Questa volta gli spalti non c’erano proprio. Appoggiati ad una transenna, in piedi per quasi due ore nella ricchissima Parma per la partita che vale un’intera stagione. La città dispone di ben altre strutture dove far giocare un incontro di questo livello, ma le scelte non sono sempre comprensibili e vanno accettate per quello che sono.
Tutto questo non c’entra nulla con la gara, con l’impegno di 30 ragazzi in campo che ce l’hanno messa tutta fino alla fine senza risparmiare nessuna energia a disposizione. Ne è scaturita una partita intensa e tecnicamente di alto livello, anche se non particolarmente spettacolare. Due squadre dello stesso valore, pur se con qualità diverse. Più fisicità e potenza per i biancorossi, più scaltrezza e adattabilità per i parmigiani. Ha fatto quasi tutto Piacenza, nel bene e nel male. I soliti problemi di disciplina hanno consentito a Parma di avere a disposizione un gran numero di possessi facili e avanzati da giocare sempre nel territorio avversario. Un Piacenza mai domo, sempre pronto a controbattere colpo su colpo le azioni dei padroni di casa. Alla mezz’ora con il punteggio sul 13-0 i biancorossi si svegliano e dimostrano quello che sono in grado di fare, riuscendo a chiudere il primo tempo sul 13-10, grazie alla solita meta di J. Guerra da touche vinta da Chiappini ed al solito piede di Sounders, che trasforma e mette anche un piazzato. La ripresa viaggia sugli stessi binari. Giallo dopo pochi minuti a B. Guerra e nuova meta di Parma, 20-10. Tornati in parità numerica Piacenza fa valere la sua forza e manda in meta Dapaah, ma Sounders non centra i pali.
Errori madornali dei biancorossi regalano Parma la terza meta, per un allungo che potrebbe essere definitivo. Nuove cariche furiose piacentine e nuova meta con l’ariete Misseroni, poco prima dello scadere, si va sul 27-25.
Finale da thriller!!!! Piacenza si procura all’ultimo minuto un calcio che potrebbe consentire il sorpasso. Sounders è certo di aver centrato i pali, (le sue parole con gli occhi rossi a fine partita, “l’ho messa al 100%”), i suoi compagni pure ed anche l’arbitro si lascia sfuggire un “l’ho vista dentro” (!!!), ma i guardalinee, con i pali delle porte molto (troppo???) corti, non alzano le bandierine.
Finisce così. Le polemiche ed i ricorsi li lasciamo a chi “rosica”. Evito considerazioni sul tanto ridicolo, quanto tragicomico siparietto tra me e l’allenatore dei padroni di casa, ben al di fuori delle buone maniere e della cordialità che su un campo da rugby dovrebbe essere scontata. Ognuno resta al proprio livello, che essendo molto differente, rende problematica la comunicazione.
Abbiamo perso, ma siamo ancora più orgogliosi dei nostri ragazzi. Avranno tutte le possibilità di rifarsi. Unica preoccupazione, l’infortunio occorso a Chiappini a metà secondo tempo. Speriamo non sia nulla di troppo grave e che si possa riprendere al più presto. Anche oggi ha disputato una gara fantastica, di impegno e sostanza. Tutto il nostro affetto è per lui e la sua pronta guarigione. Ancora un grazie a tutto lo staff per il lavoro svolto e per averci consentito di sognare l’impresa fino all’ultimo minuto. Non siamo inferiori in nulla a Parma. Coach Forte, oggi sconfortato e rammaricato, saprà tenere alta la concentrazione e l’attitudine della squadra fino a fine campionato, per le prossime partite da affrontare.
Nulla è ancora perduto. Noi da oggi, amiamo ancora di più questa società. Vi aspettiamo al Beltrametti domenica 12 aprile alle 15.30, dopo la pausa pasquale. In quella gara, il Piacenza si congederà dal proprio pubblico per questa stagione, dato che l’ultimo incontro sarà giocato a Modena. Questo gruppo e questa società meritano tutto il supporto possibile, per quanto durante tutto questo campionato ci hanno fatto vedere. La speranza è che nel prossimo le cose possano andare ancora meglio.
… e sempre, FORZA PIACENZA RUGBY!!!
Credits: Paolo Fernandi