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I baby Botti e Agio piacevoli scoperte del Piacenza Rugby

I biancorossi, dopo un primo tempo complicato, reagiscono e nel primo test piegano Milano

ASR Milano – Piacenza Rugby 26-28

PIACENZA RUGBY: Castagnoli, Fusar Po- li, Viani, Misseroni, Nosotti, Cisint, Negrel- lo, Marazzi, Roda, Lekic, Bonatti, Casali, Baccalini, Bertelli, Battini. Entrati: Viga- nò, Codazzi, Ben Khaled, Agio, Fermi, Crot- ti, Antolucci, Botti.
All. Grangetto
Marcature: 4’ mt tr ASR MI (7-0), 27’ mt tr ASR Mi (14-0); 30’ mt ASR MI (19-0); secondo tempo: 3’ mt Botti tr Castignoli (19- 7); 6’ mt tr ASR MI (26-7); 17’ mt Codazzi tr Castignoli (26-14); 25’ mt Marazzi tr Castignoli (26-21); 26’ mt Fermi tr Castignoli (26-28).

Buona la prima, intesa come partita “vera” giocata dal Piacenza Rugby a Milano, ospite dell’ASR che prenderà parte al prossimo campionato di serie A. La partita si è svolta in tre tempi: i primi due da 30 minuti ciascuno, e l’ultimo da 20 minuti nel corso del quale i rispettivi allenatori hanno messo in campo i più giovani, classe 2004 e 2005. Tanti gli aspetti positivi in casa biancorossa, ad iniziare proprio dall’esordio dei giovani come l’ala Ivan Botti e il terza linea Davide Agio. Sugli scudi la prestazione personale di Lekic, uno dei nuovi arrivi, e di Marazzi, ritornato a tempo pieno in biancorosso. Più che apprezzabile l’esordio dell’italo argentino Cisint in cabina di regia.

Nel primo tempo sono i milanesi a prendere l’iniziativa mettendo a segno tre mete, suddivise in apertura e in chiusura di parziale. Il secondo tempo è invece di marca piacentina, con il giovane Botti ad aprire le marcature, concludendo una bella azione al largo dei propri trequarti. I padroni di casa rispondono quasi subito, poi ancora Piacenza, con la meta di Codazzi al termine di un pick and go. Quindi è la volta di Marazzi, ancora una volta ispirato dalla manovra veloce dei compagni di reparto. Infine, la meta del sorpasso, quasi allo scadere, con Fermi che prima imposta e poi chiude l’azione dei propri avanti marcando la meta. La terza frazione di gioco trova in campo i più giovani, da ambo le parti, in un susseguirsi di azioni veloci e divertenti.

«Nel primo tempo abbiamo regalato troppo – commenta Sandro Pagani, tecnico responsabile della difesa – subendo anche una meta di intercetto mentre ci trovavamo in attacco. Nel secondo tempo le cose sono andate meglio, specie in at- tacco, e anche in difesa siamo riusciti a limitare i loro tentativi di attacco. Come prima uscita possiamo ritenerci soddisfatti, cercando di migliorare nelle prossime settimane»

Leo Piriti
Libertà 17/09/23

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