C’è aria da primo giorno di scuola all’impianto sportivo Mazzoni martedì 1 settembre. Primo ritrovo della nuova stagione per la ripresa degli allenamenti della prima squadra del Piacenza rugby. Volti sereni e riposati, anche se inutile cercare di nasconderlo, aleggia la presenza di Giuba, che da pochissimo ha passato la palla. Ha lasciato un vuoto incolmabile che accompagnerà questi ragazzi e tutto lo staff, probabilmente per sempre. C’è la consapevolezza maturata nello scorso campionato di essere cresciuti da ogni punto di vista e di meritare pienamente questo nuovo salto di categoria, per quanto mostrato sul terreno di gioco. La dirigenza al gran completo è presente per inaugurare con entusiasmo questa nuova esperienza.
Allora andiamo a tastare il polso dei protagonisti, iniziando proprio da FABIO DODI, neo eletto presidente da poco insediato.Ciao Fabio, che emozioni stai vivendo in questo tuo nuovo ruolo?
“Beh, un po ‘di emozione c’è sicuramente, anche se sono abbastanza vaccinato e non sono più di primo pelo. Sono consapevole dell’impegno che ho assunto e di cosa questo significhi praticamente”.
Che aspettative hai per questa stagione dal punto di vista sportivo?
“La squadra ha un’ossatura solida e consolidata, che è quella dello scorso anno. Contiamo di recuperare Chiappini nel minor tempo possibile, manca Sounders, ma è arrivato Simone Cornelli che rinforzerà insieme a Tommaso Roda la linea arretrata biancorossa. Proveniente dal nostro vivaio, Davide Ravilli ha già ampiamente dimostrato il suo valore ed il suo potenziale. Sono positivo”.
Con la tua esperienza come apertura, come vedi i trequarti piacentini?
“È una linea molto forte e molto tecnica, completa da ogni punto di vista, davvero competitiva”. Da tifoso, sono super felice di questo tuo nuovo incarico. “Mi sento onorato della fiducia riposta in me e, insieme a tutto il consiglio, stiamo facendo tutto il possibile per dare al nostro club una solidità strutturale che possa consentire una costante crescita sportiva e di qualità”.
Dopo il presidente, ho l’onore ed il piacere di avere con me CLAUDIO FORTE, coach e direttore sportivo. Ciao Claudio siamo alle porte di una nuova stagione, la più bella e impegnativa di sempre da affrontare. “Sicuramente sarà diversa dagli altri anni, molto più impegnativa con partite molto più sfidanti e trasferte più lunghe da gestire, alle quali non siamo più abituati da oltre 10 anni. Tutto questo però ci da entusiasmo e ci rende orgogliosi, perché entriamo in un ruolo di prestigio nazionale. Siamo nelle prime 22 formazioni italiane ed è una cosa che volevamo fortemente l’anno scorso. La rosa è stata nella gran parte confermata e migliorata dall’arrivo di un giocatore di altissimo valore e tasso tecnico, anche se purtroppo un altro ha fatto scelte differenti, che purtroppo ci aspettavamo. L’anno scorso avevamo fatto una buonissima campagna acquisti, che ci aveva permesso di competere al massimo livello del nostro girone fino alla fine. Abbiamo aggiunto Simone Cornelli che porta esperienza e qualità alla nostra linea arretrata. Abbiamo perso Sounders, ma siamo fiduciosi, pur senza mettere troppa pressione sulle spalle del giovane Ravilli che ha già ampiamente dimostrato a quale livello lui possa giocare. Quando si ha un giocatore così giovane e talentuoso è giusto concedergli l’opportunità di dimostrare completamente la sua qualità”.
Domanda secca, pronostico.
“Spero di vincere 4 partite su 7 entro la sosta natalizia. Se così non sarà, dovremo trovare nuove strategie e diventerà un campionato molto sofferto. A Natale dovremo vedere quante partite avremo vinto in casa. Tutte le partite saranno difficili, con squadre abituate a fare un altro tipo di rugby più fisico di quello cui siamo abituati. Dobbiamo sempre tenere presente che tanti nostri giocatori arrivano dalla serie B e quindi con un’esperienza a questo livello ancora da costruire. Il nostro obiettivo rimane la permanenza nella categoria da conquistare nel modo più sereno possibile, senza doverla inseguire nelle ultime giornate del campionato. Sarebbe importante vincere gli scontri diretti e le partite casalinghe. Con Parma sarà una gara a parte, abbiamo tutti molta voglia di tornare là”.
