto in settimana avevamo preparato. Essere riusciti a segnare 2 volte da calcio d’inizio, come preparato in allenamento, mi da una felicità esagerata. Stiamo crescendo di livello ad ogni partita”. Grangetto, allenatore di Milano, afferma “è chiaro ed evidente che le due squadre abbiano obiettivi differenti, tasso tecnico e di esperienza di diverso livello. Avrei firmato per riuscire a portare a casa un punto, quindi sono soddisfatto. Domenica ci aspetta un derby e la grinta che metteremo in campo sarà ancora maggiore.” Superlativo il rientro di Sounders (man of the match), che sembrava affamato di rugby, impossibile da contrastare dagli avversari. Lekic sta tornando a fare il Lekic e questa è la più bella notizia possibile per la squadra, porta avanti palloni con una forza dirompente ed in difesa è insuperabile. Bertorello sta ritrovando confidenza con la sua velocità e l’esperimento Cisint a primo centro è da considerarsi più che positivo, Nacho è stato elettrico e propositivo, con giocate davvero di altissimo livello. Badagnani ha giocato un tempo ed ha impressionato per la sua maturità.

Per dovere di cronaca, è la prima partita dall’inizio del campionato, che Piacenza non marca una meta partendo da touche.  Ora una piccola pausa a causa del ritiro dal campionato di Noceto, che avremmo dovuto affrontare domenica prossima ed alla pausa prevista ad inizio stagione. Domenica 15 marzo impegnativa trasferta a Milano sul campo dell’ASR e questa squadra merita di essere seguita ovunque.

Paolo Fernandi

La partita vista dagli spalti Alghero vs Piacenza

È valido a San Valentino sentirsi più innamorati del solito di una squadra di rugby?
La squadra che deve affrontare proprio in questa ricorrenza la trasferta più impegnativa e faticosa della stagione. Nulla è per caso.

Si vola ad Alghero per giocare su un campo dove negli ultimi 2 campionati nessuno è riuscito a vincere. Sembra che in questa giornata tutto sia destinato a complicarsi il più possibile. La sveglia suona prima dell’alba, un clima orribile, un pullman, un aereo ed un altro pullman per raggiungere lo stadio, rendono questa meta quasi un miraggio. In Sardegna un tempo ancora più brutto che in Emilia, pioggia torrenziale e raffiche di vento fortissime. Il campo assomiglia ad una palude non bonificata e nessuno si è preso la briga di segnarlo, vuoi vedere che i locali avrebbero preferito non giocare? Il dubbio che sorge, pare lecito. Noi, dopo un viaggio del genere, avremmo giocato anche all’inferno!!! Appena si inizia a giocare, appare subito chiaro che sarà una partita tutta di cuore e sacrifici. La testa dovrà solo gestire l’energia che viene da dentro. E sembra che quella degli emiliani riesca a farlo davvero benissimo, i nostri si agganciano al loro strapotere in mischia ordinata per schiacciare il pacchetto avversario, che continua a subire e commettere falli di antigioco. 

Alla fine, dopo i primi 8 minuti di incessante pressione, l’arbitro ci premia con una sacrosanta meta di punizione. In questa stagione non avevamo ancora conosciuto questo cinismo e pragmatismo biancorosso. Agganciati alle proprie certezze e sicuri nelle scelte da fare per applicare il piano di gioco, meticolosamente preparato in settimana. La squadra insiste con quello che meglio le riesce e sempre grazie al pacchetto di mischia segna un’altra meta. Piacenza controlla il gioco a proprio piacere, solo con qualche fallo di troppo, totalmente giustificato da una situazione meteo davvero impossibile. L’aver preso 2 cartellini gialli in pochi minuti avrebbero tagliato le gambe a chiunque, ma non a questa squadra che si compatta ancora di più e lotta unita in modo eroico. Riesce a mettere anche un piazzato, davvero non scontato con queste condizioni di pioggia e con un vento che in Emilia non abbiamo mai provato. Chiudere il primo tempo sullo 0-17 concede una certa fiducia. 

