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«Che sorpresa il salto in A2 spero davvero di essere utile»

Dai Cadetti Lyond di serie B al debutto con i Biancorossi: «Occasione giusta per poter crescere e maturare»

Le opportunità vanno ponde- rate e Riccardo Beghi, trequarti centro classe 2005, l’ha colta al vo- lo accettando di trasferirsi dalla squadra cadetta della Sitav Lyons, militante nel campionato di serie B, al Piacenza Rugby di serie A2. Un’opportunità che il giovane atleta piacentino ha raccolto per proseguire la sua stagione agoni- stica in una categoria superiore e quindi di più alto livello. «LapropostaèarrivatadaClau- «dio Forte, allenatore del Piacenza

Sogno di giocare in A Elite con mio fratello Leonardo mediano Lyons U18»
Rugby – inizia Riccardo, studente all’Isi Marconi di Piacenza – poi le due società si sono accordate sulla formula del prestito, fino alla conclusione delle stagione. Ho esordito domenica scorsa contro Calvisano, capolista imbattuta del girone, ed è stata una sorpresa perché ero stato convocato in panchina e non pensavo di giocare subito, specie contro la prima della classe in un match così impegnativo, invece sono poi entrato per sostituire un compagno infortunato e così ho rotto subito il ghiaccio. Come è andata? Il salto di categoria si avverte rispetto alla serie B, in termini di contatto, tempi di reazione, ritmo, fisicità, però sono riuscito comunque a trovare il mio spazio e spero di essere stato utile alla squadra».

Molti dei suoi nuovi compagni di squadra sono volti noti, quindi si è subito ambientato in biancorosso?
«Sì, ho ritrovato Biffi e Lekic, entrambi arrivati dai Lyons, conoscevo già Cornelli e con altri ho condiviso insieme gli anni in giovanile, qualcuno addirittura ai tempi del minirugby. Con Claudio Forte ho instaurato un buon rapporto, è un allenatore molto attento ai dettagli e sono certo che con il suo aiuto potrò migliorare parecchio. L’esordio contro Cal- visano è stato impegnativo ma ho tutto il girone di ritorno per potermi ambientare ancora meglio».

Ha lasciato l’ambiente bianconero dove avrebbe potuto sperare in una chiamata in A Elite: rimpianti?
«In realtà ho esordito l’anno scorso in “prima squadra”, in tre partite di Coppa Italia,ma non in campionato, dove il discorso è più professionistico. Se ci penso guardando al mio futuro sportivo? E’ chiaro che mi piacerebbe diventare un professionista, se ne avrò le competenze e se mi verrà concessa una possibilità, ma c’è ancora tempo per pensare in quella direzione. Ora preferisco crescere e maturare, sfruttando l’occasione che mi è stata offerta dal Piacenza».

Tornando ai Lyons, in particolare alla serie B dove è stato protagonista fino a pochi giorni fa: come sta andando la stagione?
«Abbastanza bene considerando che la squadra è una neo promossa. L’andamento in campionato è alterno: imbattuti in casa, ancora senza vittorie in trasferta. Il perché ce lo siamo chiesto ma non abbiamo trovato una risposta adeguata. Mi auguro che la squadra prima o poi riesca a sfatare questo tabù ma direi che i presupposti per guadagnare la salvezza ci sono tutti».

E l’obiettivo salvezza del Piacenza?
«Visti i risultati che hanno chiuso il girone di andata, mi sembra che l’obiettivo sia da considerarsi quasi raggiunto, per cui avremo modo di proseguire il campionato forti di una maggiore sicurezza, con un po’ più di serenità. Cosa ho portato nel Piacenza? L’entusiasmo tipico di quei giovani giocatori a cui si apre una porta importante. Spero possa essere così anche per mio fratello Leonardo (classe 2008) che gioca nella under 18 dei Lyons come mediano di mischia: il mio sogno è di giocare insieme, in A Elite. Sarebbe bellissimo»

Leonardo Piriti
Libertà 23/01/2024

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