Grangetto: «All’inizio i padroni di casa hanno saputo crearci qualche difficoltà»

Il Piacenza espugna il “CarliniBollesan” di Genova impedendo ai liguri di raccogliere punti. Sugli scudi Negrello, premiato a fine gara con il “player of the match” non solo per la precisione al piede (sei centri su sette tentativi) ma anche per la gestione del gioco. “Negrello non lo scopriamo certamente oggi – commenta Federico Grangetto, allenatore dei biancorossi – e in partite difficili come queste riesce sempre a dare qualcosa in più. Ma in generale si è ben comportata anche tutta la squadra, giocando un’ottima ripresa, mentre nel primo tempo forse abbiamo pagato il fatto di aver segnato due mete subito e in maniera fin troppo facile. Inoltre, occorre considerare anche le qualità di un Cus Genova che specie nel primo tempo è stato in grado di crearci qualche difficoltà”.

Un po’ di sofferenza nel primo tempo e per la terza volta dall’inizio del campionato, il Piacenza non ha preso il punto di bonus aggiuntivo. “Soffrire e saper reagire nel modo giusto lo considero un segnale di maturità. Quanto al punto di bonus, non rappresenta la nostra priorità ma è una conseguenza della prestazione. Priorità che è rivolta al raggiungimento di un unico obiettivo: salire in serie A. Capisco che le aspettative siano molto alte e portino ad una pressione positiva, che comunque siamo contenti di avere. L’importante è non distrarci dal nostro obiettivo”.

Leonardo Piriti
Libertà 18/02/24

Supera anche Cernusco e allunga ancora sul Lecco

Ancora una prestazione maiuscola, o forse è meglio dire muscolare, da parte del Piacenza Rugby che domenica scorsa ha affrontato il tredicesimo turno del campionato di serie B riportando la tredicesima vittoria consecutiva ed incrementando di un ulteriore punto, ora a più nove, il vantaggio sul Lecco uscito con “solo” quattro punti dalla difficile trasferta a Capoterra.

Ospite di turno al Beltrametti è stata la squadra del Cernusco, che naviga nella parte bassa della classifica ma che nel girone di andata aveva creato qualche grattacapo ai biancorossi (complici anche i quattro gialli rimediati).
Fin dai primi minuti i piacentini hanno fatto intendere che non avrebbero lasciato spazio agli avversari mettendo a segno due mete nei primi dieci minuti e una terza al 20’, segnatura che scava un solco importante nel punteggio (19-0).

La compagine lombarda, leggera nel peso ma abile a muovere la palla con le proprie linee arretrate, ha dimostrato una buona dose di intraprendenza quando, sui calci di punizione a disposizione, ha in più di un’occasione rinunciato al piazzato e al calcio in touche preferendo giocare alla mano con i propri avanti per cercare la via della meta.
Il Piacenza ha mantenuto alto il livello del gioco chiudendo il primo tempo con la quarta segnatura, valida per il punto di bonus offensivo, con una rolling maul partita trenta metri prima e con Cornelli ultimo a toccare in meta.

Nella ripresa il Piacenza va a segno ancora quattro volte mettendo in luce tutto il proprio potenziale offensivo, con Lekic in particolare evidenza; al termine della gara riceverà il riconoscimento di Player of the Match.
Otte le mete messe a segno dal Piacenza contro le tre del Cernusco, segnature, queste ultime, che hanno messo in evidenza come i biancorossi non si possano permettere cali di tensione e di attenzione e mantenere una disciplina impeccabile durante tutto l’arco degli ottanta minuti; due questa volta i gialli rimediati.

Nove punti di vantaggio sul Lecco possono sembrare tanti, ma il campionato è ancora lungo e ogni partita costituisce un appuntamento da affrontare con concentrazione e mantenendo il focus sulla prestazione. Decisive saranno le prossime quattro partite, di cui tre in trasferta contro Genova, Bergamo e Rho, al termine delle quali si potrà capire se questo Piacenza è pronto per il salto di categoria.