Se possibile, alla ripresa delle ostilità il meteo peggiora ulteriormente, i giocatori sembrano uomini di fango che si spostano per il campo, difficilissimi da riconoscere l’uno dall’altro. Solo quando ci sono delle sostituzioni, le maglie dei nuovi entrati si distinguono per qualche minuto. Complice la doppia inferiorità numerica degli ospiti Alghero riesce a segnare, ma Piacenza ribatte colpo su colpo e mantiene inalterato il divario nel punteggio fino a fine partita, che si conclude sul 10 – 27. Da segnalare l’essere riusciti anche in questa gara, a realizzare 2 mete con il marchio di fabbrica di questa squadra. Touche vinta (solitamente con Chiappini), drive guidato da J. Guerra che segna la meta. Siamo a 16 delle sue personali, risultato impressionante se si pensa che è un tallonatore.

Non meno importante il debutto in serie A del giovanissimo Badagnani, ennesima gemma del vivaio del Progetto Omnia, come Ravilli (entrambi in arrivo da Gossolengo) al quale l’allenatore sta concedendo perfetti tempi di maturazione e crescita.

Torniamo a casa con 5 punti, che più dolci, gustosi e meritati non si potrebbe. Punti che raccontano di una squadra che sta crescendo tantissimo come gruppo, capacità di concentrazione, attitudine e carattere. Un insieme di ragazzi pronti a sacrificarsi ed aiutarsi sempre l’uno con l’altro, con un senso di appartenenza ed attaccamento alla maglia davvero oltre lo scontato. La guida di coach Forte appare in ogni partita più determinante, chiara sul percorso da seguire e nelle modalità da utilizzare. Non abbiamo ancora fatto nulla, ma la strada è quella giusta per poter fare tutto.  Abbiamo agganciato Parma a pari merito in vetta alla classifica. D’ora in avanti, per entrambe le formazioni ogni punto sarà ancora più importante.

Di questa squadra, di questi ragazzi, di questo staff, di questa società, è valido sentirsi innamorati e non solo a San Valentino. Domenica 22 febbraio alle 14.30 al Beltrametti, viene a farci visita Milano per poter continuare a correre. Vi aspettiamo numerosissimi e rumorosissimi a sostenere i nostri colori.
…e sempre, FORZA PIACENZA RUGBY!!!

Paolo Fernandi

Joaco Guerra, da Santa Fe a Piacenza passando dal Petrarca Padova

Ciao Joaco, raccontaci la tua vita da giocatore di rugby
Ho conosciuto il rugby nel 2010 all’età di 7 anni a Santa Fe nel “Querandi” portato in quel club da mio fratello Bautista, di 2 anni più grande di me (ora anch’esso in biancorosso). Dopo 2 anni sono passato al club della scuola che stavo frequentando, chiamato “Crai”. La mia famiglia nel 2013 si è trasferita in Patagonia a Puerto Madryn, dove con Bauti abbiamo subito iniziato ad allenarci nell’unico club della città, dove sono rimasto fino a 18 anni. Ho avuto la possibilità di giocare per 2 anni nella squadra provinciale del “Chubut”, il che mi ha permesso di partecipare ad una serie di sessioni di allenamento presso il centro UAR di Buenos Aires. Nel 2022 sono entrato a far parte del “Champagnat”, sempre nella capitale dove sono rimasto 3 anni prima di arrivare in Italia.

Il tuo arrivo in Italia è stata una tua scelta, o sei stato contattato da qualche agente intermediario che ti ha trovato una sistemazione?
Direi un po’ tutte e due le cose, sono stato chiamato dall’allenatore di Padova nella scorsa stagione perché avevano urgente bisogno di un tallonatore, quello è stato il mio primo club italiano. Io avevo scritto a diversi club in Italia ed a diverse agenzie, grazie ai contatti avuti da un amico in Argentina che ha avuto esperienze in Italia.

