Biancorossi nel raggruppamento con vecchie conoscenze come Ivrea avversaria alla prima di campionato (8 ottobre)
Il Piacenza Rugby scopre le avversarie della stagione 2023-2024 nel campionato di serie B. Il calendario comunicato dalla FIR indica domenica 8 ottobre come data d’inizio di un torneo che vedrà la presenza di 48 squadre al via, suddivise in 4 gironi da 12 squadre ciascuno che si affronteranno in gare di andata e ritorno per un totale di 22 giornate a girone. Al termine della stagione regolare, domenica 5 maggio 2024, la squadra prima classificata di ogni girone sarà promossa in A2, mentre la squadra ultima classificata di ciascun girone affronterà un playout salvezza, con semifinali e finali. Le due squadre perdenti delle semifinali (andata 19 maggio 2024, ritorno 26 maggio 2024) retrocederanno subito in serie C, mentre le 2 squadre vincenti disputeranno la finale playout (2 giugno 2024) che vale la permanenza nella categoria. Complessivamente, sono dunque previste 4 promozioni alla serie A2 e 3 retrocessioni in serie C.
Per quanto riguarda la squadra biancorossa, come al solito è stata inserita nel girone 1 che comprende alcune vecchie conoscenze, come Ivrea, che inaugura la “prima” di campionato del Piacenza al Beltrametti, e ancora Varese, Bergamo, Capoterra, Savona e Lecco. Le novità sono rappresentate dalle due neo promosse milanesi, Cernusco e Rho, con quest’ultima formazione allenata dal tecnico piacentino Claudio Forte e da Mauro Vaghi: entrambi hanno vestito la maglia del Piacenza Rugby in serie A, allenato da Claudio Franchi, ed hanno avuto come compagni di squadra Federico Grangetto e Fabio Berzieri, ora avversari in veste di allenatori. Altre due novità riguardano altrettante formazioni liguri retrocesse dalla serie A, Pro Recco e Cus Genova. Infine, si segnala la presenza della squadra Cadetta del Cus Milano, partecipante al campionato di serie A con la “prima squadra”. Nella prima giornata (8 ottobre) il Piacenza debutta al Beltrametti ospitando l’Ivrea, quindi trasferta a Cernusco, di nuovo in casa con il Cus Genova e infine trasferta a Varese (29 ottobre), con cui si conclude il primo blocco di partite.
«Con l’Ivrea ci conosciamo a vicenda da parecchio tempo – spiega Federico Grangetto – così come conosco bene i componenti dello staff tecnico: è una società che lavora molto sul territorio e conta nel proprio roster parecchi giovani del vivaio. Varese è un’al- tra squadra a noi ben nota, mentre Cernusco è una neo promossa e inizialmente dovrà cercare di ambientarsi. Quanto al Cus Genova, è retrocesso direttamente dalla serie A dopo una stagione molto sofferta ma rappresenta comunque un’incognita dal momento che non abbiamo informazioni sulla sua rosa di giocatori».
Nel secondo blocco, si parte con un doppio impegno casalingo conse- cutivo, ospiti Bergamo e poi Rho, quindi la trasferta sarda a Capo- terra (26 novembre).
«Considero Bergamo tra le candidate alla promozione, per cui giocare al Beltrametti è meglio, poi sarà la volta del neo promosso Rho di Claudio Forte e Mauro Vaghi: insieme giocammo nel Piacenza la finale contro l’Amatori Catania per salire in Eccellenza (massimo campionato, ndc). Il Rho ha stravinto il campionato di serie C e si è rinforzato per affrontare la categoria superiore: altra incognita. Capoterra è sempre una trasferta impegnativa, per il viaggio e anche per il potenziale della squadra che, a mio parere, è tra le possibili candidate alla promozione».
Il terzo blocco va dalla gara interna con Savona (10 dicembre) a quella successiva in casa del Cus Milano (17 dicembre). Dopo aver festeggiato il Natale, si ritorna in campo il 14 gennaio 2024 per il quarto e ultimo blocco dell’andata, con Pro Recco in casa e Lecco in trasferta. Si aggiunge anche la prima di ritorno (28 gennaio) sul campo dell’Ivrea. Meno dispersivo il girone di ritorno (3 blocchi di partite), pur se con intervalli di tempo più lunghi.
«Savona lo conosciamo, il Cus Mi- lano schiera la “seconda squadra” con tanti giovani, quanto alla Pro Recco è un’altra squadra retrocessa dalla A, pur se dai play out, e Lecco è forse la più accreditata alla promozione: chiudiamo l’andata con sfide importanti. Ma come ho già ripetuto, tutte le nostre sfide dovranno essere “importanti” perché il Piacenza, forte di una antica e illustre tradizione, deve essere sempre protagonista quando scende in campo. Ci proveremo, con l’aiuto di pochi ma eccellenti inserimenti come Matteo Cornelli, Miralem Lekic e Ignacio Cisinz, e soprattutto attraverso il contributo di tutti i giocatori protagonisti della scorsa stagione. Insieme, possiamo ottenere risultati davvero interessanti».
Leo Piriti
Libertà 31/08/23