Anche in Serie C il Piacenza Rugby sorride

La cadetta del Piacenza Rugby apre la stagione con una vittoria pirotecnica in terra bergamasca, superando un ostinato Val Camonica per 43 a 38.
Una partita intensa e combattuta, dove i biancorossi hanno mostrato grande lucidità nel primo tempo, chiuso con un vantaggio di 21 punti, salvo poi subire la reazione orgogliosa dei padroni di casa nella ripresa.

Coach Gorini commenta così: “Prima di campionato di buon rugby. Abbiamo affrontato una squadra meno preparata tecnicamente ma più pesante e davvero determinata, tanto da rimettersi in partita dopo un primo tempo chiuso a -21. La gara si è chiusa sul 43 a 38 per Piacenza. Altra nota positiva i sette giovani esordienti nella categoria Seniores. Bene il gioco alla mano, mentre vanno migliorate le fasi statiche e, in generale, i meccanismi degli avanti.”

Una vittoria incoraggiante, con segnali positivi sia sul piano tecnico che sulla crescita del gruppo. La prossima tappa per la Cadetta sarà un nuovo test di carattere, in attesa di confermare continuità e ritmo.

Piacenza Rugby: Viganò, Ficcaglia, Turion, Chico Cistola, Mancone, Soro, Baldi, Mareggi, Fermi (v), Trabacchi (C), Botti, Beghi, Borasio, Baglioni, Ciripicchi Meloni. Entrati: Gaibazzi, Gorini, Zazzali, Samson, Di Stefano.

Marcatori: Botti (3 mt), Mareggi (1 mt), Ciripicchi Meloni (2 mt), Viganò (1 mt), Trabacchi ( 4 tr)

Coach: Paolo Gorini
Accompagnatore: Paolo Baglioni, Francesco Battini
Fotografie: Massimo Fermi

Per il Piacenza Rugby fila tutto liscio in Valle d’Aosta

Serie A2 – Contro il neo promosso Stade Valdotain ci pensa l’irlandese Saunders

Stade Valdotain .vs Piacenza Rugby 24-40

Stade Valdotain: Gramajo, Maietti (26’st Torriani), Zappa, Lancione (20’st Fusetti), Anselmet, Noval, Barbieri, Duc, Sebastiani (32’st Devai), Piccolo, Tavella (5’st Henriod), Lalljnai, Frazzetta (19’st Suarez), Gontier S. (20’st Gandossi), Gontgier M. (15’st Spagnolli) All: Otano

Piacenza Rugby: Biffi (9’st Essien), Sotelo, Misseroni, Guerra B., Bertorello, Manciulli (37’st Ravilli F.) , Saunders (9’st Bacciocchi), Cornelli, Marazzi, Savi (29’stRoda), Melegari, Lekic (9’st Bonatti), Dapaah (23’st Codazzi), Guerra J. (28’st Alberti), Lovotti. All: Forte

Arbitro: Andrea Costa di Genova
Note: giallo al 10’st per Lovotti, giallo al 28’st per Manciulli
Marcatori: 6’ mt Guerra J. tr Saunders (0-7); 10’ mt Biffi tr Saunders (0-14); 23’ mt Marazzi tr Saunders (0-21); 25’ mt Saunders (0-26); 31’ mt Gramayo (5-26); 32’ mt Misseroni tr Saunders (5-33); 38’ mt tr Saunders 5-40. Secondo Tempo: 2’ mt Duc tr Noval (12-40); b15’ mt Gontier S. (17-40); 36’ mt bZappa tr Noval (24-40)

Il Piacenza Rugby non stecca la “prima” nel debutto di Serie A2andato in scena in Valle d’Aosta, di fronte al neo promosso Stade Valdotain. La squadra biancorossamette al sicuro il risultato nei primi 40’ di gioco, marcando sei mete di cui cinque trasformate dall’irlandese Saunders, autore anche di una doppietta. Tutto fila liscio sia nelle fasi statiche sia sui punti di incontro e nel gioco aperto, con i biancorossi a galoppare a tutto campo trascinati da chi riveste non solo l’appellativo ma anche le qualità di “fuoriclasse”.

