È possibile essere tifosi e contemporaneamente politically correct? Difficilissimo, per cui oggi non ci provo nemmeno, sono troppo innamorato di questa squadra e di questa società solo per provarci.
È tutto troppo bello per tenere contenuti la gioia e l’euforia di una giornata sportiva come quella di oggi. Il clima meraviglioso, gli spalti gremiti, cento bambini che giocano sul campo divertendosi come pazzi. Tra pochi minuti inizia una delle partite storicamente più sentite da ogni rugbista di ogni età con il biancorosso nel cuore. Arriva il Parma che ci precede in classifica di un punto e come noi, fino ad oggi imbattuto. Il ritiro dal campionato del Noceto ha ulteriormente rinforzato le fila degli ospiti visto che l’allenatore ed alcuni dei giocatori più determinanti, sono passati nella formazione gialloblu. I quali, nonostante questo in settimana per bocca del loro allenatore hanno definito il Piacenza rugby una corazzata costruita per vincere il campionato. Loro no? Guardando in faccia nostri ragazzi si legge una grandissima concentrazione ed altrettanta determinazione. Finalmente coach Jena può contare su una rosa completa per fare le migliori scelte possibili, tutti gli infortunati sono stati recuperati e sono disponibili per entrare in campo. L’inizio dei giochi evidenzia subito che questo è il livello tecnico più alto possibile di questo campionato.
Le due formazioni si affrontano a viso aperto mettendo in mostra la qualità e la forza dei propri giocatori. Già dopo 2’ Piacenza muove il tabellone grazie all’ infallibile piede di Sounders. I biancorossi ci hanno dimostrato durante le precedenti 6 partite di aver messo a punto in modo impeccabile una fase di gioco diventata fondamentale fonte di marcature. Pallone in touche nei 22 avversari, un saltatore conquista la palla, drive magistralmente condotto da J. Guerra che va a marcare la meta. Il copione viene messo in pratica al 14’, ma questa volta la palla posizionata sull’ imbuto cade mentre Sounders prende la rincorsa e a Nial non resta che calciare un velocissimo drop sotto la pressione della difesa che monta, che va a sfiorare il palo della porta avversaria. Bella e intensa partita e il pubblico apprezza lo spettacolo che viene offerto. La forza fisica del pacchetto casalingo prevale nel confronto diretto con gli ospiti che subiscono un “carretto” di 30 mt davvero inarrestabile. Qualche scelta sbagliata e qualche imprecisione di troppo fanno sì che il tabellone rimanga fermo sul 8 – 3 nonostante i padroni di casa continuino ad esercitare una pressione offensiva che schiaccia il Parma nei propri 22. Solo allo scadere del primo tempo Parma ribalta la situazione e con più cinismo riesce a segnare e trasformare una meta. L’ 8 – 10 all’intervallo non si può proprio vedere e non dimostra quello che il terreno di gioco ha messo in mostra. Con ancora maggiore determinazione la formazione biancorossa rientra sul terreno di gioco. La partita si fa ancora più fisica e il Piacenza riesce a prendere in mano la situazione.
Con una difesa perfettamente organizzata e per nulla fallosa, riesce a bloccare sul nascere ogni tentativo d’attacco degli ospiti. Quello che funziona non si cambia e i biancorossi mettono in pratica altre due volte il loro meccanismo perfetto di marcatura di punti. Touche in attacco vinta, drive, J. Guerra segna. Le tre mete di oggi sono tutte sue e tutte frutto dello stesso schema, vederlo nominato man of the match è una certezza. Gli ospiti nella ripresa non riescono a mettere a segno nemmeno un punto. A volte le loro scelte appaiono un po azzardate e velleitarie. Quanto orgoglio, per questi ragazzi, per questo staff, per questa società. Quanto lavoro dietro questi risultati, quanti progetti ancora in essere da portare a termine.
La felicità che si legge in campo a fine partita è quanto di più sincero si possa mostrare. Tutti i giocatori, sia quelli storici, sia i nuovi arrivati, hanno voglia di giocare insieme e dare sempre il meglio di se stessi per raggiungere i più alti obiettivi possibili. Tutti danno sempre oltre il loro 100% sia negli allenamenti, sia nelle partite, tutti dimostrano concretamente un fortissimo attaccamento alla nostra maglia. Oggi il Piacenza è stata una squadra perfettamente organizzata e super coraggiosa (grazie Claudio!!!), andando a sfidare sportivamente gli avversari nei loro punti di forza e dimostrando di essere ancora più forte . Dimostrando di essere in grado di giocare con disciplina e concentrazione per tutti gli 80’ della partita, senza nessuna amnesia nemmeno temporanea. Per la perfezione manca solo la marcatura della quarta meta che ci avrebbe fatto guadagnare il punto di bonus, ma va davvero benissimo così. Tutti i 23 ragazzi sarebbero da menzionare personalmente per quello che hanno saputo fare sul campo. È una fortuna poter avere a disposizione degli uomini con queste qualità tecniche e umane sempre pronti ad offrire la loro esperienza ed il loro aiuto ai giovani. Unica nota negativa, l’infortunio a Cisint (un piccolo strappo muscolare) che lo ha costretto a uscire dal campo e che gli imporrà qualche settimana di riposo e recupero. Domenica 18 gennaio si va a Milano per affrontare il CUS nella penultima giornata del girone di andata. Bisogna mantenere alta la concentrazione e affrontare con rispetto l’avversario.
Dopo questo derby la consapevolezza della propria forza e delle proprie capacità dovrebbero consentire di affrontare a testa alta e senza paura qualsiasi formazione.
E sempre…FORZA PIACENZA!!!