Pubblico delle grandi occasioni, stimato in circa 300 spettatori, con un pullman da Piacenza. Non si trattava di una finale ma l’atmosfera allo stadio di Lecco era elettrica. “Non era una finale – conferma coach Federico Grangetto – però era una partita importante, più per i nostri avversari che per noi. Non è stata bellissima anche a causa del terreno di gioco, pesante e scivoloso, e con un po’ più di maturità e tranquillità da parte nostra, l’avremmo risolta prima. Alla fine abbiamo segnato una meta in più rispetto al Lecco, e questo è positivo, e abbiamo difeso bene, con attenzione. Ora abbiamo 8 punti di vantaggio sul Lecco ma il campionato resta aperto e soprattutto per noi cresce la responsabilità in ordine all’obiettivo che intendiamo raggiungere. E’ una novità, e dobbiamo essere bravi nel mantenere un atteggiamento propositivo e consapevole per le partite che rimangono da giocare”.
Soddisfatto anche Sandro Pagani, tecnico responsabile della difesa. “Grande partita, giocata con attenzione e lucidità, soprattutto in difesa. I ragazzi hanno placcato, e tanto, ma senza commettere falli, mettendo in difficoltà l’attacco avversario. La definirei una prova di grande carattere in un contesto per noi difficile, perché eravamo in trasferta e per l’impegno profuso dai nostri avversari che, per mantenere il contatto con noi, dovevano vincere assolutamente. Ci hanno provato e sono stati anche bravi, ma abbiamo saputo rispondere con altrettanta tenacia e tanto cuore”.
Fabio “Hogan” Berzieri, responsabile della mischia, trova qualche difetto. “In rimessa laterale non siamo stati abbastanza efficaci, inoltre loro hanno giocato sui nostri errori. Ma nel complesso tutti hanno dato il massimo impegno. Il vantaggio in classifica sul Lecco? Otto punti sono tanti ma possono diventare pochi, il ritorno è tutto da giocare”.
Una meta importante quella firmata da Matteo Alberti.
“Non abbiamo giocato al meglio delle nostre possibilità però ognuno di noi ci ha messo il cuore in questa partita. Il Lecco era all’ultima spiaggia e ha giocato al massimo, segnando una meta su una nostra disattenzione, ma per il resto abbiamo difeso con grinta ed efficacia, e comunque alla fine abbiamo segnato una meta più di loro. Dove possiamo arrivare? Siamo davanti a tutti e intendiamo rimanerci: dipenderà solamente da noi”.
Leonardo Piriti
Libertà 21/01/2024