Per i padroni di casa c’è ben poco da fare se non prendersi qualche soddisfazione nel corso della ripresa, quando dalla panchina biancorossa prendono il via i cambi che, come annunciato alla vigilia, hanno riguardato l’ingresso
di tanti giovanissimi. Lo Stade Valdotain cerca di recuperare terreno ma non andrà oltre la segnatura di tre mete, comunque sufficienti per regalarsi almeno il punto di bonus difensivo.
«Ero molto curioso di vedere all’opera la squadra in campionato – commenta Claudio forte – e le sensazioni sono state certamente positive. Gli avversarsi hanno sofferto sia la nostra velocità di esecuzione sia la differente fisicità e ne sono rimasti frastornati, almeno per quanto concerne il primo tempo. Nel complesso abbiamo confermato di avere giocatori di categoria superiore per qualità ed esperienza, in grado di fare le differenza, La ripresa?

Abbiamo concesso spazio ai nostri giovanissimi talenti e gli av- L’irlandese Saunders versari ne hanno approfittato, tuttavia ho apprezzato l’impegno di questi ragazzi e la voglia di mettersi in gioco: devono crescere e possono farlo solo giocando».

Leonardo Piriti
Libertà 20/10/2025

La partita vista dagli spalti Valdotain .vs Piacenza

Si parte di buon ora per andare in un posto incantevole a seguire la passione di tutta una vita di un cuore da sempre biancorosso. Se il rugby è una festa quello che ci accoglie in Val d Aosta è il massimo che ci si possa aspettare. In un impianto bellissimo, una quantità di persone operose come formichine a lavorare, per poter garantire uno spettacolo di alto livello (risultato completamente centrato!!!).

Non manca nemmeno un gruppo di percussionisti tanto chiassosi, quanto inarrestabili ad accompagnare il pomeriggio sportivo. Vivendo a contatto con i nostri ragazzi e conoscendoli profondamente, è lecito aspettarsi uno spettacolo di alto livello frutto di un intensissimo lavoro che dura da qualche mese. La partita inizia e l entusiasmo vola alle stelle perché si vede la propria squadra del cuore giocare come mai prima ad ora. I biancorossi alternano penetrazioni potenti con il pacchetto di mischia  a folate di giocco a largo di incredibile velocità. Creatività, organizzazione, tecnica e individualità, tutte di altissimo livello. Le mete si susseguono una dopo l’altra e una più bella dell’altra. Talmente bello, che non sembra vero, mentre il pubblico incessantemente sostiene i propri beniamini, pur in evidente difficoltà. Sembra l’essenza dello spirito del rugby.

Anche Aosta riesce a segnare una meta e si va all’intervallo. Chiacchiere entusiastiche tra noi emiliani e sogni che si generano sempre più intensi nelle nostre teste. Brusco risveglio!!! Il secondo tempo è da incubi e sofferenza pura. Tanti cambi, largo ai giovani nostrani (per maturare, devono pur giocare!!!), 2 gialli ed è solo confusione, tantissimi errori, scelte scellerate… non può essere questa la squadra vista nel primo tempo. Aosta mai domo spinge a più non posso e sì installa nella metà campo biancorossa riuscendo a varcare la metà altre tre volte. 24 a 40 è il finale che rende tutti contenti (noi un po’ meno!!!!).

40 minuti senza riuscire a muovere il tabellone, avendo davanti questa squadra, non sono tollerabili. Vero, buona la prima… ma le partite durano 80 minuti e vanno giocate allo spasimo da tutti fino alla fine. Festeggiamo, ma bisogna continuare a crescere e migliorare. Un grazie alla società per il lavoro svolto e la passione che continua dimostrare. Tantissima sana invidia per l’organizzazione del club aostano. Ci possa essere da riferimento, per cercare di fare anche noi in questo modo, con questa partecipazione ed entusiasmo a casa nostra. Domenica prossima 26/10/25, tutti al Beltrametti alle 14.30 a gridare FORZA PIACENZA!!!

