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Un cuore biancorosso grande così il Piacenza Rugby vede la Serie A

Serie B – A Bergamo una gara d’altri tempi per il 15° successo consecutivo della squadra di Grangetto sempre più in fuga

Bergamo Rugby 1950 vs. Piacenza Rugby 22-25

Bergamo: Orlandi, Salvini, Gaffuri (18’st Belotti), Nembrini, Dalzini, Rosa, Spilotros, Gigante (25’st Allas De Beni), Cavenago (18’st Spreafico), Nodari (15’st Moreno), Rota, Guiniot, Zenoni (10’st Minicuci), Loda (15’st Plevani), Bosco.
All. Pastormerlo.
Piacenza: Beghi, Viani (1’st Bacciocchi), Misseroni, Crotti (21’st Zampedri), Bertorello, Cisint, Negrello, Cornelli (1’st Bertelli), Bilal, Marazzi, Lekic (19’st Ben Khaled), Bonatti, Codazzi (1’st Rapone), Alberti M., Alberti A. (1’st Baccalini) All. Grangetto, Berzieri, Pagani
Arbitro: Andrea Costa di Genova
Marcatori: 9’ mt.Nembrini tr.Rosa; 14’ mt.Lekic; 19’ mt.Bosco tr.Rosa; 38’ mt.Misseroni tr.Negrello.
Secondo Tempo: 3’ mt.Marazzi tr.Negrello; 15’ cp.Rosa; 20’ mt.Nembrini; 28’ cp.Negrello; 34’ cp.Negrello.

Il Piacenza Rugby espugna il campo di Bergamo dove finora solo il Lecco, seconda forza del campionato di Serie B, era riuscito a passare. Il risultato è di stretta misura, inoltre manca il punto di bonus, ma in questa sorta di finale anticipata, perché la sfida come tale andava ed è stata vissuta, sono altre le caratteristiche da sottolineare: forza, cuore e tenacia. La forza, non solo fisica, espressa dai giocatori in biancorosso fin dal primo minuto, su di un campo appesantito dalla pioggia e al limite della praticabilità, unitamente al cuore di ciascun protagonista quando si è trattato di rifarsi sotto nel punteggio perché Bergamo è stato a lunghi tratti in vantaggio. E infine la tenacia nella ricerca di un pareggio e quindi di un nuovo vantaggio poi difeso fino allo stremo delle forze.

Al fischio di chiusura alcuni giocatori restano ancora a terra, senza più energie neppure per esultare, mentre sulla panchina e in campo si festeggia per la vittoria, certo, ma probabilmente anche per qualcosa di molto più importante e che appare oramai chiaro all’orizzonte: il ritorno del Piacenza in serie A.
Il Bergamo non avrà forse velleità di salire in serie A, ma quando gioca sul proprio campo si conferma squadra tostissima, quindi non sorprende che si ritrovi a marcare una meta dopo nemmeno una decina di minuti. Piacenza risponde quasi subito con Lekic, a firmare la meta numero 100 della squadra biancorossa (la 11’ personale della stagione). A metà parziale il pack bergamasco ingaggia un duello interessante con quello piacentino ma il drive vincente è dei padroni di casa mentre la meta è di Bosco: Bergamo oltre break. Il Piacenza si porta in attacco, ma i padroni di casa tengono bene in difesa e contro attaccano, poi, quasi allo scadere, da un’azione in attacco dei piacentini irrompe Misseroni: taglio d’angolo, due difensori stesi al tappeto e meta in tuffo. Negrello trasforma e si va all’intervallo sul 14-12.

Si riparte e coach Grangetto presenta quattro nuovi cambi. Trascorrono tre minuti e Marazzi, anche ieri uno dei migliori in campo, marca d prepotenza la meta che vale il primo sorpasso dei piacentini. Segue un quarto d’ora dove Bergamo ce la mette tutta per ribaltare il risultato, e ci riesce pure. Prima su piazzato del solito Rosi, poi con la meta di Nembrini, fra i migliori dei suoi, e Bergamo ritorna a comandare (22-19).
Negli ultimi 10’ i biancorossi intensificano gli sforzi e guadagnano due calci di punizione che Negrello non fallisce: Piacenza di nuovo avanti (22-25). Il Bergamo non ci sta, ci prova e ci riprova, fino al fischio di chiusura che arriva subito dopo l’ultima, estrema difesa innalzata dai piacentini al limite dei propri 22 metri. E’ finita, e poco importa conoscere il risultato del Lecco: è tempo di festeggiare alla grande.

Leonardo Piriti
Libertà 04/03/23

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