Il flanker 23enne è cresciuto nella società del presidente Boccuni «Con coach Forte c’è una nuova filosofia»
Dieci anni fa, ragazzino tredicenne, sedeva in tribuna al Bel- trametti ad incitare Claudio Forte e compagni, impegnati in campo nel campionato di Serie A. Dieci anni dopo, Lorenzo Roda si è ritrovato in campo a Milano per affrontare l’Amatori Union nella prima di campionato di Serie A, schierato da Claudio Forte, ora il suo allenatore. La squadra, naturalmente, è il Piacenza Rugby. Roda, flanker classe 2001, nel corso di questo decennio è cresciuto nel settore minirugby biancorosso, ha proseguito nella Under 16 e poi è andato a “farsi le ossa” per un anno nell’Under 18 del Settimo Torinese e poi nell’Accademia U18 di Monferrato. Quindi il ritorno nel Piacenza Rugby dove ha esordito in serie B nella stagione 2021-2022 (Piacenza – Lecco, ndc). E domenica, la prima in A.
«Sensazione bellissima – dice Roda – che finalmente ho vissuto nella realtà dopo averla sognata e immaginata tante volte, fina da bambino. Sono cresciuto nel Piacenza e speravo un giorno di vivere quel momento e finalmente è arrivato. Oltretutto in una situazione abbastanza strana perché proprio nella gara d’esordio in serie A ci siamo ritrovati a giocare contro l’allenatore che ci aveva portato alla promozione, Federico Grangetto. Però eravamo tutti molto concentrati, emozionati e anche un pochino tesi perché giocavamo in trasferta e, condizione non da poco, contro una squadra allenata da un tecnico che conosceva molto bene i nostri pregi e difetti.
C’è voluto tutto il primo tempo per riuscire a rompere il ghiaccio, dopodiché siamo tornati ad essere la solita squadra, almeno sul piano dell’impegno e della volontà. Sono entrato a metà ripresa, quando l’Amatori tornava a farsi sotto, e proprio per quel motivo volevo essere ancora più d’aiuto ai compagni. Alla fine ce l’abbiamo fatta e gli sforzi sono bastati per vincere la sfida e per prenderci cinque punti in classifica».
Il Piacenza lotterà per la salvezza o per qualcosa di più? Roda è fiducioso. «Il livello delle squadre del nostro girone è molto alto e almeno tre di loro puntano al primo posto che vale l’accesso ai playoff, ma le altre non sono inferiori di molto quindi ci sarà da lottare parecchio con tutte. Un esempio lo abbiamo avuto proprio domenica, contro un avversario che, pur perdendo, ha realizzato quattro mete e si è preso il punto di bonus. Nel complesso la nostra è una buona squadra, abbiamo cambiato poco rispetto alla passata stagione e di conseguenza l’ossatura è consolidata e soprattutto collaudata. Quanto ai nuovi arrivi, domenica hanno tutti dimostrato di valere la categoria, compresi i più giovani. Inoltre, Claudio Forte ha introdotto una nuova filosofia, basata più sul movimento che sul gioco statico, nonostante il nostro pacchetto di mischia risulti sempre un fondamentale punto di riferimento in fase di conquista. Sono convinto che i risultati arriveranno e poi vedremo dove ci porteranno».
Leonardo Piriti
17/10/2024