Paolo Fernandi

Cinque mete non bastano me è un bel Piacenza Rugby

Rugby, Serie A – Bella prova dei giovani biancorossi nel test con Modena vittoriosa per una trasformazione. Dieci titolari assenti

Piacenza Rugby vs Modena 1965 – 33-35

PIACENZA: Bertorello, Soteyo Gomez, Ciripicchi, Mareggi, Ravilli F., Manciulli, Bacciocchi, Cornelli, Roda, Marazzi, Bonatti, Melegari, Greco, Alberti A., Dapaah. Entrati: Rapone, Soro, Trabacchi J., Savi, Codazzi, Chico, Essien, Botti. All. Forte, Berzieri, Pagani, Franchi

MODENA: Pinelli, Messora, Orlandi, Malagoli, Trotta, Righi, Esposito, Bellei, Biolchini, Venturelli L., Ventruelli M., Zanni, Nausano, Rodriguez, Morelli. Entrati: Benassi, Milzani, Effan, Zerbini, Lloyd, Traversi, Petti. All. Guareschi.

MARCATORI: 1’ mt Bertorello tr Ravilli F. (7-0); 4’ mt Bellei tr Righi (7-7); 11’ mt Trotta tr Righi (7-14); 16’ mt Bellei tr Righi (7-21); 20 mt Botti (12-21); 26’ mt Bertorello tr Ravilli F. (19-21). Secondo Tempo: 14’ mt Zanni tr Righi (19-28); 22’ mt Rapone tr Ravilli F. (26-28); 33’ mt Goodnews tr Ravilli F. (33-28); 36 mt Zerbini tr Righi (33-35).

Prove tecniche di campionato per un Piacenza Rugby che incontrerà nuovamente Modena a fine gennaio, nell’ultima giornata del girone di andata di Serie A. In attesa di prossime verifiche, in questa amichevole si è assistito ad un confronto divertente dove la parola d’ordine da ambo le parti è stata “palla al largo e pedalare”.

Alla fine Modena ha avuto la meglio sul piano del punteggio, per una trasformazione in più rispetto al Piacenza: 5 mete per parte. Partita piacevole, con tanto gioco di movimento basato sulla velocità di esecuzione e sul sostegno, mettendo a dura prova le rispettive difese. Meglio quella modenese, almeno nel primo tempo, efficace nel frenare le iniziative dei biancorossi, mentre la difesa piacentina si è trovata in difficoltà quando nei 22 metri ha cercato di bloccare l’offensiva avversaria, in meta con azioni fotocopia: punto di incontro, palla al largo e inserimento da parte della seconda linea di attacco.

Le marcature del Piacenza sono invece arrivate grazie a Bertorello, in avvio, e con Botti, da una progressione nata da una delle sue solite accelerazioni.Subito dopo, Bertorello ha firmato la doppietta pareggiando il conto delle mete (tre per parte), ma un evidente fuorigioco è costato a Melegari un giallo proprio allo scadere del primo tempo. Nella ripresa, nuova prova di forza del Modena da parte degli avanti ma poco dopo anche la mischia del Piacenza si è resa protagonista di un drive devastante e concluso in meta da Rapone. La gara è proseguita con occasioni create da una parte e dall’altra, fino alla meta del sorpasso firmata da Goodnews, un altro giovanotto di belle speranze. Quasi allo scadere Modena ha risposto con la meta del contro sorpasso.

Nel complesso, un test più che positivo per un Piacenza che ha evidenziato diverse note positive, su tutte la presenza di tanti giovani provenienti dal vivaio e che nell’occasione hanno dimostrato di potere reggere la categoria. Senza dimenticare che all’appello, per impegni o infortuni, mancavano almeno una decina di titolari. Questo primo round si è concluso in favore del Modena, seppure ai “punti”, in attesa di ritrovarsi in campionato, quando i punti varranno sul serio

Leonardo Piriti
Libertà 05/10/25

Bentornato a casa Chiappo

Il Piacenza Rugby alza l’asticella e ritrova Chiappini
Dopo anni di esperienze ai massimi livelli del rugby italiano, Massimiliano Chiappini torna a vestire la maglia biancorossa.
Ha mosso i suoi primi passi nel mondo del rugby nelle giovanili del Piacenza, ha poi proseguito le sue esperienze rugbistiche nei Centri di Formazione Federale fino a vestire la maglia azzurra. Reduce da diverse stagioni in cui ha militato nelle Fiamme Oro, sempre in Serie A Elite, Chiappini è oggi un giocatore maturo, nel pieno della forma e con doti tecniche, fisiche e mentali che possono davvero fare la differenza.

