Rugby serie B – I biancorossi rispondono colpo su colpo e la complicata trasferta sarda non scalfisce l’imbattibilità
CAPOTERRA vs. PIACENZA 32-36
CAPOTERRA: Aru, Celembrini, Wiernes, Martson, Stara (26’st Cauli), Zucconi, Brui, Gardonio, Garau (20’st Palazzotta), Smeraldo, Sainas (20’st Baldanzi), Ferrentino, Geraci (30’st Panduccio), Uccheddu (15’st Ganga), Chibsa (3’st Thioye). All: Queirolo
PIACENZA: Beghi, Botti, Misseroni, Crotti, Bacciocchi (30’st Viani), Cisint, Negrello, Lekic, Roda L. (39’ Ben Khaled), Bilal (14’st Bertorello), Bonatti, Agio, Rapone (31’st Codazzi), Baccalini, Alberti A. (40’st Viganò) All: Grangetto
Arbitro: Pietro Menga di Bari.
Note: cartellino giallo al 12’ per Garau, al 34’st per Agio.
Marcatori: 8’ mt Celembrini tr Aru (7-0); 12’ mt Zucconi tr Aru (14-0); 18’ mt Lekic tr Negrello (14-7); secondo tempo: 4’ mt Rapone tr Negrello (14-14); 14’ mt Lekic tr Negrello (14-21); 17’ cp Aru (17-21); 20’ cp Aru (20-21); 24’ cp Negrello (20-24); 30’ mt Rapone (20-29); 36’ mt Brui (25-29); 38’ mt Bertelli tr Negrello (25-36); 40’ mt Brui tr Aru (32-36)
Big match da cuori forti quello andato in scena in terra sarda tra Capoterra, terza forza del girone 1, e Piacenza, capolista imbattuta che resta tale anche alla fine di questa settima giornata. La squadra biancorossa si è presentata all’appuntamento priva di Cornelli, per impegni di lavoro, e di Marazzi, per infortunio, ma queste assenze, per quanto importanti, non hanno ridotto le aspirazioni e le ambizioni della squadra di coach Grangetto. Negli ultimi due anni il Piacenza è sempre uscito sconfitto dal campo di Capoterra e anche in questa occasione la partita è stata tiratissima, dal risultato incerto, però stavolta il Piacenza ha impiegato qualcosa in più nel ricercare la vittoria, confermando qualità di gioco sia sul piano individuale sia del collettivo, carattere, e aggiungendovi sicuramente una buona dose di maturità, a dispetto dei tanti giovani (nati tra il 2002 e il 2004) schierati in campo. Dunque, il Piacenza rimane al comando in solitaria e ancora imbattuto ma anche il Lecco non sbaglia un colpo e, da imbattuto, insegue i biancorossi ad una sola lunghezza di distanza: il duello (forse) decisivo tra le due regine del girone è atteso per l’ultima giornata nel girone di andata. Al fischio d’inizio il Capoterra si getta allo sbaraglio, sostenuto da un pubblico di casa come sempre molto numeroso, e dopo 12’ è avanti di due mete trasformate. La prima nasce da un “intercetto” a metà campo a seguito di un passaggio tra due biancorossi abbastanza “telefonato”, la seconda da una bella azione alla mano dei trequarti sardi. Insomma, pare di vedere un vecchio copione, e invece ci pensano Lekic e Rapone a suonare la carica.
Lekic segna la meta-7 che porta le due squadre a riposo sul 14-7, poi Rapone apre la ripresa con la meta del pareggio, quindi di nuovo Lekic per il sorpasso (14-21). Evidente la superiorità espressa dagli avanti piacentini nelle manovre di avanzamento, sui punti di incontro e in mischia ordinata. Qualche fallo di troppo, nel confronto tra i due pack, costa il “giallo” al capitano degli isolani che, nonostante l’inferiorità numerica, trasformano in punti due falli (evitabili) dei biancorossi (20-21). Negrello allunga su piazzato e poi Rapone, l’uomo della provvidenza, alla mezz’ora firma la doppietta per andare oltre il break (20-29). Ma non è ancora finita, perché gli ultimi 10’ accade di tutto. Brui scatta veloce sulla fascia e segna all’altezza della bandierina: Capoterra a -4. Bertelli lo imita, Negrello trasforma: Piacenza +11. Quasi allo scadere, di nuovo Brui, per la meta del bonus e della speranza, trasformata da Aru: Capoterra -4. Poi, finalmente, il fischio di chiusura. Il Piacenza sfata un tabù ma soprattutto si conferma la squadra da battere.
Leonardo Piriti
Libertà 27/11/2023
Foto by Capoterra Rugby