Tocca a SANDRO PAGANI, vice presidente, determinare le linee guida della società per la nuova stagione. Ciao Sandro, come si approccia la squadra a questi impegni sportivi?
“Sicuramente con molto entusiasmo. Affrontiamo un campionato diverso e più qualitativo, per cui siamo molto impazienti di misurarci in questa nuova realtà per vedere realmente quale è il nostro livello. Abbiamo fatto un campionato strepitoso nella scorsa stagione, che ci ha dato il merito di questo nuovo salto di qualità”.
Un giocatore di grande valore ci lascia, un giocatore di grande valore arriva.
“È un peccato non aver potuto confermare Sounders, che dopo aver rifiutato le offerte di diverse squadre di Élite, ha scelto di fare questa nuova esperienza di vita come allenatore/giocatore in Olanda. Magari in futuro ci saranno ancora possibilità di riaverlo tra noi. Simone Cornelli lo seguiamo da anni, perché come giocatore ci è sempre piaciuto tantissimo e siamo orgogliosi di poterlo avere con noi, come altri giocatori diventati piacentini sul campo come Marazzi. Vittorio ci ha chiesto un momento sabbatico di distacco dal rugby giocato per poter allineare al meglio la sua vita privata e professionale. Glielo abbiamo concesso, con la speranza che possa al più presto tornare ad allenarsi e giocare con noi, perché è fortissimo”.
Adesso andiamo a scambiare quattro chiacchiere con BERZIERI (Hogan), allenatore della sempre fortissima e temutissima mischia piacentina. Grande lavoro l’anno scorso con grandi soddisfazioni e ora?
“Il campionato sarà sicuramente più impegnativo, ma noi dovremo saper tirare fuori il meglio che abbiamo dentro da dare. La rosa per essere competitivi c’è e il campionato sarà duro anche per gli altri. Non saremo tra i favoriti, ma ce la giocheremo alla pari con tutte. Sono state ripescate squadre sulla carta inferiori a noi, ma il rugby insegna che le partite vanno giocate e vinte sul campo. Il fattore campo conterà tanto, perché ci aspettano trasferte molto impegnative”.
Un pensiero per Giuba.
“Questa sera è stata dura, tornare qua senza di lui. La sua panca vuota. Ho parlato con i senatori della squadra e questa tragedia ci deve dare la forza di giocare e batterci ancora di più anche per lui. Io ogni mio impegno lo porterò avanti anche per Giovanni e tutto quello che ci ha legati per tantissimi anni insieme”.
Capitano autorevole sia in campo che fuori, giocatore di livello superlativo, MATTEO CORNELLI si rende disponibile a scambiare qualche opinione. Come introduci la stagione che va ad iniziare?
“Sarà una stagione impegnativa per il passaggio di categoria, che non la renderà semplice da affrontare. Sicuramente questo porterà nuovi stimoli per tutta la squadra. Non partiamo con obiettivi prefissati ad inizio campionato, se non quello di impegnarci al massimo partita per partita e vedere a fine anno dove siamo arrivati. Pensiamo a noi, a divertirci, a far bene e crescere come collettivo. Dobbiamo lavorare per la stagione successiva, soprattutto sugli aspetti che dovremo migliorare. Se a fine anno l’avremo fatto, saremo tutti contenti del nostro lavoro”.
Che effetto ti farà tornare a giocare con tuo fratello?
“ sicuramente un bell’effetto, siamo a casa, dove siamo cresciuti. Molto emozionante e gratificante”
Andiamo avanti con l’esperienza di ANDREA LOVOTTI, uno dei comandanti del pacchetto biancorosso. Come ti senti ad essere esempio e riferimento dei giovani della mischia piacentina, come Badagnani ?
