Anche con il Recco vige la legge dei Biancorossi promossi dopo otto anni
Pro Recco Rugby vs. Piacenza Rugby 19-38
Pro Recco: Solari (19’st Benvenuto), Marcolini, Romano, Matulli, Capurro, Barbison, Tagliavini, Rotella, Sbarbori (22’st Canoppia), Cinquemani (15’st Massa), Maggi, Esposito, Sbarbori (10’st Navone), Noto, Bedocchi (10’st Albarello). All: Regestro
Piacenza: Beghi, Bacciocchi, Misseroni, Crotti, Bertorello (20’st Botti), Cisint, Negrello, Cornelli, Marazzi (30’st Agio), Bilal (20’st Roda), Bonatti (7’st Benkhaled), Lekic, Rapone, Alberti M. (7’st Bertelli), Alberti A. (7’st Baccalini) All: Grangetto, Berzieri, Pagani
Arbitro: Letterio Scopelliti di Messina.
Note: 25’ cartellino giallo per Sbarbori; 35’st cartellino rosso per Beghi.
Marcatori: 1’ mt Cisint (0-5); 4’ mt Noto (5-5); 16’ mt Bacciocchi tr Negrello (5-12); 23’ mt Rapone tr Negrello (5-19); 35’ mt Capurro tr Romano (12-19); secondo tempo: 1’ mt Marazzi tr Negrello (12-26); 6’ mt Bonatti (12-31); 17’ mt Esposito tr Romano (19-31); 26’ mt Misseroni tr Negrello (1938)
Il Piacenza Rugby conferma il pronostico della vigilia e “doppia” la Pro Recco nel punteggio, festeggiando così la sua 21esima vittoria consecutiva ma soprattutto la promozione in serie A, dopo un’attesa durata 8 anni. Sulla partita c’è ben poco da dire, se non che nel primo tempo i biancorossi partono con il freno a mano tirato, concludendolo sul parziale di 12-19: tre mete dei piacentini, due dei liguri. Ma nella ripresa il Piacenza fa subito valere il suo ruolo di capolista: uno-due di Marazzi e Bonatti, due leader della squadra biancorossa, e il risultato è messo al sicuro. La Pro Recco risponde con la terza meta, mentre quella di Misseroni annuncia i titoli di coda. Peccato per il “rosso” di Beghi quasi allo scadere. Quella biancorossa è una promozione costruita partita dopo partita, e che tiene conto dello sforzo compiuto da tutti i giocatori scesi in campo nel corso della stagione. Dai quattro giocatori arrivati dalla massima serie, da Rapone (Sitav Lyons) e Misseroni (Colorno) già da qualche tempo, ai nuovi arrivati, Lekic (Sitav Lyons) e Cornelli (Fiamme Oro), proseguendo con i giocatori presenti anche nell’ultima promozione in serie A conquistata dieci anni fa con Sandro Pagani alla guida, come i fratelli Alberti, Baccalini, Battini, Bonatti, Lorenzo Trabacchi, Milani e ancora i tanti giocatori arrivati dalla serie C, sponda Gossolengo e Crema, e i tantissimi giovani provenienti dal vivaio. E poi Ignacio Cisint, mediano d’apertura italo-argentino arrivato a Piacenza quest’anno in cerca di lavoro: partito in sordina, si è dimostrato un numero 10 di grande qualità.
C’è inoltre un giocatore da menzionare, Olkesandor Chernenko, seconda linea proveniente dalla Bielorussia. Non è mai entrato in campo perché la sua professione lo tiene impegnato alla domenica, ma non ha mai mancato a un allenamento. Quanto alla splendida cavalcata del Piacenza, inizia con ottime premesse già dalle prime giornate, collezionando quattro vittorie “piene”, con tanto di punto di bonus, mentre alla quinta giornata, ospitando Bergamo, i biancorossi si devono accontentare di una vittoria senza punto di bonus, che invece tornano a guadagnare nelle cinque partite successive, prima di chiudere il girone di andata a Lecco, seconda forza del girone. Lo scontro diretto è avvincente, durissimo sul piano del confronto fisico, ma alla fine il Piacenza strappa una vittoria di stretta misura (14-15), che risulterà determinante ai fini della classifica finale. Nel girone di ritorno, ancora vittorie per i biancorossi che solo in due occasioni non aggiungono il punto di bonus, sul campo del Cus Genova (13-31) e di nuovo contro il Bergamo, stavolta in trasferta (22-25). Seguono altre cinque vittorie con bonus, compresa quella di ieri a Recco che certifica il ritorno del Piacenza in serie A, dopo un’attesa durata otto anni.
I numeri raccolti dai ragazzi di Grangetto sono impressionanti, da record: 101 i punti in classifica, 136 le mete realizzate da ben 27 giocatori, 21 le vittorie consecutive (25 tenendo conto delle ultime 4 giornate della scorsa stagione). E all’appello manca ancora l’ultima giornata, che si giocherà domenica al Beltrametti contro il Lecco: una partita speciale per una festa che si preannuncia altrettanto speciale.
Leonardo Piriti
Libertà 29/04/2024