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Il Piacenza Rugby ora vede il traguardo «Il segreto? Unità tra giovani e veterani»

Rugby, Serie B – Per Stefano Baccalini sarebbe la seconda promozione in A in biancorosso

E’ un conto alla rovescia che si preannuncia assai breve quello che attende il Piacenza Rugby. Tre gare alla conclusione del campionato di Serie B che la squadra biancorossa sta comandano da capolista imbattuta da ben 19 giornate, inseguita a -7 da un Lecco con a bilancio 17 vittorie, un pareggio e una sconfitta.
Nell’ultimo turno le due avversarie si affronteranno al Beltrametti.
«Speriamo che in quella occasione i giochi siano già stati fatti – commenta il tallonatore piacentino Stefano Baccalini –. Sette punti rappresentano un discreto vantaggio nell’arco di tre partite da giocare, però le sorprese sono sempre in agguato. Noi affronteremo Cus Milano in casa, Pro Recco in trasferta e nelle sfide di andata abbiamo portato a casa 10 punti. Il Lecco deve andare a Ivrea e poi ospita il Cus Genova, e sempre all’andata di punti contro queste due squadre ne ha fatti 7 (pareggio 17-17 coi liguri, ndc). Di definitivo non c’è ancora niente».

Classe 1994, trafila nelle giovanili biancorosse, il “Bacca” è uno dei veterani e questa potrebbe essere la sua seconda promozione in Serie A.
«Ho esordito in prima squadra a 18 anni e a 19, dieci anni fa, ho partecipato alla promozione con Sandro Pagani al timone. Stavolta, almeno per quanto mi riguarda, c’è l’esperienza maturata in questi anni, compresi gli ultimi due che hanno riguardato altrettanti tentativi per risalire in A. Cosa è cambiato? Abbiamo una maggiore consapevolezza nei nostri mezzi, c’è grande unità fra noi e altrettanta intesa tra il gruppo dei giovani e quello dei veterani. Ci sono tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati».

In una simile cavalcata, c’è stato spazio per momenti difficili?
«Difficoltà poche, considerando i risultati, mentre qualche momento complicato lo abbiamo incontratocontro il Lecco: il 15-14 finale la dice lunga su quanto la vittoria, in quel caso, sia stata sudata. E’ stata la sola squadra in grado di reggere il nostro passo. Quel successo ci ha dato tanta autostima, poi il Lecco è inciampato a Genova, pareggiando, e ha perso altri punti: in caso contrario ora staremmo a discutere di un vantaggio di 4 o 5 punti. Un altro momento difficile lo abbiamo vissuto nella gara di ritorno a Bergamo, vinta 25-22 dopo una durissima battaglia: è stata una delle poche partite dove non abbiamo preso il punto di bonus».

Domenica ospitate il Cus Milano: c’è tensione?
«Ci stiamo avvicinando al traguardo quindi è normale che ci sia, però è una tensione positiva. Affronteremo il Cus come se si trattasse di una finale perché vogliamo essere sicuri di vincere, ma siamo altrettanto sicuri che i milanesi, pur avendo nulla perdere, cercheranno di fare la partita della vita pur di sconfiggere la capolista imbattuta. Ed è giusto che sia così . Noi puntiamo alla vittoria, a prescindere dai record e dalla classifica, per poter festeggiare ancora una volta insieme ai nostri sostenitori, sempre numerosi anche in trasferta».

Leonardo Piriti
Libertà 18/04/24

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