Under 16 – Spettacolo al Mazzoni il Derby è dell’Omnia

Ci sono partite che si giocano e partite che si sentono addosso. Il derby U16 di sabato 31 ottobre appartiene alla seconda specie.
Lo si capiva già arrivando al Centro sportivo Mazzoni: bordocampo gremito, tribuna piena, una partecipazione importante da entrambe le parti. Non solo tifo, ma vera presenza, quella che ti fa capire, ancora prima del fischio d’inizio, che quella partita vale qualcosa in più oltre ai punti pesanti per la qualificazione al campionato interregionale.

In campo ci sono ragazzi che si conoscono da anni, che si sono ritrovati tante volte da avversari, fin dai tempi del minirugby. Ragazzi che spesso condividono lo stesso quartiere, lo stesso corridoio di scuola, a volte persino la stessa classe. E famiglie che incitano colori diversi a bordo campo, ma poi si siedono allo stesso tavolino per una birra. Ma, tra i pali, non sono previsti sconti amicizia, e sabato pomeriggio si è capito subito.

L’OMNIA ha preso il comando fin dalle prime battute, con quella fame che si vede quando il lavoro delle settimane precedenti comincia a restituire risultati. Al 7′ Raniero Anglisani ha aperto le marcature, con Pietro Reggi preciso nella trasformazione. I Lyons hanno risposto con Pea, ma i padroni di casa non hanno perso ritmo: al 20′ è arrivata la meta di Samuele Repetti, ancora trasformata da Reggi. Prima dell’intervallo, Anglisani ha firmato la doppietta personale, questa volta con Andrea Arisi dalla piazzola. Si è andati al riposo sul 21-5.

Alla ripresa i Lyons ci hanno messo l’anima per riaprire la partita. La meta di Torelli, trasformata da Villazzi, ha accorciato le distanze e per qualche minuto tutto il pubblico ha trattenuto il fiato, anche se per motivazioni diverse.

Ma OMNIA ha saputo rispondere: al 11′ è stato Leonardo Paglione a trovare la via della meta, con Arisi a trasformare. La punizione di Reggi ha poi allungato ancora il divario. L’ultima marcatura dei Lyons ha fissato il risultato sul 31-17.
Una vittoria vera, non perfetta, ma va bene così. Restano troppi calci di punizione concessi, alcuni evitabili, e qualche fase in cui sarebbe servita maggiore lucidità nelle scelte. Lo staff tecnico lo sa e non nasconde gli aspetti da migliorare. Ma guarda anche a quello che i ragazzi hanno saputo fare bene.

«Siamo molto contenti dell’atteggiamento dei ragazzi, della voglia di giocare e vincere l’uno contro uno e del rispetto del piano di gioco», sottolinea lo staff tecnico. «Sono stati rapidi ad adattarsi alle indicazioni date durante la partita. Vederli così felici della loro prestazione ripaga gli sforzi di tutti».
Al fischio finale, il Mazzoni ha restituito tutto il calore accumulato: bandiere, fumogeni, abbracci, una squadra che si prende la vittoria e la sua gente che la festeggia insieme a lei.

Perché certe sensazioni restano in gola, anche dopo che il fumo si è diradato.
Il Parabiago resta saldamente al comando, mentre Rovato, OMNIA, Lyons e Lecco sono ancora in corsa per il secondo posto utile alla qualificazione. La strada è ancora aperta e questa vittoria restituisce a OMNIA punti importanti, ma soprattutto fiducia e consapevolezza.

Omnia Piacenza vs. Lyons 31-17

Formazione OMNIA: Arisi, Piccinno (42′ Milani), Anglisani, Aspesi, Valenti (57′ De Carolis), Reggi, Ravilli E., Paglione, Arena (44′ Valli), Botti, Repetti (51′ Guglielmetti), Andreoletti (50′ Zermani), Perazzoli (51′ Cupolillo), Merli (53′ Raggi), Franchi A. (56′ Bellini). All.: Forte, Eddoukali, Reggi.

Marcatori: 7’mt. Anglisani tr. Reggi; 15′ mt. Pea; 20′ mt. Repetti tr.Reggi 34′ mt. Anglisani tr.Arisi);48′ mt. Torelli tr. Villazzi; 51′ mt. Paglione tr. Arisi; 56′ cp. Reggi; 62′ mt. Torelli

Arbitro: Barillari di Milano.
Note: Cartellino Giallo 19′ Del Fiol (Lyons); 31′ Soffientini (Lyons).

