Rugby Serie B – Per la squadra di Grangetto 5° sigillo consecutivo, ma non scatta il bonus e viene agganciato in vetta dal Lecco
PIACENZA RUGBY – BERGAMO 31-22
PIACENZA: Beghi, Bertorello (5’st Zampedri), Viani, Misseroni, Bacciocchi, Cisint, Negrello, Cornelli, Bilal (30’st Agio), Marazzi, Bonatti, Lekic, Rapone (34’st Codazzi), Alberti M. (1’st Baccalini), Alberti A. (16’st Bertelli)
All: Grangetto, Berzieri, Pagani
BERGAMO: Bonetti, Salvini, Mambretti, Rosa, Cocca, Orlandi, Milinkovic (14’st Scarpellini), Cavenago, Sehou, Gigante (1’st Scarpelli), Bellotti, Guiniot (8’st Farina), Betton (1’st Plevani), Loda, Bosco.
All: Pastormerlo
ARBITRO: Santi Carrubba di Torino.
MARCATORI: 3’ cp Negrello (3-0); 13’ mt Rapone (8-0); 15’ mt Bellotti tr Orlandi (87); 25’ cp Orlandi (8-10); 37’ cp Negrello (1110); 40’ mt Bonetti tr Orlandi (11-17); 41’ mt Rapone tr Negrello (18-17); secondo tempo: 5’ cp Negrello (21-17); 16’ cp Negrello (24-17); 17’ mt Scarpellini (24-22); 30’ mt Cornelli tr Negrello (31-22)
Note: cartellino giallo al 9’ per Mlinkovic, al 25’ per Misseroni, al 28’ per Bonatti.
Il Piacenza rimane imbattuto anche dopo aver giocato, e vinto, il big match con Bergamo, ma per la prima volta dall’inizio del campionato non aggiunge il punto di bonus offensivo, a differenza del Lecco che così raggiunge in vetta la squadra biancorossa. Il confronto con Bergamo ha vissuto momenti palpitanti in un susseguirsi di sorpassi e contro sorpassi che alla fine hanno comunque premiato i ragazzi di coach Grangetto. Tre mete per parte, per un Bergamo di giovani talenti prodotto del vivaio, bravi nel muovere la palla, nel creare gioco di movimento, ma ancora acerbi e troppo poco efficaci nelle fasi statiche. E per un Piacenza che, al contrario, proprio nelle fasi statiche ha fatto la differenza, specialmente in mischia ordinata, ma che nella disciplina ha invece mostrato il proprio tallone d’Achille.
Insomma, il Piacenza prosegue la propria marcia verso un ambizioso traguardo che a questo punto, a conti fatti, interessa sicuramente anche al Lecco e probabilmente anche al Capoterra: avversari che i biancorossi devono ancora incontrare.
Fin dai primi minuti di gara il Piacenza si fa risoluto e intraprendente, prendendo possesso della metà campo bergamasca, e spetta a Negrello concretizzare il lavoro svolto dagli avanti, realizzando il piazzato del vantaggio. I biancorossi insistono, attraverso un gioco alla mano a tutto campo che porta nuovamente il pacchetto di mischia a ridosso della linea di meta ospite: di Rapone l’ultimo assalto, vincente. Ma Bergamo non sta a guardare e pur se con un uomo in meno (9’ giallo a Milinkovic) finalmente si porta all’interno dei 22 avversari. Dopo un paio di tentativi, Bellotti approfitta di una chiusura difensiva non proprio ortodossa dei padroni di casa e trova la via della meta, trasformata da Orlandi: Bergamo in rimonta, a -1, che diventa sorpasso qualche minuto più tardi, a +2, per un nuovo piazzato messo a segno da Orlandi.
L’inizio del secondo quarto di gioco è a dir poco disastroso per i padroni di casa, almeno sul piano della disciplina, dal momento che nell’arco di un paio di minuti vengono sanzionati due giocatori: Piacenza in 13. Tuttavia Bergamo non riesce ad approfittare della superiorità numerica. La svolta nei minuti finali, quando al piazzato di Negrello risponde Bonetti, che riesce a trovare un varco per filare tranquillamente in meta, e un minuto dopo è invece Rapone a firmare la doppietta che vale l’ennesimo contro sorpasso dei biancorossi. A inizio ripresa Negrello aggiunge un nuovo piazzato e si ripete al quarto d’ora, per il +7. Un vantaggio che il neoentrato Scarpellini riduce di parecchio, chiudendo in meta una bella azione veloce dei trequarti bergamaschi. Poi, alla mezz’ora, sale in cattedra Cornelli: per quattro volte gli avanti tentano di sfondare la difesa
bergamasca, barricatasi sulla propria linea di meta, e al quinto tentativo ci riesce l’ex Fiamme Oro: Piacenza finalmente oltre il break. Ancora 10’ di sofferenza, per entrambi, e poi il Piacenza può festeggiare il suo 5° successo di fila.
Leonardo Piriti
Liberta 13/11/2023
Foto Monica Dallavalle