Coach Claudio Forte non ha dubbi: “Inserire un ragazzo piacentino, cresciuto nel nostro vivaio, con il suo vissuto, non può che essere un privilegio per me e per tutto il Club. Ha manifestato il desiderio di tornare a Piacenza per continuare a divertirsi e lavorare bene con la nostra maglia. È un touche leader naturale, dotato grandi qualità fisiche e tecniche, di un’intelligenza tattica sopra la media e grande spirito di sacrificio. L’esperienza di Massi sarà fondamentale per noi: con il suo inserimento ci garantiamo la possibilità di sistemare e migliorare il line out – che lo scorso anno ha rappresentato uno dei nostri problemi maggiori – ma non solo, la sua presenza, la sua cultura del lavoro e del sacrificio, saranno da stimolo per tutti i nostri giovani atleti.”

Abbiamo incontrato Massimiliano per raccogliere le sue prime impressioni da neo-biancorosso.

Ciao Massimiliano, partiamo dal cuore: cosa significa per te tornare a indossare la maglia biancorossa?
Tornare a vestire la maglia del Piacenza è un’emozione fortissima. È qui che ho iniziato a giocare a rugby, è qui che ho imparato cosa significa far parte di una squadra. Mio padre ha militato a lungo in questo Club, quindi per me è qualcosa che va oltre lo sport: è famiglia, è casa.

Tornerai a giocare anche al fianco di un grande amico come Matteo Cornelli. Cosa rappresenta per te questa re-union?
Matteo è un amico vero, anche fuori dal campo. Abbiamo condiviso tante esperienze di gioco, e poterci ritrovare oggi con un bagaglio di vissuto alle spalle, è bellissimo. Sarà un’enorme emozione e allo stesso tempo oltremodo stimolante.

Quanto conosci dell’attuale ambiente Biancorosso?
Non ho mai smesso di seguire la squadra. Ogni volta che potevo, tornavo al Beltrametti per vedere le partite. Ed è sempre stato speciale vedere in panchina un gruppo tecnico composto da ex giocatori che ammiravo da ragazzino: Forte, Pagani, Berzieri e Franchi. C’è rispetto, c’è storia, c’è identità

Cosa pensi di poter portare concretamente a questa squadra?
La mia esperienza, innanzitutto. Cercherò di metterla al servizio del gruppo per far crescere la squadra, soprattutto cercando di migliorare le criticità esistenti. Ma anche spirito di sacrificio e mentalità. Vedo un gruppo di notevole spessore tecnico, e questo è un punto di forza. Mi sento ancora competitivo, motivato e con tanta voglia di aiutare la squadra a raggiungere obiettivi più ambiziosi. So che Claudio Forte ha fatto un ottimo lavoro nella scorsa stagione e sono impaziente di dare il mio contributo per svilupparlo ulteriormente. Non vedo l’ora che inizi il campionato!

Si può dire che sognare diventi ogni giorno più lecito e che i tifosi biancorossi possano e debbano essere entusiasti del lavoro svolto dalla società che cerca di migliorare sistematicamente sia la squadra che, in generale, tutta la struttura.

Il Piacenza Rugby, con il ritorno di Chiappini, lancia un messaggio chiaro: i sogni si costruiscono con le radici ben piantate e lo sguardo rivolto al futuro. Il cuore biancorosso batte forte, pronto ad una nuova stagione all’insegna dell’impegno e della crescita.

Campionato di Serie A – Il Piacenza Rugby è pronto a ripartire

Il Piacenza Rugby si affaccia alla nuova stagione con grande entusiasmo, forti speranze e lecite aspettative dettate da una nuova consapevolezza maturata sul campo. Dopo una prima stagione da neopromossa in Serie A, superata in modo brillante, si sta avvicinando la nuova linea di partenza.