Il tuo arrivo a Piacenza a cosa è dovuto e come ti trovi nella nostra città e nel nostro club, che ha una storia decisamente differente dalla tua precedente esperienza a Padova.
Ho scelto di provare a vivere un’esperienza a Piacenza, perché Claudio Forte mi ha presentato un progetto dove avrei avuto un ruolo fondamentale e molto importante. Avrei potuto avere il minutaggio di cui avevo bisogno e che a Padova faticavo ad ottenere, per poter crescere di livello di gioco e prestazioni. Per me ancora più importante è stata la possibilità di giocare insieme a mio fratello, che era un mio sogno personale. Mi trovo benissimo a Piacenza, sia nel club, che in città. Siamo un gruppo molto unito e la passione che ci mettiamo, riesce a sopperire alla differenza di strutture a disposizione rispetto a quelle di una squadra di categoria superiore. I giocatori di qualità non mancano sicuramente nemmeno qui.

Come ti sei sentito accolto dalla città e dal nostro club, quali propositi e quali aspettative hai per questa stagione e per il tuo futuro?
Mi sono sentito accolto benissimo da questa società e da tutti i tifosi. Si percepisce l’amore per questa squadra da tutte le persone che la circondano. Anche i genitori dei bambini, quando arrivo al campo per allenarmi, mi fanno sempre sentire il loro affetto. Mi piace molto il progetto sportivo molto ambizioso che ha la società, di crescere di livello di competizione, con l’obiettivo della serie A1 o dell’élite. Al futuro non ho ancora pensato e con la società non ne abbiamo ancora parlato, vedremo…

Com’è arrivato Bautista qui da noi, come ti trovi con lui sia dentro, che fuori dal campo?
È arrivato prima lui di me, grazie ad un procuratore che abbiamo in comune. Le sue caratteristiche di giocatore sono risultate interessanti per la società durante l’estate scorsa. Io sono arrivato per fare questa esperienza insieme a lui, visto che siamo stati lontani per 4 anni. Il nostro rapporto fuori dal campo è bellissimo e siamo quasi sempre d’accordo.

Quanto ti manca la tua famiglia, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente e posso dire che sono persone straordinarie?
Ormai mi sono abituato ad essere lontano da loro, visto che sono 5 anni che non sono più a casa. Ci hanno sempre seguito, durante tutto il nostro percorso nelle giovanili, venendo sempre allo stadio ad ogni nostra partita facendoci sentire tutto il loro affetto. Anche mio padre è stato un giocatore di rugby, era una seconda linea, per cui è molto appassionato e competente. Per fortuna la tecnologia ci consente di sentirci e vederci tutti giorni tramite telefono. Anche se lontani, li sento sempre vicini e me e a noi.

Con lo staff tecnico, tu che vieni da lontano, come ti sei trovato?
Non posso dire che cose positive di tutti, si sono sempre fatti sentire vicini per ogni mia/nostra esigenza, richiesta, o bisogni sia dentro che fuori dal campo. Con Claudio ho un rapporto bellissimo e mi sento libero di fargli qualsiasi domanda, con la certezza di essere ascoltato e compreso. Sono un ragazzo tranquillo, amo le cose semplici. Gli amici, stare a casa mia, stare in spiaggia (a Piacenza la vedo molto dura!!!), bere mate… e per fortuna, mi piace molto allenarmi.

Per concludere, proviamo a mettere il focus sulla prossima di campionato. La trasferta ad Alghero è molto impegnativa, sia dal punto di vista sportivo, che logistico. Sono imbattuti in casa da 2 anni, come vedi la squadra, vi sentite pronti per andare a fare battaglia?
Direi che siamo riusciti a superare il momento di difficoltà che ha seguito la sconfitta con Milano, ci siamo concentrati e ritrovati. In queste settimane abbiamo lavorato bene, con intensità e massima attenzione. Abbiamo studiato un po’ gli schemi di gioco di Alghero, ma soprattutto abbiamo portato il focus su di noi, sulle nostre caratteristiche, sui nostri punti forti e sulle nostre qualità. Siamo confidenti ed in forma. Siamo una squadra forte e consapevole dei propri mezzi. Dobbiamo andare a giocare la partita per vincerla e tornare a casa con un risultato positivo, grazie alle nostre qualità.

