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Piacenza in vetta scacco matto con sorpasso ai danni di Parma

Serie A2 – I biancorossi festeggiano al Beltrametti, però niente quarta meta valida per il punto di bonus offensivo

Piacenza Rugby vs Rugby Parma 1931: 22-10
Piacenza Rugby: Cisint (27’st Manciulli), Essien (22’st Sotelo), Misseroni, Guerra B. (39’st Ravilli D.), Bertorello, Biffi, Saunders, Cornelli, Savi, Lekic (22’st Marazzi), Chiappini, Melegari (38’st Bonatti), Dapaah (10’st Greco), Guerra J., Lovotti. Allenatore: Forte C.
Rugby Parma 1931: Sorio, Abdelaziz (25’st Mussi), Pagliarini (25’st Dorni), Manfrini, Bianconcini, Paternieri, Colla, Manni, Andreoli, Mordacci, Sharku, Gerosa (35’st Pop), Kakaliashvili (22’st Morelli), Calì (22’st Barbo). Allenatore: Frati F.
Arbitro: Edoardo Bognanni di Catania.
Note: Spettatori 600 circa
Marcatori: 2’ cp Saunders (3-0); 15’ mt Guerra J. (8-0); 24’ cp Paternieri (8-3); 40’ mt Andreoli tr Paternieri (8-10); Secondo Tempo: 3’ mt Guerra J. tr Saunders (15-10); 33’ mt Guerra J. tr Saunders (22-10)

La si può definire una partita a scacchi quella andata in scena sullo scacchiere del Beltrametti tra Claudio Forte, allenatore del Piacenza Rugby e Pippo Frati, allenatore della Rugby Parma, nel derby di Serie A2 che metteva in palio il primato nel girone 2. La vittoria è andata alla squadra di casa che non è riuscita a segnare la quarta meta valida per il punto di bonus offensivo ma se non altro ha impedito alla squadra ospite di accorciare le distanze nel punteggio per portare a casa il punto di bonus difensivo.

La partita è stata sicuramente gradevole, soprattutto nel primo tempo, e ha divertito il numeroso pubblico del Beltrametti, per una buona parte anche proveniente da Parma Grazie a questa vittoria il Piacenza ha mantenuto l’imbattibilità ma soprattutto ha scavalcato in classifica Parma, portandosi al comando con tre lunghezze di vantaggio sulla squadra parmense.

La partita si apre con il piazzato di Saunders a punire un fallo degli ospiti: Piacenza in vantaggio. I biancorossi insistono, aprono varchi nella difesa parmense e al quarto d’ora guadagnano un calcio di punizione trasformato in rimessa laterale. Il copione che ne segue è quello solito: Chiappini svetta in touche, il pack si organizza in un drive avanzante e Joaquin Guerra deposita l’ovale in meta.

Parma reagisce, si porta sotto i pali biancorossi ma la difesa piacentina fa buona guardia e così arriva l’ordine di usare “il piede”: calcio piazzato messo a segno e Parma va a -5. Le squadre attaccano, difendono, qualche volta sprecano, ma allo scadere è di nuovo Parma a marcare punti, stavolta pesanti, che le consentono di andare al sorpasso.

In avvio di ripresa il Piacenza si procura una nuova opportunità per segnare punti attraverso il solito “modulo”: calcio di punizione a prendere i 22 metri, rimessa laterale, le due torri a recuperare l’ovale per metterlo a disposizione dei compagni pronti a partire in drive. E per Joaquin Guerra è doppietta mentre per il Piacenza è contro sorpasso. Parma ci prova, entra per tre volte nell’area piccola dei biancorossi guadagnando altrettante rimesse laterali ma l’esito non è quello sperato. A differenza del Piacenza che, alla mezz’ora, ci riprova un’altra volta, sempre alla stessa maniera, e per Joaquin Guerra è tripletta. E i trequarti? Altrettanto performanti sia in difesa sia in attacco, ottimamente diretti da Biffi, finalmente tornato in campo dopo gli infortuni.

Negli ultimi minuti Parma cerca disperatamente la via della meta per procurarsi almeno il punto di bonus ma la difesa piacentina glielo impedisce in più di un’occasione, fino al fischio di chiusura. E’ la vittoria del collettivo, di unPiacenza che vince e che forse inizia a spaventare. Certo, il campionato non è neppure a metà del suo percorso e i giochi restano aperti ma Cornelli e compagni al momento lo controllano dall’alto, e con pieno merito.

Leonardo Piriti
Libertà 12/01/26

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