La passata stagione ha mostrato quanto il Piacenza sia in grado di competere alla pari con ogni formazione del girone. I punti lasciati per strada sono stati spesso frutto dell’inesperienza tipica di chi affronta per la prima volta una categoria così impegnativa. Ma adesso lo scenario è cambiato: il gruppo ha maturato un bagaglio importante e può contare su una base solida, con la maggior parte della rosa confermata a cui sono stati aggiunti alcuni elementi di elevato valore, che alzano notevolmente lo spessore tecnico della squadra. 

A disposizione di coach Claudio Forte, affiancato da Sandro Pagani e Fabio Berzieri, ci saranno un maggior numero di scelte possibili che faranno sì la coperta non risulti mai tropo corta e che permetteranno di affrontare con maggiori certezze le difficoltà di un campionato lungo e competitivo 
La formazione si presenta con un giusto equilibrio tra esperienza, giovani di talento, molti dei quali cresciuti nel vivaio piacentino, entusiasmo giovanile ed un tasso tecnico di alto livello. 
Vero che altre formazioni si sono rinforzate in modo importante per presentarsi ancora più agguerrite e con alte ambizioni al via della prossima stagione, ma è lecito non sentirsi inferiori a nessuno. .

Coach Forte non nasconde che le prime giornate saranno determinanti per testare il reale valore della squadra: “Fino alla sosta, come lo scorso anno, ci troveremo ad affrontare quattro partite chiave. Ma stavolta tra queste ci sono due potenziali pretendenti ai piani alti della classifica: Noceto e Alghero. 
Quella con lo Stade Valdotain, alla prima giornata ad Aosta, sarà una sfida difficile: parliamo di una squadra reduce da una doppia promozione, abituata a vincere. Per loro un “battesimo del fuoco”, e per noi sarà sicuramente importante non fare brutte figure e riequilibrare un po’ anche i valori dei campionati e dei gironi.”

Sulla seconda giornata, Forte aggiunge: “Alghero È una formazione che si presenta ai blocchi di partenza  per vincere o comunque per affermarsi tra le prime. Affrontarli in casa ci è favorevole e ci darà subito un primo segnale concreto. Lo stesso vale per Noceto, che incontreremo alla quarta giornata. 
Arriveremo alla pausa natalizia con una classifica che dirà esattamente chi siamo; avremo affrontato squadre di bassa, media e alcune di fascia alta, e a gennaio, il confronto col Parma potrebbe essere la chiave di volta che ci permetterà di capire davvero dove possiamo arrivare.”

Un progetto solido e ambizioso
Le prime giornate del campionato, quindi, già potranno definire gli equilibri all’interno di questo girone. Il lavoro impostato dallo staff tecnico saprà sicuramente portare la squadra a raccogliere i frutti di un impegno costante sia sul lato fisico e tecnico, che su quello mentale di ogni atleta.
Ogni partita sarà affrontata con rispetto per l’avversario, ma senza timori reverenziali: la mentalità vincente che si respira nel gruppo è figlia di un progetto serio, radicato sul territorio e sostenuto da una Società che continua a investire tempo, energia e risorse per costruire un futuro ambizioso.
Il Piacenza Rugby, insomma, non si sente secondo a nessuno. Il campo, come sempre, sarà giudice supremo, ma le basi per fare un altro passo in avanti ci sono tutte.

L’appuntamento è, quindi, per il 19 ottobre ad Aosta e per la domenica successiva al “Beltrametti” per una stagione da vivere fino all’ultimo minuto.

