Il tallonatore fermato da un infortunio si prepara alla riscossa in biancorosso in tasca il diploma di Scuola alberghiera
Luca Bertelli, classe 2002, è uno dei nuovi arrivati nel Piacenza Rugby (serie B) anche se, nel suo caso, si dovrebbe parlare di un ritorno. Originario di Lodi ma residente a Pieve Porto Morone, nel Pavese, Luca si è avvicinato al rugby a 14 anni, nel Piacenza Rugby, per poi trasferirsi nell’Accademia di Monferrato gestita dal tecnico piacentino Claudio “Lupo” Franchi. Un’accademia privata dalla quale sono usciti diversi giocatori poi approdati nel massimo campionato, e qualcuno anche in nazionale giovanile. Concluso il percorso “accademico” Luca ha quindi deciso di ritornare a casa, vestendo di nuovo il biancorosso agli ordini di coach Federico Grangetto, e rivestendo il ruolo di tallonatore. “ Sono stato in Accademia per tre anni – inizia Luca Bertelli – poi a metà delle scorsa stagione ho fatto ritorno a Piacenza ma ho giacato poco a causa di un infortunio. La mia “vera” stagione parte ora e sono deciso a conquistarmi un posto stabile all’interno della squadra. So bene che non sarà facile perché sono giovane, la concorrenza è forte, e ci sono tanti giocatori esperti in prima linea, ma questa sarà una motivazione in più per fare ancora meglio. Ringrazio lo staff tecnico per avermi concesso questa opportunità, e starà a me sfruttarla al massimo”.
Luca lavora nel settore metalmeccanico ma ha un diploma della Scuola Alberghiera perché inizialmente avrebbe voluto fare il cuoco.
“In effetti ho lavorato come cuoco per qualche tempo, poi ha preso piede l’altra passione, quella per il rugby, e riuscire a far coincidere le due cose era praticamente impossibile così ho dovuto decidere. Alla fine la scelta è caduta sulla palla ovale, però non ho dimenticato del tutto l’altra mia passione, e così capita che molto spesso a casa cucino io, e ogni tanto mi diverto a preparare qualcosa per i miei compagni di squadra. E’ una scelta che richiede impegno e sacrificio, come ad esempio viaggiare in auto da casa a Piacenza tre volte a settimana per andare agli allenamenti, però è quello che voglio fare nella vita”.
Infatti la professione a cui ambi- sce Luca è legata al rugby: diventare professionista è il suo sogno nel cassetto.
“In Accademia mi allenavo tutti i giorni, dopo la scuola, e mi piacerebbe vivere il rugby in questo modo anche in un club, naturalmente in ambito professionistico. Il Piacenza Rugby rappresenta un trampolino di lancio importante, soprattutto quest’anno dal momento che anche le ambizioni sono importanti, e poi si vedrà. Gli obiettivi di questa stagione? A livello di squadra cercheremo di lottare per le prime posizioni, come si è verificato due anni fa, e credo che i presupposti ci siano tutti, invece a livello personale spero di giocare il più possibile e di rendermi utile, ma per riuscirci dovrò “convincere” lo staff tecnico con i fatti”.
Ed a quanto pare, coach Grangetto sembra già “mezzo convinto”, già a partire dalle prime amichevoli. Ma la strada è ancora lunga.
Leonardo Piriti
Libertà 22/09/23