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La partita vista dagli spalti Parma vs. Piacenza

Chiedimi se sono felice!
La risposta è molto!
Non mi sento all’altezza di rendere decifrabili a tutti le emozioni che questa squadra mi fa provare. La rivincita, la partita dal risultato che doveva stabilire inequivocabilmente una gerarchia tra le due squadre. E così è stato, il Piacenza rugby è più forte di questo Parma, senza se e senza ma. Le polemiche del pre partita, non hanno per nulla giovato all’approcciarsi alla gara con quello spirito sportivo che il rugby dovrebbe avere tra i suoi valori più importanti.

Ma il Piacenza rugby è più forte anche di questo. Vola molto più alto, vola dritto verso i suoi obiettivi, senza farsi distrarre, compatto, coeso e perfettamente organizzato. Questi ragazzi credono in se stessi, nella forza della squadra e nella società che si impegna al massimo per valorizzarli. Una partita preparata nei minimi dettagli, con un piano di gioco ben preciso che chiedeva di non aver paura di prendere iniziative, di provare, di essere dominanti fisicamente e tatticamente. Questo è stato. Questo il campo ha decretato senza possibilità d’appello.

E’ stata una partita davvero bellissima, dominata dal Piacenza molto oltre quanto il risultato esprima. Due ottime formazioni che hanno giocato a viso aperto mettendo in mostra ottimi spunti ed un carattere determinato. I biancorossi hanno dominato da ogni punto di vista, si sono imposti fisicamente con aggressività positiva e lucidità tattica. A chi va il merito di questo costante progresso è sicuramente Claudio Forte, che ha plasmato questi ragazzi, nel carattere prima ancora che nel fisico, nella tecnica, nella tattica e nelle capacità. Una squadra di giovani piacentini diventati grandi e con un cuore ancora più grande ed un attaccamento alla maglia oltre ogni limite. 

Inza è semplicemente mostruoso. Ha una fisicità, una velocità e un’esplosività, davvero fuori dal normale. 3 mete al suo attivo, una più bella dell’altra. Quella tutta sua da touche, va semplicemente messa in un archivio, da mostrare negli annali del rugby. Davide Ravilli, il più giovane della squadra, riesce nell’impossibile compito di non far rimpiangere il fuoriclasse Sounders che l’anno scorso vestiva quella maglia. Ha una capacità di scelta lucida e velocissima, un coraggio da leone quando deve difendere o attaccare, nonostante un fisico ancora da costruire e plasmare. La sua tecnica naturale e spontanea è degna di livelli ben più alti di rugby. Sembra un furetto che sguscia seminando il panico nelle difese avversarie. Fisicamente al suo opposto, Esposito ha avuto l’onore di partire titolare come pilone contro una formazione fortissima in mischia. E non mai mollato di 1 centimetro, non ha mai avuto un’incertezza, ha sempre lottato al massimo. Poi ci sono gli esperti e che esperti!!! Esempi sul campo, negli allenamenti e anche fuori dal campo. Ognuno a mettere la propria migliore versione a disposizione della squadra. San Matteo Cornelli, il capitano, un colosso sia in attacco, che in difesa. Non si contano i palloni che ha portato avanti in questa partita e la sua solidità ed insuperabilità in difesa. Lovotti, che ha stracciato la carta d’identità e detta ancora legge in mischia chiusa e non solo. Ha sempre la migliore posizione per l’attacco o per la difesa in ogni punto di contatto. Greco, in grado di mettere sempre in avanzamento la sua imponente massa e questa volta premiato da una meta, che solo con la sua forza poteva arrivare. I fratelli Guerra (gli unici “stranieri” del Piacenza), ragazzi eccezionali, seri e professionali, quanto disponibili e talentuosi, alzano la qualità della formazione con un impegno costante e una determinazione straordinaria.
Una squadra che ha saputo mantenere la rotta, anche quando uno dei suoi fiori all’occhiello, Simone Cornelli, toccato molto duramente, ha dovuto abbandonare il campo dopo pochi minuti. Ma la concentrazione e la determinazione messe in mostra nella prima parte di gara, non potevano permettere che un solo risultato.

Si può ancora migliorare?
Certamente e moltissimo in diversi particolari, ma le cose buone sono talmente tante, che oscurano quello che si dovrebbe perfezionare. Questa va in archivio, il campionato del Piacenza rugby inizia domenica 25 ottobre al Beltrametti, dove arriverà la Capitolina, formazione di alto rango e grande tradizione. Con questo impegno, saranno parecchie le soddisfazioni che quest’anno i nostri ragazzi ci sapranno regalare.

Tante iniziative ci aspettano per domenica prossima, vorremmo un Beltrametti pieno oltre ogni limite.
I ragazzi hanno bisogno del sostegno di tutti. Quello tra loro, non manca mai.
… e sempre, forza Piacenza rugby!!!!

Pablo Fernandi

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