Piacenza Rugby se la gioca alla pari contro la capolista Calvisano

Serie A – Nonostante le assenze, anche stavolta i biancorossi di mister Forte hanno saputo tenere testa a una big

Calvisano vs. Piacenza Rugby 34-22
Calvisano: Bronzini, Nicosia, Romei (25’st Costantino), Regonaschi, Consoli M., Consoli F., Lazzaroni, Shevchuk, Berardi (10’st Gabana), Pasquali, Zanetti (15’st Mori), Garcia, Barbotti (5’st Tirali), Ferrari (16’st Bottacin), Cristini (2’st Manente). All: Zappalorto

Piacenza Rugby: Biffi, Roda T., Misseroni, Beghi, Bertorello, Manciulli, Bacciocchi, Cornelli, Dene, Crotti (34’st De La Mare), Savi (7’st Bonatti), Roda L., Codazzi (14’st Greco), Alberti M. (4’ Baccalini), Alberti A. (1’st Dapaah) All: Forte, Berzieri, Pagani

Arbitro: Ludovico Grosso di Milano.
Note: Cartellini: al 13’ giallo a Tommaso Roda

Marcatori: 10’ mt tr Lazzaroni (7-0); 16’ mt Pasquali tr Lazzaroni (14-0); 24’ mt Bertorello tr Manciulli (14-7); 40’ cp Manciulli (14-10);
Secondo Tempo: 15’ mt Ferrari tr Lazzaroni (21-10); 26’ mt Bronzini (26-10); 29’ mt Dene (26-15); 34’ mt Dapaah tr Biffi (26-22); 38’ cp Lazzaroni (29-22); 41’ mt Manente (34-22)

«Chiederò ai ragazzi di onorare il campionato fino in fondo nonostante i giochi siano oramai fatti». Questa la richiesta di coach Claudio Forte alla squadra, fatta alla vigilia della sfida in trasferta contro Calvisano, capolista indiscusso nel girone 2 di serie A. E la squadra biancorossa ha accontentato l’allenatore piacentino, offrendo una prestazione molto positiva e di carattere.

Calvisano si è presentato al gran completo, non tanto per rafforzare il primato quanto per far ritrovare l’atmosfera agonistica alla squadra, ferma da tre settimane, in vista dei play off. Anche il Piacenza ha osservato lo stesso periodo di sosta e, per di più, in questa ultima giornata di campionato, ha dovuto fare a meno di pezzi da novanta come Lekic, Marazzi e Cisint. Però questo non ha impedito ai biancorossi di mettere in difficoltà i più quotati avversari, nonostante un avvio di gara, da parte loro, che era facile immaginarsi.

Infatti Calvisano ha subito marcato due mete in rapida successione, salvo poi subire la reazione dei piacentini sotto forma di una meta firmata da Bertorello e di un piazzato di Manciulli. Molto discussa l’azione che subito dopo ha visto un fallo dei bresciani su Tommaso Roda lanciato a meta: i piacentini hanno invocato la “meta di punizione” che l’arbitro però non ha concesso. Il primo tempo si è quindi concluso sul parziale di 14-10. Al quarto d’ora della ripresa Calvisano ha realizzato un’altra meta e 10’ dopo Bronzini ha messo la “quarta” per il punto di bonus /26-10). Sembrava finita e invece il Piacenza alla mezz’ora ha accorciato le distanze con Inza

Dene, azzurro U18 come Tom- maso Roda, e poco dopo è arrivata la meta di Dapaah che ha riaperto i giochi (26-22). Tutto da rifare per il Calvisano che, a 2’ dalla fine, ha recuperato palla da un attacco dei piacentini, si è portato al contrattacco e ha guadagnato un piazzato (29-22). Parziale che avrebbe permesso al Piacenza di prendere se non altro un punto di bonus, e invece i bresciani, nella loro ultima azione, hanno messo a segno la loro quinta meta dell’incontro. «Risultato a parte, sono molto soddisfatto per il comportamento offerto dai ragazzi – commenta il tecnico piacentino – in una partita non facile contro un avversario ancora “sul pezzo” visto che andrà ai play off. Loro al completo, noi con assenze importanti, tuttavia la partita è rimasta sui binari dell’equilibrio fino agli ultimissimi minuti. Abbiamo rispettato quello che è stato il nostro percorso per l’intera stagione, lottando alla pari anche contro le “big”, e pure stavolta è andata così».