Marco Campominosi

Lekic festeggia, è lui l’uomo partita Negrello: «Un altro risultato utile»

Miralem Lekic, uomo partita di giornata e autore di una doppietta “Era importante vincere per mantenere primato e imbattibilità, quindi è andata molto bene. Come mi trovo nel Piacenza? Molto bene. Mi sto divertendo e poi l’ambiente è molto familiare, c’è subito un buon feeling con i compagni di squadra, staff tecnico e dirigenziale. Se rimango anche in caso di salita in serie A? Prima dobbiamo arrivarci, poi se ne parlerà: qualcosa sta già bollendo in pentola ma ripeto, dobbiamo tutti rimanere concentrati sul campionato. Lecco a -9 da noi? Sì, oggi ha vinto senza punto di bonus: abbiamo un buon margine di vantaggio sulla seconda ma restano da giocare ancora tante partite, scontro diretto con Lecco compreso. Rimaniamo concentrati sul campionato, affrontando una partita alla volta con il massimo impegno e la massima attenzione”.

Buona prestazione anche per Alex Negrello, come sempre molto preciso dalla piazzola.
“Risultato utile nell’ambito di una partita che presentava qualche difficoltà nonostante la differenza in classifica delle due squadre. A parte qualche nostro “scivolone”, nel complesso siamo stati performanti sia con gli avanti sia con i trequarti, tanto da marcare otto mete. Troppe le loro tre mete? Sì, però due sono state realizzate proprio quando siamo rimasti in 14 e comunque non gli abbiamo permesso di segnare quella del punto di bonus”.

Leonardo Piriti
Libertà 12/02/24

I Veterans Old Boys protagonisti al Torneo Memorial “G. Sani” di Parma

Sabato 27 gennaio, al campo del Rugby Parma di via Lago Verde, si è tenuto il torneo Memorial “G. Sani”, un evento emozionante che ha coinvolto sei squadre di old touch rugby. Les Besioni, squadra orgogliosa e instancabile organizzatrice del torneo, ha brillato vincendo il torneo in una giornata di intensa competizione. Le sei squadre partecipanti includevano, oltre ai padroni di casa, i Barbones (Amatori Parma), gli Old Devils (Colorno Rugby), i Sancha Panza (Noceto Rugby), gli Old Black Lyons (Lyons PC) ed i Veterans Old Boys (Piacenza Rugby). Il formato a girone unico ha visto le squadre affrontarsi in cinque incontri avvincenti, regalando agli appassionati di rugby uno spettacolo di pura determinazione.

I Veterans Old Boy, sotto la guida del loro capitano Stefano Paparella, si sono espressi in un’ottima prestazione, subendo una sola sconfitta di misura contro i vincitori del torneo, Les Besioni. Hanno superato gli Old Black Lyons e ottenuto un pareggio contro squadre blasonate e più forti sulla carta. La difesa impeccabile dei Veterans, che ha limitato le mete subite, è stata affiancata da un notevole miglioramento nell’attacco, con mete che hanno coinvolto l’intera squadra in modo corale, ottenendo un risultato che riflette il loro impegno costante e la loro dedizione al gioco. La classifica finale ha visto, quindi, Les Besioni al primo posto, seguiti da Barbones e Sancha Panza – Old Red Colorno al terzo posto ex-aequo.

I Veterans Old Boy si sono piazzati al quinto posto, seguiti dagli Old Black Lyons al sesto. L’attenzione e l’entusiasmo per il rugby old touch non si esauriscono qui. Il prossimo appuntamento è fissato per il 24 febbraio, quando si svolgerà la 4° tappa del trofeo “Del Gran Ducato”. I partecipanti sono già pronti a scendere in campo per un altro spettacolo all’insegna dello spirito sportivo e sempre alimentato dalla dedizione delle squadre e dalla loro voglia di dimostrare il proprio valore sul terreno di gioco.

Stefano Paparella