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Piacenza Rugby verso la Serie A1 per aprire l’era del presidente Dodi

Daniele Boccuni resta come consigliere dopo due mandati, eletta la storica bandiera biancorossa: «Il gruppo è ok»

Fabio Dodi è il nuovo presidente del Piacenza Rugby. Questo il risultato delle consultazioni che, martedì scorso, hanno sancito il nuovo abito dirigenziale della storica società biancorossa. Tutto come da previsione visto che il nome di Dodi era diventato automaticamente il più gettonato per la sostituzione di Daniele Boccuni che, dopo due mandati, aveva annunciato per tempo l’intenzione di non proseguire l’avventura alla guida del club di Le Mose.
Tutti d’accordo per l’investitura di Dodi, classe 1958, una delle bandiere della società. Da giocatore, impiegato nelruolo di mediano di mischia piuttosto che mediano d’apertura o estremo, dal 1977 al 1995 ha collezionato 250 presenze nei vari campionati di serie B e serie A, realizzando oltre 1800 punti tra mete, trasformazioni, calci piazzati e drop.

«Nel rugby moderno sarei definito un “utility back” – sorride il neo presidente biancorosso – però il mio ruolo preferito era mediano d’apertura. Una volta conclusa la carriera di giocatore ho continuato a seguire il Piacenza, un po’ meno nel decennio dal ’98 al 2008 per impegni di lavoro, poi nel 2014 sono entrato in società come sponsor attraverso la mia azienda. Ringrazio i soci che mi hanno votato, Daniele Boccuni compreso: in questi anni ha lavorato tanto e bene, a lui va il merito di aver riportato il Piacenza in Serie A e di aver allestito e portato a termine progetti molto interessanti. E’ per me un onore e un onere aver ricevuto questo incarico che spero di svolgere nel miglior modo possibile a vantaggio del club».

La difficile situazione economica di parecchie società costringe la FIR a prevedere 18 ripescaggi per la prossima stagione, dalla Serie B alla Serie A1, con il Piacenza che potrebbe addirittura salire in A1. Cosa risponderebbe a una proposta di questo genere?
«In realtà la proposta è già arrivata, proprio in questi giorni, e abbiamo risposto di essere interessati. Il 10 luglio si chiudono le iscrizioni ai campionati per cui non resta che attendere la decisione finale della Federazione, soprattutto per quanto concerne il numero di squadre nella composizione dei campionati.
Ripeto, noi siamo disponibili per compiere un eventuale salto di categoria. Rinforzare la squadra? Mi sono appena insediato e non ho ancora avuto modo di confrontarmi con lo staff tecnico, ma i giocatori in roster sono stati quasi tutti confermati. Negli ultimi anni abbiamo avuto ottime squadre: ricordo quella di Federico Grangetto, imbattuta, protagonista della promozione in A2 ma anche la stagione appena conclusa ha riservato grandi soddisfazioni, salvo quella sconfitta sul campo del Cus Milano che di fatto ciè costata la promozione. Tuttavia Claudio Fortehalavorato molto bene e soprattutto ha fatto esordire tantigiovani del vivaio. Ritengo che questo gruppo possa essere competitivo anche in Al, non per un campionato di vertice ma per mantenere la categoria».

Quindi non prevede alcun movimento di mercato in entrata?
«Confermo la scelta societaria di non sondare il mercato, ma aggiungo che nel caso si presentasse una opportunità davvero straordinaria, la potremmo prendere in considerazione. Come è noto ci sono tante società purtroppo in difficoltà quindi occorre fare i conti meglio di prima, senza strafare e tenendo i piedi ben piantati a terra. Il Piacenza ha raggiunto risultati importanti senza disporre di budget faraonici e questo è stato possibile grazie alla competenza all’esperienza dei nostri dirigenti e dei nostri allena-tori, e intendiamo proseguire su questa strada».

Il nuovo consiglio direttivo
PRESIDENTE: Fabio Dodi – VICEPRESIDENTE: Sandro Pagani e Alessandro Cighetti – SEGRETARIO: Federico Paganini – TESORIERE: Emanuele De Carolis – CONSIGLIERI: Daniele Boccuni e Lorenzo Trabacchi.

Leonardo Piriti

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