Quante volte ci sono stato, come giocatore, come educatore e come spettatore. Ha accompagnato la mia vita da quando ero ragazzino ad oggi che sono pensionato. Impossibile farci l’abitudine, varcare il cancello è sempre emozionante. Oggi si apre la stagione casalinga dei biancorossi di fronte ad un ospite di tutto rispetto. Arriva l’Alghero a farci visita, squadra di blasone e con ambizioni molto importanti.
Qui trovi sempre l’occasione di incontrare vecchi amici, di sentirti parte di una famiglia, che ha attraversato momenti molto difficili, ma che ha saputo rimanere unita. Ora vive l’entusiasmo di una rinascita societaria e sportiva, grazie all’instancabile opera di pochi, ma operosissime persone che dedicano tutto il loro tempo a tenere unita questa famiglia. Per l’occasione tornerà a vestire la maglia biancorossa Michele Chiappini, piacentino che ha mosso i suoi primi passi ovali da ragazzino (sempre grande e grosso) proprio con questa divisa, ormai tanti anni fa. E qui l’emozione si fa davvero intensa. Inizia la partita ed un Piacenza in grande spolvero gioca con una velocità ed una tecnica di livello sopraffino. Non è che ci staranno viziando troppo con questo spettacolo? Sam per primo, con una delle sue aggraziate e devastanti accelerazioni, come se fosse un ballerino, va a portare il pallone oltre la linea di metà. Lo imita poco dopo Mira con una delle sue potentissime incornate che sfonda la difesa avversaria.
Piacenza in pieno controllo del gioco non si accontenta e manda in meta anche Matteo Cornelli. Per riportarci con i piedi per terra a smorzare la troppa gioia, allo scadere del primo tempo, Mira si prende un giallo davvero immeritato. E con questo la prima frazione di gioco si chiude sul 19-0, risultato che non esprime valori visti sul campo e non può accontentare la squadra di casa. Riprendere le danze in inferiorità numerica non ci voleva, ma la combattività non viene mai meno, nessuno si tira indietro in nessuna fase di gioco. Anche Alghero trova il modo di segnare una meta, che non deprime minimamente i padroni di casa. Il Piacenza ribatte ancora con Cornelli (S.Matteo!!!)di nuovo in meta per mantenere le distanze. L’arbitro sembra un po’ nel pallone e sul campo si accendono baruffe degne del rugby di altri tempi. Gli isolani sono abili provocatori e nostri beniamini cadono nelle loro reti, invece che imporre la legge del più forte. Perché oggi Piacenza è molto più forte del suo avversario.
La stanchezza si fa sentire, ma ad Alghero va l’onore di non arrendersi mai. Arrivano altri gialli (1 per parte) e 2 mete per Alghero, una allo scadere in superiorità numerica, marcata alla bandierina. Si chiude sul 26-19. Buona anche la seconda, punteggio pieno in classifica e tantissime aspettative per questi ragazzi. Quest’anno ci sarà da “lustrarsi gli occhi”!!! Devono solo lavorare e crescere, sono in ottime mani, coach Iena sta facendo un grande lavoro. Entusiasmo alle stelle!!!
Doveroso rimarcare la vittoria della squadra cadetta e di tutte le giovanili Omnia. Un weekend biancorosso di sole vittorie!!! E domenica prossima si va a Milano, contro l’ex Grangetto per provare ad allungare la striscia positiva.
Paolo Fernandi