Leonardo Piriti
Libertà 28/04/2025

Piacenza vs. Monferrato

Ultimo impegno casalingo per la squadra biancorossa che per l’occasione accoglie il Monferrato, fanalino di coda della classifica di serie A. Nessuna vittoria per i piemontesi ed un solo punto di bonus raccolto fino a questo momento. Il Piacenza Rugby è posizionato a metà classifica, con otto partite vinte e otto perse, in molte occasioni con tanto rammarico per aver lasciato per strada punti possibili. Pur essendo sabato pomeriggio, il pubblico accorre numeroso a sostenere la propria squadra, anche grazie ad una giornata con un clima stupendo. Il terreno si presenta in ottima condizione e ci sono tutti i presupposti per poter vedere una bella partita.

Fotografie Monica Dallavalle

La cadetta del Piacenza Rugby vince il festival delle mete con il Milano

Sette per i biancorossi (4 trasformate da Trabacchi) cinque per l’Amatorio Union

Piacenza Rugby – Amatori Union 43-38

Festival delle mete tra Piacenza Rugby e Amatori Union Milano nella undicesima giornata del campionato cadette. La sfida si è sempre mantenuta sui binari del massimo equilibrio, sia in ordine alle fasi statiche sia alle difese alzate dalle due contendenti, e anche per le occasioni avute in attacco.
La squadra di coach Franchi, in meta con Nosotti, Fermi, Baglioni e Ben Khaled, avrebbe potuto chiudere il primo tempo con un po’ più di vantaggio ma i milanesi sono riusciti ad accorciare le distanze praticamente allo scadere del tempo regolamentare. Nel corso della ripresa i biancorossi hanno accusato un vistoso calo fisisco pur marcando un’altra meta con Papa, e gli ospiti ne hanno approfittato per rimontare lo svantaggio e subito dopo per portarsi in vantaggio. Ma nell’ultimo quarto d’ora i padroni di casa hanno ribaltato il risultato. Ma nell’ultimo quarto d’ora i padroni di casa hanno ribaltato il risultato, segnando due mete (una di punizione e una con BenKhaled) grazie alla superiorità manifestata in mischia ordinata e concretizzare dopo aver sfruttato altrettanti drive avanzanti. «Avevo chiesto alla squadra di segnare più punti possibile nel corso del primo tempo – commenta coach Franchi – e invece abbiamo permesso agli avversari di avvicinarsi nel punteggio. Bella ripresa abbiamo pagato il solito calo fisico ma se non altro ci siamo ripresi nel finale, guadagnando una vittoria che ritengo meritata».

Fotografie di Massimo Fermi

Cadetta – Il Piacenza Rugby non passa a Biella

Nel recupero della 4ª giornata di Campionato Riserve Seniores, il Piacenza Rugby ha incontrato nuovamente Biella, dimostrando dei miglioramenti rispetto al precedente incontro disputato domenica scorsa. Sebbene non siano mancati alcuni aspetti negativi, primo fra tutti la gestione della touche tutt’altro che soddisfacente, la partita ha evidenziato progressi concreti, soprattutto nelle fasi di mischia chiusa. Un altro fattore che ha pesato sul risultato è stata la distribuzione troppo stretta della difesa, che ha permesso a Biella di attaccare facilmente gli spazi al largo.

La partita è stata segnata anche da un errore difensivo, che ha portato gli uomini di coach Franchi a subire una meta subito all’inizio del secondo tempo. Un’ingenuità che ha dato a Biella l’opportunità di allungare il vantaggio. I biancorossi hanno avuto, in seguito, alcune occasioni favorevoli in attacco, dove si erano create le condizioni ideali per muovere il tabellino, ma queste opportunità non sono state sfruttate al meglio, lasciando il risultato sul 22-32.

Biella – Piacenza Rugby 22-32

Piacenza Rugby: Belfiore, Nicolucci, Fermi, Viani, Colelli, Trabacchi J. (cap), Bacciocchi, Mancone, Agio, Roda, Savi, Benkhaled, Battini, Resi Alberti (v). A disposizione: Zibra, Botti, Papa, Zazzali, Baglioni, Samson, Casali.

Marcatori Piacenza Rugby
2 mt Mancone, 1 mt Savi, 2 tr Tabacchi, 1 cp Trabacchi.

Fotografie Massimo Fermi