Skip to content

Premio Concarotti 2023

Venerdì 8 dicembre, presso il Salone degli Archi della Volta del Vescovo, si è tenuto il tradizionale evento organizzato dall’Old Rugby Piacenza 1980 e giunto alla sua 43° edizione.

Ricca e articolata la giornata, ben gestita e coordinata dall’impeccabile Presidente Vittorio Schiavi, da anni al vertice del sodalizio piacentino; iniziata con una tavola rotonda a cui hanno partecipato nomi prestigiosi della palla ovale quali Marzio Innocenti, Presidente della Federazione Italiana Rugby, Fabrizio Gaetaniello, Amministratore Delegato delle Zebre, Giovan Battista Venditti Team Manager della Nazionale Italiana e Marco Pastonesi, giornalista e scrittore nonché profondo conoscitore del mondo che anima il rugby e soprattutto dei personaggi che lo hanno abitato e reso grande, mitico; presentando il suo nuovo libro “Il leone ed il corazziere – L’anima del rugby in Carwyn James e Doro Quaglio”, ha saputo toccare le corde emozionali dei presenti.

L’evento è stato orchestrato da Giacomo Bagnasco, notissimo giornalista di rugby, e non solo, che ha saputo rievocare le gesta dei protagonisti presenti, portando alla luce racconti, ricordi ma riuscendo anche a far delineare il futuro del nostro sport in Italia.

Le vere star del giorno, sono stati però i premiati, a cominciare da Dene Inza e Tommaso Roda cresciuti nel Piacenza Rugby ed attualmente impegnati nell’Under 18 del Progetto OMNIA, nonché partecipanti al Centro di Formazione Permanente Under 18 di Milano. I due giovani atleti durante l’anno hanno avuto l’onore di vestire la maglia azzurra di categoria, nel Summer Camp IV Nazioni che si è tenuto ad agosto a Cardiff dove hanno sbaragliato rispettivamente Galles, Scozia e Irlanda e gonfiando di orgoglio nazionale tutto il settore rugbistico.

A loro è stato conferito il prestigioso Trofeo Concarotti, dedicato al miglior giocatore delle giovanili piacentine di rugby della stagione appena conclusa. Inza e Dene sono entrati così nella grande famiglia dei “Concarottini” costituita da chi prima di loro ha ricevuto l’ambito riconoscimento, negli anni assegnato anche ad atleti che poi sono riusciti a vestire la maglia della Nazionale maggiore. Stimolati dalle domande di Vittorio Schiavi, i premiati hanno raccontato le loro sensazioni: per Tommaso Roda l’emozione più grande è stato l’ingresso all’Arms Park di Cardiff, vero tempio del rugby, dove è stato accolto dalla frase “Home of legends” che la dice tutta sul significato ed il privilegio di poter giocare sul quel prato. Per Dene Inza i brividi sono invece venuti dalla vittoria contro l’Irlanda a Rieti davanti al pubblico italiano.

Il Premio cav. Grigioni, intitolato a chi nel 1947 portò il gioco del rugby a Piacenza e dedicato a chi ha favorito la crescita del rugby, è stato invece assegnato a tre monumenti del rugby piacentino: Edo Piazza ed i fratelli Fausto e Maurizio Bonatti, insegnanti di educazione fisica nelle scuole piacentine che, nel corso della loro carriera, hanno fatto conoscere il gioco della palla ovale a tantissimi studenti.
Il Premio “Old”, riconoscimento assegnato a personalità della Nazionale Italiana, quest’anno ha visto protagonisti Fabrizio Gaetaniello ex azzurro con 39 caps, e Giovan Battista Venditti anche lui ex azzurro con 44 caps.

Le premiazioni però non sono finite qui, gli Old infatti hanno estratto dal loro cilindro un nuovo premio, il “Premio Piacenza ed il Rugby – da Piacenza a personalità del Rugby Nazionale” un riconoscimento, o forse meglio un benvenuto da parte della Piacenza rugbistica, a chi a Piacenza è venuto per portare la propria esperienza di rugby. Tutto di marca argentina il premio, assegnato agli allenatori delle due squadre seniores piacentine: Federico Grangetto per il Piacenza Rugby e Bernardo Urdaneta della Sitav Lyons, ad evidenziare come il rugby argentino, cresciuto tantissimo in questi anni, possa portare nuove idee ed entusiasmo a tutto il movimento locale e non solo. Si ricorda che la Federazione ha da poco ufficializzato il nome del nuovo CT della Nazionale maggiore, l’argentino Gonzalo Quesada.

Una giornata di festa quindi per tutto il movimento rugbistico piacentino che ancora una volta dimostra di essere una piazza importante per questo meraviglioso sport.

Ti piace questo articolo?

Condividilo
Condividilo
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili.