Piacenza Rugby vs. Bergamo 47-17
PIACENZA: Cornelli S., Roda T., Guerra B., Biffi, Bertorello, Manciulli, Ravilli D., Cornelli M., Savi, Dene, Melegari, Lekic M., Greco, Guerra J., Badagnani. Entrati: Lovotti, Alberti A., Esposito, Roda L., Antozzi, Bacciocchi, Bilal, Misseroni, Ravilli F., Guglieri, Botti, Anguisani. All.: Forte C.
BERGAMO: Deretti, Allas-De Beni, Colombo, Rosa, Delcarro, Orlandi, Ambrosioni, Beretta, Fabiani, Nembrini, Guiniot, Liut, Zenoni, Bettoni, Minicucci. Entrati: Loda, Landolfo, Passeri, Tommasoni, Bellini, Basile, Spilotros, Guariglia. All.: Schipani
MARCATORI: Primo tempo: 10′ mt Nembrini (0-5); 16′ mt tr Guerra B. (7-5); 20′ mt tr Guerra B. (14-5); 23′ mt tr Guerra B. (21-5); 40′ mt Ravilli D. (28-5). Secondo tempo: 8′ mt Anguisani (33-5); 16′ mt Passeri (33-10); 21′ mt Savi tr Guerra B. (40-10); 27′ mt Botti tr Guerra B. (47-10)*; 32′ mt Loda tr Orlandi (47-17).
Piacenza – Una giornata per Giuba (Giovanni Franchi), tutta dedicata a lui. Lui l’avrebbe desiderata così, senza tristezza e lacrime, solo sentimenti positivi, orgoglio e senso di appartenenza. La sua presenza aleggiava, era palpabile, nell’impianto sportivo “Mazzoni” sabato pomeriggio.
Le magliette celebrative in suo onore, indossate da tantissimi e che saranno a disposizione di tutto il pubblico a partire dalla prima partita casalinga del Piacenza rugby al Beltrametti, il 25 ottobre. Le maglie da gioco con un suo ricordo sul colletto, che verranno indossate per tutta la stagione. Suo figlio Andrea, la mamma Caterina e la sorella Alessandra, ad accompagnare in campo le due formazioni.
Ancora impossibile da elaborare e da gestire la sua assenza, c’è tutto di lui in ogni centimetro di questo luogo.
Un pomeriggio di festa, occasione per presentare la squadra, lo staff e la società nel suo complesso, dal minirugby alla formazione che performerà in serie A1 al pubblico. Progetti, aspettative, organizzazione per un anno di lavoro intenso, fatto di sfide tanto difficili, quanto entusiasmanti da vivere. Senza soste e senza cedimenti, l’impegno di tutti ha un unico obiettivo e si rema tutti in un’unica direzione coordinatamente, guidati nel migliore dei modi. Ruoli ben definiti e massima collaborazione in ogni frangente.
Per i biancorossi è l’ultimo dei 3 test match di preparazione per l’avvio della stagione regolare, previsto per il 18 ottobre, contro squadre che disputeranno il campionato di serie A2. Quindi impegni provanti e di spessore tecnico di rilievo. Carichi di lavoro pesantissimi nelle gambe, finitura atletica ancora da portare a termine e schemi di gioco ancora da consolidare. L’entusiasmo e l’impegno non sono mai mancati, nemmeno per un istante in nessuno dei 2 confronti precedenti. Visibile la crescita del collettivo da ogni punto di vista. Spazio concesso a tutta la rosa allargata per mettere minuti nelle gambe di quanti più giocatori possibile.
Le tre formazioni incontrate hanno determinato alcune certezze inequivocabili. Rispetto a loro i biancorossi hanno una cilindrata maggiore, che si traduce in un bagaglio tecnico, fisico e tattico decisamente superiore. Ci sono spazi di miglioramento ampi come praterie, e di crescita davvero importanti. Tanti i punti fermi sui quali poter contare, sui quali costruire strutture affidabili e precise. La squadra ha a disposizione giocatori affiatati che si muovono in un ambiente di massima fiducia reciproca. Soddisfazione e felicità nel poter vivere come protagonisti questo momento di crescita strutturale di tutta la società.
La partita ha raccontato un copione già visto altre volte, grande coesione, determinazione e voglia di lottare su ogni pallone. Rimangono ancora momenti dove la concentrazione non è al massimo e si concedono iniziative all’avversario di turno che potrebbero costare troppo care. Alcune ingenuità che a questo livello non ci dovrebbero essere.
La differenza tra le squadre non è mascherabile e si evidenzia con il passare dei minuti, durante i quali viene scavato un fossato che divide gli emiliani dai lombardi, che diventa sempre più impossibile da attraversare. Alla fine dell’incontro il risultato è di 7 mete a 3 per i padroni di casa, frutto di azioni dalla notevole caratura tecnica.
Coach Forte si dice soddisfatto di quanto messo in mostra durante le partite e di quanto lavoro in allenamento sia stato fatto. Il momento attuale della squadra nella preparazione viaggia alla pari di quanto fino a oggi è stato realizzato e concede la massima fiducia in quello che ancora ci sarà da fare nel tempo rimanente.
La prossima sarà già campionato, che non avrebbe potuto partire con un match più sentito e vissuto visceralmente da entrambe le formazioni, si va a giocare a Parma. Ancora 2 settimane di lavoro per portare il focus al 100% su quanto dover dimostrare sul campo nel momento giusto.
Una nota di colore e menzione particolare per un giocatore appena arrivato (sembra da un altro pianeta). A fine partita, dopo le foto di rito, Simone Cornelli è tornato sul terreno di gioco per poter correre ancora un po’ e fare qualche allungo, perché a suo parere non era abbastanza quanto fatto nei minuti giocati.
Essere professionali senza essere professionisti è la messa in pratica di quanto la nostra società desidera essere. E’ incredibile essere qui a poter giocare a questo livello, che fino a pochissimo tempo fa non si sarebbe mai potuto immaginare. Ora dimostreremo che non ci è stato regalato nulla e che ci meritiamo di essere dove siamo.
Paolo Fernandi
05/10/2026