Questo è un ragazzo che porta un valore aggiunto enorme alla squadra e al gruppo. Averlo a disposizione è una grande fortuna e ci sta regalando enormi soddisfazioni. Il suo essere miglior realizzatore di mete del campionato (14) lo rende più unico che raro.

Paolo Fernandi 

La partita vista dagli spalti Piacenza vs. Valdotain

Amare una squadra è desiderare che sia sempre la migliore, invincibile, che dal campo non esca mai sconfitta, che annienti qualsiasi avversario. Ma gli avversari ci sono e giocano anche loro, cercano di ostacolarti con qualunque mezzo, gli errori sono umani, i giocatori sono umani. I giocatori di serie A in Italia, sono molto spesso dilettanti, lavorano, studiano, hanno famiglie con bambini piccoli e rubano il tempo alla loro vita per allenarsi e per giocare.

Tutto questo andrebbe sempre ricordato e considerato. La società è fatta di un manipolo di appassionati che si butta anima e corpo in questa passione di tutta la vita. Non troppi anni fa il Piacenza Rugby ha passato il periodo più difficile e sofferto della sua storia.  Non ha ceduto, si è risollevato con le proprie forze. Vedere dove si trova ora, con che entusiasmo riesce a far crescere tutto il movimento, a partire dai più piccoli fino alla prima squadra, dovrebbe far traboccare il cuore di gioia. Tutti noi ce lo dovremmo sempre ricordare quando andiamo a vedere giocare i nostri pupilli che cercano di portare avanti i nostri colori con impegno ed entusiasmo. 

È nel nostro DNA di piacentini, trovare sempre qualcosa di cui lamentarsi, trovare qualcosa per non essere mai contenti del tutto. Ma del Piacenza di quest’anno bisogna essere davvero contenti, orgogliosi e super appassionati. Questo staff, nostrano che di più non si può, sta facendo un lavoro entusiasmante e di altissima qualità. Ci hanno regalato la possibilità di sognare ogni fine settimana, di credere nei nostri giovani che stanno crescendo, di credere nella crescita di tutto un movimento che sarà le fondamenta della futura società. Ma veniamo alla partita, per la seconda volta consecutiva giochiamo di sabato, questa volta per iniziare il girone di ritorno del campionato. Il nostro percorso deve essere la cosa più importante, la nostra crescita, il miglioramento delle nostre attitudini. Sembra che davvero in questa settimana sia stato fatto un lavoro ancora più straordinario del solito. Tutti i 23 ragazzi hanno solo voglia di dimostrare quali margini di miglioramento hanno ancora a disposizione. Della partita c’è poco da raccontare, se non che 8 mete fatte senza subire nessun punto, sono davvero tanta roba.  Averne fatte 5 con i trequarti, dimostra la voglia di costruire nuove possibilità di gioco da aggiungere a quelle già sperimentate e super collaudate. Gli aostani hanno recitato la loro parte nel migliore dei modi, al meglio delle loro possibilità, mettendoci tutta l’energia a loro disposizione. La differenza di qualità vista sul campo racconta di due strutture e organizzazioni di gioco completamente differenti. Non aver sottovalutato questo impegno, aver mantenuto intatta per tutti gli 80 minuti concentrazione e determinazione è stato segnale di una acquisita consapevolezza delle proprie potenzialità e soprattutto dei propri ampissimi margini di miglioramento. I biancorossi sono un felice mix di esperienza e freschezza ed entusiasmo giovanile.

