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La partita vista dagli spalti Piacenza vs Amatori Union

Un Piacenza rugby affamato.

Vedere questo clima di inizio primavera, mette già di buon umore. Il morale è già alle stelle dopo l’eroica trasferta in Sardegna, che ha alzato di parecchio la fiducia nelle proprie capacità. Nessun pensiero negativo può inserirsi a minare il pomeriggio di rugby che si va ad affrontare. L’Amatori Milano dell’ex Grangetto sembra la vittima sacrificale per il rito che sta per compiersi. L’affetto per l’ex allenatore che ha traghettato i biancorossi dalla B alla A, quello che ha guidato gli invincibili capaci di 30 vittorie consecutive, non determinerà sconti, come il rispetto rugbistico esige. Bisogna sempre applicare la massima tariffa possibile. Solo l’inizio della partita sembra un confronto alla pari, dopo 7 minuti la musica cambia completamente. L’interprete diventa uno solo, un solista affamato e vorace, che vuole fare degli ospiti un sol boccone. Nel giro di 15 minuti, si guadagna il punto di bonus segnando 4 mete, una più bella dell’altra, una più veloce dell’altra. Acceleratore al massimo, senza che il motore della squadra vada mai in fuori giri, un meccanismo perfetto e troppo complesso per essere decifrato da un Milano totalmente in balia dei padroni di casa. Ad aprire le danze ci pensa il solito J. Guerra, ma stavolta non da timoniere di un drive, ma da velocista scardinatore della difesa avversaria. 19 mete sono il suo bottino stagionale fino ad ora, impressionante numero per uno che di ruolo è tallonatore. Sounders sembra voglia divorare tutto quello che si trova di fronte a lui. Un mese senza partite, a causa di una squalifica immeritata, lo rende indemoniato, sembra una scheggia impazzita. Finalmente la linea arretrata biancorossa ha la possibilità di mettere in mostra le sue potenzialità davvero di alto livello. Biffi scandisce con un ritmo velocissimo i tempi di gioco, creando buchi nella difesa avversaria dove i suoi compagni di squadra vanno a nozze. Bertorello si ricorda di avere 2 gambe da Dio Mercurio, che gli consentono corse imprendibili. Botti in uno stato di grazia, trasforma in oro ogni pallone a sua disposizione. Cisint in fase di completo recupero post infortunio, sembra elettrico e dispensa gesti tecnici di una bellezza assoluta. Nessuno vuole mancare alla tavola per il banchetto e anche il pacchetto di mischia fa tutto ciò che di super riesce sempre a fare, conquistando tutti i palloni a disposizione. Mira riprende a fare a sportellate come solo lui sa fare, devastando tutti quelli che si trovano davanti a lui. Savi è una certezza più grande ogni settimana, silenzioso ed insostituibile guerriero sempre pronto a sacrificarsi per la squadra. Chiappini e Melegari sono le 2 torri, con le quali conquistare tutti i palloni in touche. Lovotti e Dapaah vanno a dare battaglia a tutto campo oltre che devastare la prima linea avversaria. Si arriva a 40-0, 6 mete prima che Milano batta un colpo. Con una struttura di gioco molto ben eseguita, il drive da touche, la squadra lombarda riesce a muovere il tabellone quando siamo alla mezz’ora. Un Piacenza mai sazio va ancora in meta ed un’altra gli viene annullata per molto dubbio passaggio in avanti, prima che finisca il primo tempo. Le primavere sulle mie spalle sono tante e le mie frequentazioni di questo stadio non possono più essere conteggiate, ma una qualità di gioco di questo livello, è da tempo che non si vedeva al Beltrametti. Il secondo tempo racconta un’altra storia, fatta di un ritmo più lento, di 3 cartellini gialli (Misseroni, Lekic e Cornelli), di cui 2 in contemporanea, di spazio per tutti i giocatori in panchina, tutti meritevoli di essere premiati.  Giocare in 13 è difficilissimo e giustamente Milano ne approfitta. Giocare in 13 fa saltare anche gli schemi preparati in allenamento, le certezze vengono meno e l’attenzione in alcuni momenti cala. Sounders, oggi un marziano e MAN OF THE MATCH, non ci pensa nemmeno a rallentare e va di nuovo in meta, per la sua doppietta personale e questa volta se la trasforma pure. Dopo di essa, Milano in meno di 10 minuti riesce a varcare per 3 volte la meta piacentina, regalandosi il punto di bonus che fa felice l’allenatore e rende positiva la trasferta in Emilia. Misseroni non ci sta a farsi ricordare solo per il cartellino giallo preso, più ridicolo che vergognoso e va a segnare l’ultima bellissima meta della partita. Adesso bisogna solo cercare di rimanere sempre con i piedi per terra e mantenere la concentrazione al massimo livello. La pausa forzata di domenica prossima, dovuta al ritiro dal campionato di Noceto, in questo momento non ci voleva proprio, perchè spezza il ritmo. La classifica squilibrata generata da questa situazione inattesa (???), troverà sistemazione prima degli scontri diretti che decideranno le sorti di questa stagione. Siamo sempre in testa insieme a Parma. Fiducia in questi ragazzi meravigliosi e speranze sempre più accese ogni settimana. Il lavoro paga sempre e quello della Jena è davvero di altissimo livello, la squadra è sempre più con lui e lo segue sempre di più. La società sta facendo tutti gli sforzi possibili per dare il massimo delle opportunità ai giocatori di centrare gli obiettivi più ambiziosi.  Domenica 15 marzo, alle 14.30, impegnativa trasferta a Milano per incontrare l’ASR, che nel girone di andata al Beltrametti ci impose un pareggio molto difficile da digerire. Di strada ne è stata fatta tanta e la squadra è cresciuta da ogni punto di vista.  Ora deve proseguire nel suo percorso di miglioramento, di crescita e maturazione. Se Piacenza gioca come ha dimostrato di saper giocare, ha sempre la possibilità di guadagnare sul campo tutta la posta in palio. Ci dobbiamo assolutamente credere.

… e sempre, FORZA PIACENZA RUGBY!!!

Paolo Fernandi

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