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Fuga Biancorossa e Rimonta Capitolina: Al Beltrametti Finisce 29-34

Piacenza Rugby vs. Unione Roma Capitolina 29-34
Piacenza: Guglieri, Roda T. (8’ Botti), Guerra B., Misseroni, Bertorello, Manciulli, Ravilli D., Cornelli M., Savi (41’ Baas), Dene, Melegari (45’ Roda L.), Lekic (74’ Lekic), Greco (56’ Codazzi), Guerra J., Lovotti (50’ Badagnani). All: Forte

Unione Roma Capitolina: Rosato, Graziani, Innocenti (62’ Corvisieri), Della Torre (62’ Desiderio), Montuori T. (45’ Orelli), Santarelli, Albanese, Montuori M. (70’st Devalba), Benvenuti (45’Ungaro), Magnini, Ragaini, Borraccino (65’ Devalba), De Filippis (60’ Refrigeri), Ciocci (, Benvenuti. All.: Marrucci

Arbitro: Francesco Meschini di Milano.
Note: osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Giovanni Franchi.
Cartellini: al 30’ giallo a Dene (Piacenza) e Benvenuti (URC); al 39’ giallo a Ciocci (URC); al 78’ giallo a Refrigeri (URC)

Marcatori: 1’cp Santarelli (0-3); 7’ mt Roda T. (5-3); 21’ mt Rosato tr Santarelli (5-10); 35’ mt tr Guerra B. (12-10);
40’ mt Misseroni tr Guerra B. (19-10); 44’ mt Guerra J. tr Guerra B. (26-10); 46’ mt Ungaro tr Santarelli (26-17); 53’ mt Orelli tr Santarelli (26-24); 64’ mt Desiderio tr Santarelli (26-31); 70’ cp Santarelli (26-34); 80’ cp Guerra B. (29-34)

Piacenza – Orario insolito al Beltrametti per una partita di rugby di serie A1, alle 12.00 la Capitolina è l’avversaria di turno. Avversario di rango, squadra abituata a questo livello di rugby da diversi anni, ricca di giovani talenti provenienti dalla formazione in accademia. Nello staff della formazione laziale, un volto molto conosciuto dalle nostre parti per aver militato diversi anni nelle due rappresentanti del rugby piacentino, Martin Camero. Sensazioni e sentimenti contrastanti nei biancorossi, che arrivano a questo confronto sulle ali dell’entusiasmo per la meritata e strepitosa vittoria a Parma della scorsa settimana, nella quale però dopo soli 7 minuti ha concluso la sua stagione Simone Cornelli, punta di diamante della linea arretrata piacentina, Giacomo Biffi uomo d’esperienza e metronomo negli schemi di gioco biancorossi, rimarrà fuori dal campo almeno 1 mese per una frattura scomposta alla mano ed il giovanissimo pilone Esposito, uscito con la schiena in forte sofferenza, avrà bisogno di parecchio riposo. Largo ai giovani, soprattutto nei ¾ emiliani, che forzatamente schierano una linea arretrata che più verde non si può. Al fischio d’inizio viene rispettato 1 minuto di silenzio per ricordare Giovani Franchi. Nemmeno il tempo di iniziare e la capitolina usufruisce di un Piazzato, che Santarelli mette facilmente tra i pali e dopo 1 minuto è 0-3. Piacenza non ci sta, prende in mano il gioco ed al 7’ Roda conclude un’azione meravigliosa iniziata da Dene che riesce a bucare la difesa avversaria e a passare la palla ad un velocissimo Ravilli, che con un altro passaggio strepitoso libera Roda che va a segnare la meta, 5-3. Continua a piovere sul bagnato e nella corsa per arrivare in meta, il giovane talento biancorosso si infortuna ed è costretto a lasciare il terreno di gioco, sostituito da Botti.