La Greg
Piacenza 01/11/2026

Piacenza vs Capitolina vista da un tifoso sugli spalti

Bello vedere un Beltrametti con tanta gente sugli spalti nonostante l’orario decisamente insolito per una partita di rugby. Di sicuro nessuno si potrà lamentare dello spettacolo che le 2 squadre hanno offerto, con ben 8 mete fatte ed un confronto fisico di tutto rispetto a tutto campo. Davvero un ottimo livello di rugby, veloce e intenso come l’attuale categoria pretende.

Il Piacenza deve imparare a fare a meno dell’esperienza di Simone Cornelli che, se andrà tutto per il meglio, si rivedrà in campo nel corso della prossima stagione. Anche Biffi è fuori per infortunio, per lui previsti tempi di recupero più sopportabili. Largo ai giovani provenienti dal vivaio, con tutto il loro entusiasmo e la loro freschezza.

Un pensiero per Giuba apre la gara, lo si vuole tenere sempre in panchina al suo posto, la sua presenza spirituale ed emotiva è palpabile.

Timori reverenziali, nemmeno per idea. Sudditanza psicologica, non pervenuta. I ragazzi biancorossi sono veloci e aggressivi come non si poteva immaginare. Piacenza ha una fisicità prepotente e superiore alla squadra avversaria, che dopo una fiammata iniziale subisce l’impressionante qualità di Inza, Ravilli e Roda. I 3 seminano il panico tra le linee romane, andando a concludere in meta un’azione che più bella non si può.
A farci tenere i piedi per terra ci pensa un’amnesia della difesa piacentina che consente agli avversari di segnare una meta ricevuta in regalo. A caval donato, non si guarda in bocca, recita il proverbio e la Capitolina ringrazia la generosità dei padroni di casa. Ma non importa, non si molla un centimetro, Piacenza marca in successione altre 3 mete di bellissima fattura con B. Guerra, Misseroni e J. Guerra. Quasi da non crederci, Roma annichilita non riesce a venire a capo della situazione.

Al pubblico vengono offerti anche 5 minuti di una bagarre vivace, ma senza gli scambi di colpi che hanno caratterizzato il rugby di qualche decennio fa. Qualche tirata di maglia, qualche promessa di regolare i conti gridata a muso duro, ma nulla più. Tutto si placa, non senza fatica, dopo numerose lunghe fischiate del direttore di gara.

Si può pretendere esperienza da ragazzi di meno di 20 anni? Come non si può pretendere la capacità di leggere perfettamente le situazioni nei moments cruciali della gara e prendere le decisioni migliori. E’ lì che la squadra deve migliorare il più velocemente possibile, per potersela giocare alla pari con le formazioni concorrenti per tutti gli 80’.
I subentrati della Roma hanno fatto la differenza in meglio per la loro squadra, purtroppo non lo stesso per i biancorossi. Abbiamo letteralmente regalato 2 mete, trasformate da un cecchino infallibile, 14 punti che definire determinanti in negativo è poco.

I biancorossi si sono installati a 5 metri dalla linea di meta avversaria per più di 10 minuti, senza riuscire a portare a casa nulla. Continue percussioni e battaglie di forza, fatte di tantissimo cuore e pochissima lucidità. Sempre qualcosa a mandare all’aria una mole esagerata di lavoro fatto. Frustrante. Ma non si può non amare questi valorosi combattenti che ci hanno messo tutto il cuore e tutta l’energia a loro disposizione e anche oltre.

Coach forte ha le idee chiarissime su quello che deve fare per alzare la qualità della squadra. Il tempo è fattore determinante per consentire a questi ragazzi di maturare nel migliore dei modi. E’ finita 29-34, ci mancano 3 punti. Da trasformare in energia per andare a lottare su tutti i campi, sempre alla pari con tutti.

La rabbia positiva di capitan San Matteo Cornelli a fine gara, la dice lunga su quanto i nostri ragazzi ci abbiano creduto e quanto hanno combattuto. La squadra c’è, assolutamente!
Ora ancora una settimana di riposo e poi si torna in campo a Calvisano ad affrontare uno squadrone costruito per l’elite. Noi non abbiamo e non avremo mai paura di nessuno, solo il dovuto rispetto per tutti.

Paolo Fernandi
Piacenza 01/11/26