“Yan è un ragazzo fisicamente pronto e con molta voglia di impegnarsi e migliorare, molto veloce e mobile, viste le sue esperienze come trequarti Noi abbiamo un ruolo molto specifico, dove l’esperienza è determinante e già dallo scorso campionato ho cercato di dargli consigli assolutamente mirati sulla tecnica in mischia e lui ne ha fatto tesoro. È molto giovane ed è arrivato a fare questo ruolo davvero da poco, per cui i suoi margini di miglioramento sono enormi. Anch’io ho avuto un’esperienza simile, arrivando dal ruolo di terza linea a fare il pilone. Cercherò di passargli tutto quello che ha fatto comodo a me ai tempi, poi lui dovrà trovare una sua modalità di applicazione. Mi fa piacere essere utile alla squadra non solo in campo durante le partite e di restituire al rugby piacentino quello che ho appreso nella mia carriera. Non capisco quelli che non vogliono condividere il loro bagaglio tecnico e di esperienze. Se posso mettere qualcosa di mio a disposizione dei ragazzi giovani, molto volentieri. Faccio quello che fecero con me tanti anni fa. Se questo consente loro di migliorare, sono molto felice”.
Il più atteso ai nastri di partenza, con un’attesa che ancora sarà piuttosto lunga, per poterlo vedere in campo, pienamente recuperato e pronto a performare ad alto livello. MASSIMILIANO CHIAPPINI, alla sua seconda stagione in biancorosso, dopo il gravissimo infortunio occorsogli al ginocchio al termine del passato campionato.
“Il mio recupero sta andando piuttosto bene, segue tempistiche regolari, soprattutto vista la gravità dell’intervento che ho subito. Il chirurgo che mi ha operato ha definito “scoppiato” il mio legamento e messo molto male anche il menisco. Ci ho lavorato tanto e ancora ci sto lavorando, per poter riprendere performante ed aiutare i ragazzi ad alzare il livello. Per fortuna finisce anche la mia situazione di pendolare tra Roma e Piacenza, avendo ottenuto il trasferimento definitivo nella nostra città. Dopo 6 anni di avanti/indietro ero davvero stanchissimo. Così potrò essere sempre presente per aiutare i ragazzi già all’inizio, anche se non sarò disponibile per scendere in campo da subito. In campionato ogni giornata sarà importante, ma saranno importantissime le partite dalla ripresa dopo le festività natalizie, fino al termine. Saranno lì la maggior parte delle gare da disputare. Ritroverò Simone Cornelli con il quale ho condiviso tantissime partite alle fiamme. Lo reputo un giocatore di valore assoluto, con qualità davvero uniche come corsa e accelerazione che sono in grado di spaccare qualunque difesa. A regime completo siamo una squadra che ha ottimi numeri e grandi valori da mettere in campo.
È la volta di GIACOMO BIFFI, il cervello della squadra, mettersi a disposizione per qualche considerazione introduttiva per la nuova stagione. Ciao Jack, che aspettative seriamente ti poni per la nuova stagione? “Onestamente ad oggi, primo giorno di ritrovo della squadra, non mi sono ancora posto aspettative. Già ritrovare tutti i compagni qui al club, lo staff al completo e tutto l’entourage, è un ottimo punto di partenza. Quello che mi preme da quando sono qui a Piacenza è continuare a giocare ad un buonissimo livello, riuscendo a mantenere anche quella parte di divertimento per me fondamentale e che mi era venuta a mancare in altre squadre. Vorrei che riuscissimo a migliorare tutti quegli aspetti che lo scorso anno non sono stati all’altezza delle nostre possibilità e consolidare i punti di forza che ci hanno permesso un percorso di altissimo livello. Sono ansioso di scoprire dove Claudio deciderà di utilizzarmi, anche valutando la rosa a sua disposizione e le risposte che riceverà dai giocatori da lui testati. Io mi metto a disposizione di qualsiasi sua decisione. 10 o 15 sono i ruoli nei quali mi sento più a mio agio, ma lo scorso anno ho giocato anche 12. Come apertura sei più al servizio della squadra e quindi dipendi anche dal lavoro degli altri, come estremo ti senti più libero di prendere iniziative slegandoti dal gioco degli altri. Comunque dovunque decida di mettermi, giocherò al massimo delle mie possibilità.
L’entusiasmo contagioso di questi ragazzi scalda il cuore e nutre le speranze di riuscire a proseguire questo percorso di crescita della qualità. La nuova dirigenza continua e continuerà a compiere ogni sforzo possibile per mettere tutti nella posizione migliore per fare del proprio meglio. Lo staff, orfano di una persona molto importante e di qualità unica, farà anche per lui ed in suo onore, oltre il massimo delle proprie possibilità per raggiungere traguardi che da troppo tempo per i biancorossi sono solo nei sogni più belli. Oggi però, concreti e realizzabili.
Paolo Fernandi