Gioco fisico e velocissimo, il Piacenza non vuole essere da meno degli avversari e ribatte colpo su colpo, tenendo tra le mani il bandolo della matassa. Purtroppo al 21’ i laziali, grazie ad una ingenuità della difesa biancorossa, trovano la strada della meta con Rosato e Santarelli la trasforma, 5-10. L’incontro diventa sempre più fisico, gli impatti più potenti, quando al 30’ a seguito di una mischia con introduzione biancorossa che frutta un calcio a favore dei padroni di casa, dopo che Greco demolisce il suo diretto avversario, che non digerisce l’accaduto ed innesca un parapiglia che l’arbitro riesce a placare non senza fatica. Ne fanno le spese Dene e Benvenuti, peccato che il nostro sia il provocato e l’altro il provocatore. Piacenza domina il gioco da ogni punto di vista e finalmente al 35’, dopo una splendida azione B. Guerra segna una bellissima meta, che poi trasforma anche, 12-10. I biancorossi pressano i romani e costringono al fallo la loro difesa, che al 39’ prende un secondo giallo, questa volta a Ciocci. In superiorità numerica, Piacenza segna immediatamente un’altra meta con Misseroni, che B. Guerra trasforma, 19-10.

Con questo risultato si chiude il primo tempo e sugli spalti il nutrito pubblico ha di che essere fiero ed orgoglioso. Riprendono i giochi e la superiorità numerica viene nuovamente sfruttata dal Piacenza che con J. Guerra segna la sua quarta meta, che il fratello trasforma, 26-10. A riportare gli emiliani con i piedi per terra, ci pensa Ungaro, che grazie ad una dormita colossale della difesa piacentina, preoccupante vista la superiorità numerica, va a segnare la seconda meta romana, che Saltarelli trasforma, 26-17. La Capitolina ci crede, Piacenza ha le idee confuse e non riesce a contrastare gli avversari che al 13’ con Orelli vanno ancora a segno, Santarelli trasforma ed il punteggio va sul 26-24. Alcune leggerezze e distrazioni biancorosse a questo livello di rugby non ci dovrebbero essere e costano molto care nell’economia della partita. Al 24’ minuto anche i romani segnano la loro quarta meta con Desiderio, Santarelli trasforma e il risultato diventa in negativo 26-31. Il cuore biancorosso non ci sta e la squadra di casa si butta all’attacco a testa bassa, installandosi a pochi metri dalla linea di meta avversaria.

Ma anche qui sono la scarsa lucidità ed il poco cinismo che non consentono di raccogliere i punti più che meritati, che ci avrebbero consentito di ribaltare il risultato. Si lotta con tutte le energie, proprio sulla linea di meta avversaria, ma sul più bello c’è sempre qualcosa che non va. Quando al 30’ Saltarelli trasforma una punizione, il divario tra le 2 formazioni toglie 1 punto di bonus ai padroni di casa e questo suona davvero come una beffa, 26-34. Gli attacchi dei padroni di casa diventano ancora più veementi, ma complice una difesa degli ospiti davvero molto ben organizzata, non portano alcun risultato concreto. Giusto allo scadere B. Guerra ha l’occasione di dare al Piacenza anche il secondo punto di bonus, mettendo tra i pali un calcio di punizione a proprio favore, 29-34 che è il risultato finale della partita. Il livello di gioco rispetto allo scorso anno si è alzato di parecchio, l’intensità delle partite è di un’altra categoria. Manca quel minimo di lucidità nei momenti cruciali, manca un minimo di esperienza a diversi giocatori. Sono ciò su cui serviranno progressi ampi e veloci. Nelle parole di coach Forte, tutto il rammarico per il risultato finale, “Abbiamo perso 3 punti, che avremmo ampiamente meritato.

Sono felice a metà. Nulla da dire sull’impegno dei miei ragazzi, ci hanno messo tutto il cuore, ma alcuni devono migliorare la loro capacità di leggere le “situazioni” cruciali, per riuscire a gestire il gioco nel migliore dei modi. Fino a quando riusciamo ad essere veloci e determinati, ce la giochiamo alla pari, non appena il nostro ritmo cala subiamo oltre quanto dovremmo. Devo fare con quello che ho a disposizione e di questo non mi lamento assolutamente. L’età media dei miei trequarti è bassissima ed è normale che alcuni errori di scelta vengano fuori. L’esperienza che si faranno sul campo, sarà fondamentale per migliorare la qualità del nostro gioco ad ogni partita”. Due settimane di pausa per gli impegni della nazionale, si ritorna in campo il 15 novembre a Calvisano, che anche oggi ha portato a casa 5 punti.

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