Serie A – Un’occasione persa per i biancorossi di coach Forte che alla fine devono accontentarsi di un solo punto
Piacenza Rugby vs. VII Torinese 17-22
PIACENZA: Manciulli (23’st Negrello), Roda T., Misseroni, Cisint, Bertorello, Biffi, Bacciocchi, Cornelli, Marazzi, Macala (23’st Roda L.), Bonatti, Lekic, Greco, Baccalini (31’st Soro), Alberti A. (23’st De Paah) All: Forte
VII TORINO: Raveggi, Russo (27’st Toniolo), Cardoso, Nanetti, Canzani (18’st Serra), Apperley, Del Razza, Monfrino (12’st Ciraulo), Tione, Dierga, Eschoyez E., Lo Greco, Angotti (5’st Lucania), Cherubini (5’st Scaturro), Montaldo (5’st Acerra). All: Eschoyez A.
Arbitro: Daniele Vagnarelli di Milano.
Note: cartellino giallo al 2’st per Lekic
Marcatori: 9’cp Apperley (0-3); 12’ cp Biffi (3-3); 17’ mt Lo Greco tr Apperley (3-10); 23’ mt di punizione VII Torino (3-17). Secondo Tempo: 3’ mt Angotti (3-22); 22’ mt di punizione Piacenza (10-22); 26’ mt Marazzi tr Biffi (17-22)
Perde una grossa occasione il Piacenza, sconfitto al Beltrametti da un VII Torino che nella ripresa rischia tantissimo e consente alla squadra di coach Claudio Forte una rimonta che sfiora addirittura il sorpasso. Piacenza in sofferenza nel corso del primo tempo, sanzionato da 11 calci di punizione contro i 3 dei torinesi, ma pronto a riscattarsi nella ripresa.
Alla fine un punto in classifica va fin troppo stretto a Bonatti e compagni che avranno modo di rifarsi domenica prossima, in trasferta del fanalino di coda Monferrato.
Inizio di gara con Torino a portare grande pressione nell’area piccola dei biancorossi, poi Apperley sfrutta la possibilità di un piazzato a distanza ravvicinata e porta in vantaggio i suoi. Pochi minuti dopo, Biffi lo imita ed è parità (3-3). Con il trascorrere dei minuti Torino si fa più intraprendente, arriva nei pressi dell’area di meta piacentina e dopo un paio di tentativi con gli avanti, è Lo Greco che si apre un varco nella difesa e segna la meta del vantaggio ospite. Torino insiste e sempre con il pacchetto di mischia costruisce una seconda opportunità in attacco, proprio sotto i pali dei giocatori biancorossi che, con un intervento irregolare a giudizio dall’arbitro, vengono puniti con meta di punizione. E così altri sette punti si aggiungono al bottino del Torino.
Si va alla ripresa e il Piacenza commette subito un altro fallo, che Lekic paga con un “giallo, poi si riprende con una mischia ordinata a cinque metri dalla linea di meta piacentina: drive avanzante e Angotti firma la meta numero tre del Torino. Sembra finita e invece la reazione dei padroni di casa passa attraverso la prova di forza impiegata dal pacchetto di mischia, in questo avvio di ripresa dimostratasi superiore rispetto a quella avversaria.
Una superiorità che consente al Piacenza di piantare le tende nei 22 metri torinesi, cercando la via della meta che al terzo tentativo viene impedito in maniera fallosa dai difensori ospiti e così , stavolta, la meta di punizione viene assegnata ai padroni di casa. Piacenza a distanza di break.
Il Torino non ci sta e reagisce, riportandosi nei 22 metri avversari, ma si tratta di una breve parentesi perché i biancorossi avanzano di nuovo mettendo in crisi i difensori ospiti che si rifugiano spesso in rimessa laterale. Il Piacenza sente di poter fare il “colpaccio” ma commette qualche errore di troppo in fase di impostazione e Torino può così tirare il fiato. Nei minuti finali, trascorsi a ridosso dell’area di meta torinese, il Piacenza non riesce a chiudere la rimonta sprecando tre occasioni da rimessa laterale.
Leonardo Piriti
Libertà 09/12/2024