L’autorevolezza della Iena cresce ogni settimana e sempre di più ogni suo insegnamento ed ogni sua richiesta diventano obiettivi da conseguire. Tutti i giocatori andrebbero ricordati, per la serietà dell’impegno profuso sul campo in ogni occasione. Capitan Cornelli (S.Matteo) ha una costanza di rendimento ed un attaccamento alla maglia fuori dal normale, solido e fondamentale per risolvere le situazioni più delicate. Luca Savi, talmente cresciuto da essere diventato un punto fermo del pacchetto biancorosso, insieme a Roda, coppia piacentina da guerriglia sul campo. Marazzi, sempre presente e risolutivo, mantiene un livello di prestazioni davvero importante. Melegari, uno degli acquisti estivi ha un impegno ed una professionalità che vanno molto oltre la sua giovanissima età. Chiappini è il salto di qualità di tutto il pacchetto, una certezza in ogni momento del gioco, solido e affidabile come nessun altro. La sua presenza è la certezza di avere a disposizione un numero di palloni da giocare mai avuto prima. J. Guerra è il valore aggiunto, la perla preziosa trovata in estate. Dinamico ed esplosivo come un tallonatore non si era mai visto da queste parti, realizzatore più di un’ala o di un’apertura, con già 14 mete al suo attivo e senza nessuna intenzione di fermarsi. I nostri piloni sono certezze assolute, dai più esperti Lovotti e Alberti, passando per il solido Codazzi, il potentissimo Greco, l’esplosivo Dapaah ed il giovanissimo Zibra. Tra i super esperti l’inossidabile seconda linea Bonatti, secondo solo ad Alberti come presenze in biancorosso. Biffi, l’apertura affidabile e precisa più di un metronomo, l’organizzatore che porta ordine nelle scelte gioco da effettuare.  Il folletto anglosassone Sounders, ciliegina sulla torta del mercato estivo biancorosso, ha acceso ed accelerato costantemente il ritmo del gioco di tutta la squadra. Il suo sostituto, il giovanissimo piacentino promessa e speranza del nostro vivaio, D. Ravilli, trova in lui una fonte di ispirazione straordinaria. Botti, F. Ravilli, Goodnews, Beghi sono i giovani nostrani che devono avere solo il tempo di crescere e maturare. Piacentini di adozione, Misseroni, Bertorello e Manciulli sono l’ossatura fondamentale dei trequarti biancorossi. Cisint e B. Guerra i nostri valori aggiunti come qualità, tecnica individuale, esperienza e velocità nelle linee arretrate, con Sotelo freccia velocissima, finalmente scoccata ed andata a bersaglio dopo un’attesa che stava diventando troppo lunga.

Ho lasciato per ultimo Miralem Lekic, perché lui “È” l’essenza del rugby. Combattente instancabile, portatore di palloni, aggressivo e sempre al servizio della squadra e dei compagni, tanto in attacco, dove rompe sempre la linea di difesa avversaria, quanto in difesa dove i suoi devastanti placcaggi lasciano sempre il segno. Ha un cuore a forma di palla ovale. Stiamo aspettando che suo fratello maggiore, il gigantesco Mohammed, riesca ad avere un minimo di possibilità di allenarsi con costanza per poter debuttare in biancorosso e far diventare invincibile la nostra touche. Peccato che Alghero, per la prossima super impegnativa partita in programma il 14 febbraio, sia davvero troppo lontana e difficile da raggiungere per poter far sentire loro tutta la nostra passione ed il nostro sostegno sempre vicini. Ci sarà la diretta in streaming sul nostro canale youtube, per non perdere nemmeno un momento di questa appassionante stagione rugbistica che ci vede protagonisti ai vertici della classifica. Al Beltrametti ci rivedremo domenica 22 febbraio per la partita con l’Amatori Milano. Tutti presenti per sostenere i nostri ragazzi. Il bello deve ancora venire.

…e sempre, FORZA PIACENZA RUGBY!!!

Paolo Fernandi