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Anche il Lecco ko, Piacenza cannibale e scoppia la festa «La A è meritata»

Beltrametti gremito, cori e fumogeni per incoronare gli imbattibili biancorossi. Castagnoli: «La forza del gruppo è stata l’arma vincente»

Piacenza Rugby vs. Lecco 32-18
Rugby Piacenza: Grandi (25’st Botti), Bertorello, Castagnoli (11’st Crotti), Misseroni, Nosotti (28’st Fermi), Cisint, Negrello, Cornelli, Bilal (14’st Roda), Casali A., Lekic, Bonatti (14’st Ben Khaled), Rapone, Bertelli (14’st Alberti M.), Alberti A. (8’st Baccalini) All: Grangetto, Berzieri Pagani

Lecco: Coppo, Alippi, Mauri, Riva, Sala (15’st Cappelletti), Zappa, Pellegrino, Pandiani, Catania (15’st Valentini), Maspero, Cattaneo (8’ st Crimella), Galli, Shalby (10’st Ziliotto), Rigonelli, Robledo (10’st Gaddi). All: Damiani

Arbitro: Andrea Costa di Genova.
Note: cartellino giallo al 31’ per Casali A.; cartellino rosso al 32’ st per Cisint, Lekic, Maspero e Cappelletti. Spettatori 750.
Marcatori: 2’ mt Galli tr Pellegrino (0-7); 7’ mt Bertorello (5-7); 16’ mt Alippi (5-12); 18’ mt Bertorello tr Negrello (12-12); 22’ cp Pellegrino (1215); 23’ cp Pellegrino (12-18); 36’ mt Rapone tr Negrello (19-18); secondo tempo: 7’ cp Negrello (22-18); 13’ mt Casali tr Negrello (29-18); 31’ cp Negrello (32-18)

Un Beltrametti vestito a festa con i colori biancorossi, riempito all’inverosimile dai sostenitori piacentini e da quelli arrivati da Lecco in auto e in pullman, ha ospitato l’ultima partita del campionato di serie B, tra le due “big” del girone 1: il Piacenza, promosso in serie A già da domenica scorsa, e il Lecco, che come miglior seconda classificata dei 4 gironi, probabilmente farà di nuovo compagnia alla squadra piacentina. Cori e canti incessanti, fumogeni, mentre in campo si gioca a rincorrersi nel punteggio, con due mete per parte nel primo quarto d’ora seguite da due piazzati degli ospiti per il sorpasso e dalla meta di Rapone per il controsorpasso (19-18). In apertura di ripresa Negrello su piazzato, poi Casali firma la quarta meta, quella del bonus, che segna la fuga dei padroni di casa, incrementata da un altro piazzato di Negrello. Peccato che subito dopo si scateni una mega rissa che coinvolge tutti i giocatori in campo: due espulsi per parte. Al fischio di chiusura si passa ai festeggiamenti, per un Piacenza che ritorna in serie A dopo 8 anni, da capolista imbattuta (filotto di ben 26 vittorie consecutive, le 22 di quest’anno e 4 della stagione scorsa). «Sono arrivato quest’anno da Gossolengo – commenta emozionatissimo il giovane Ivan Botti – dopo un’esperienza in serie C, e non avrei mai immaginato di giocare così tante partite (18) e di segnare tante mete (10). Dedico questa promozione alla mia famiglia». Un altro giovane, Jari Grandi, frenato dagli infortuni. «Ho giocato poco ma attendevo questo giorno da quando, a 17 anni, ho esordito in serie B. Ce la siamo meritata». Alessandro Castagnoli e la forza del gruppo: «La nostra arma vincente, soprattutto nei momenti difficili contro Lecco, Bergamo e Capoterra. Spero che il gruppo rimanga anche per affrontare la serie A». La meta della svolta a firma Mirko Rapone, sempre tra i migliori in campo: «Una bellissima cavalcata, senza subire alcuna sconfitta. Fin dal primo giorno avevamo in testa l’obiettivo promozione, e ce l’abbiamo fatta nonostante infortuni, indisponibilità, campi al limite del praticabile. Questo doveva essere il mio ultimo campionato, ma qualche partita in serie A potrei farla ancora». Alla faccia della stagione di transizione: Matteo Cornelli l’ha vissuta come sempre da protagonista (13 mete). «Gli impegni di lavoro non mi hanno permesso la presenza al 100%, però ho sempre cercato di dare il mio contributo ai compagni. Il mio futuro? Al Piacenza mi sono trovato bene, nei prossimi giorni deciderò cosa fare».

Leonardo Piriti
Libertà 06/05/2024

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