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Rivincita Perfetta: Il Piacenza Conquista Parma in un Derby Infuocato

RUGBY PARMA 1931 vs PIACENZA RUGBY 33-45

Rugby Parma 1931: Cioffi, Sorio (18’st Degli Antoni C.), Bordini, Manfrini, Bosi (28’st Pop), Cantoni (30’st Paternieri), Degli Antoni L., Manni (27’st Balestrieri), Adorni, Berghenti, Mordacci, Bonetti (30’st Sharku), Babbo (11’st Ofori), Gosa (6’st Nisica), D’Amico (16’st Calì). All.: Frati

Piacenza Rugby: Cornelli S. (8’ Misseroni), Roda T., Guerra B., Biffi, Bertorello, Manciulli, Ravilli D., Cornelli M., Savi (38’st Badagnani), Dene, Melegari, Lekic (18’st Baas), Esposito (1’st Greco), Guerra J., Lovotti (24’st Alberti). A disposizione:23 Guglieri. All: Forte C.

Arbitro: Alessandro Frasson di Treviso.
Note: Cartellini: al 33’ giallo per Davide Ravilli, al 37’ giallo per Lovotti
Marcatori: 3’ mt Dene (0-5); 7’mt Gosa (5-5); 12’ mt Ravilli D. tr Guerra B. (5-12); 14’ mt Dene (5-17); 26’ mt Biffi tr Guerra B. (5-24); 32’ mt Dene tr Guerra B. (5-31); 36’ mt di punizione Parma (12-31); 40’ mt Adorni tr Cantoni (19-31); secondo tempo: 17’ mt Ravilli D. tr Guerra B. (19-38); 32’mt Bonetti tr Paternieri (26-38); 38’ mt Ofori tr Paternieri (33-38); 40’ mt Greco tr Guerra B. (33-45)

Parma – Attesa con una tensione crescente, con un lavoro di settimane da finalizzare e mettere a frutto nel migliore dei modi.
È per i biancorossi la partita più sentita, quella con la rivalità più accesa, quella che affonda le radici nella storia rugbistica delle due società.
Dopo l’ultimo incontro tra le due squadre nello scorso campionato, dove Parma ebbe la meglio per 2 punti con una partita che lasciò una coda di polemiche piuttosto avvelenate e il salto di categoria per entrambe.
Le due emiliane si ritrovano una di fronte all’altra nel campionato di serie A1 nella gara di esordio.
Parma sulla carta più forte e ricca di giocatori di notevole spessore tecnico ed esperienza anche a livelli più alti, Piacenza che da anni porta avanti una politica basata sulla valorizzazione dei giovani provenienti dal vivaio biancorosso.

Giornata con il clima più favorevole possibile, per giocare al meglio delle proprie possibilità e mostrare uno spettacolo attraente per il pubblico presente ed assistere ad una partita di notevole impronta tecnica.
Pubblico numeroso e dal comportamento degno di un incontro di rugby. Fin dal primo momento si capisce che le squadre hanno meritato pienamente il salto di categoria.

Si confrontano a viso aperto, con grinta, velocità e scontri di grande fisicità. A veder muovere il tabellone, ci vuole pochissimo tempo, dopo 3 minuti è il Piacenza ad aprire le marcature, con un’azione favolosa finalizzate da un Dene in grande spolvero e a B. Guerra non riesce la trasformazione (0-5).

Non c’è il tempo per esultare, che Parma riesce a pareggiare al minuto 7 (5-5). Ancora peggio che sul calcio di ripresa del gioco, Simone Cornelli si infortuna, dopo aver subito 2 placcaggi devastanti e davvero al limite. Si spera che le conseguenze per il giocatore siano rimediabili in poco tempo. Al suo posto entra Misseroni e Biffi viene spostato ad estremo. La prima partita ufficiale in biancorosso per il nostro poliziotto dura solo pochi minuti, ma avrà tutto il tempo per rifarsi.

Al minuto 12 Piacenza realizza la seconda meta grazie a una bellissima azione di D. Ravilli che va a marcare alla bandierina, ciò nonostante B. Guerra riesce a trasformare (5-12). Un Piacenza travolgente che dopo 2’ con Dene che si esibisce in un’azione strepitosa marca la 3° meta, ma a B. Guerra la trasformazione non riesce (5-17). In questa fase i valori in campo dicono che i biancorossi hanno una marcia in più e gestiscono il gioco con grande determinazione.

Al minuto 25 è Biffi che riesce a bucare la difesa dei padroni di casa per andare a segnare una meta in mezzo ai pali e B. Guerra non ha problema a trasformare (5-24). La velocità di questa partita fa vedere la prima mischia al minuto 28, cosa più unica che rara. Al minuto 32, il Piacenza trova ancora la via della meta con Dene che compie un gesto tecnico che dovrebbe essere tenuto in bacheca e mostrato alle future generazioni di rugbisti. Vince una touche, esce palla in mano dal raggruppamento che si era formato e va a marcare in tuffo, B. Guerra trasforma (5-31).
Arrivano le dolenti note, prima con un giallo a Ravilli (no-comment) e due minuti dopo viene assegnata ai padroni di casa una meta di punizione (di nuovo no-comment) che costa un altro giallo a Lovotti (12-31), Piacenza gioca in 13.
Proprio allo scadere dopo una strenua difesa biancorossa con due uomini in meno, al minuto 40 Parma segna la sua 3° meta (19-31).

Alla ripresa della ostilità Greco prende il posto di Esposito che ha ottimamente performato per tutta la prima frazione di gioco. Finalmente al minuto 47 Piacenza torna a giocare in 15 e ritrova il proprio equilibrio. Questo secondo tempo viaggia con ritmi molto più blandi anche date le continue interruzioni del gioco. È il minuto 57 quando Ravilli parte da una mischia, lascia sul posto tutta la difesa avversaria e va di nuovo in meta e B. Guerra la trasforma (19-38).
È tempo di cambi, al minuto 58 Lekic lascia il posto a Baas, che può fare il suo esordio ufficiale nel biancorosso e al min 65 Badagnani sostituisce Lovotti. Negli ultimi 5 minuti, con un Piacenza davvero esausto, succede un po’ di tutto, al 75’ Parma va di nuovo in meta (26-38) e si ripete tre minuti dopo (33-38).

Savi lascia il posto a Bonatti in una squadra un po’ a corto di energie. Chi invece sembra essere ancora in forma è Greco che proprio allo scadere travolge di potenza, vista la sua massa, tutta la difesa avversaria e va a segnare l’ultima meta della partita che Guerra trasforma senza problemi (33-45). Un inizio migliore non ci poteva essere, ora bisogna tenere i piedi per terra e continuare a lavorare, ma oggi dopo questa partita è doveroso liberare tutta la felicità che il risultato ha fatto esplodere nelle parole di Claudio Forte

«La mia felicità è incontenibile per come i ragazzi hanno gestito la partita, esattamente come l’abbiamo preparata. La mia richiesta di un gioco aggressivo e dominante, ma corretto, è stata eseguita alla lettera. Abbiamo dimostrato il nostro valore e di meritare pienamente questa categoria.

Volevamo e dovevamo vincere, e l’abbiamo fatto nel migliore dei modi. Questa partita va in archivio e il nostro campionato inizia domenica a Piacenza. Godiamoci questo momento straordinario tenendo i piedi ben saldi a terra: il 25 ottobre al Beltrametti arriva la Capitolina, che oggi ha fatto 5 punti. La affronteremo a viso aperto e con qualche certezza in più.»

Paolo Fernandi
Photo: Monica Dallavalle
Piacenza 12/10/26

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