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Intensità, Struttura e Spirito di Squadra: Il Piacenza Brilla nel Test di Viadana

Piacenza Rugby: Cornelli S., Roda T., Guerra B., Biffi, Bertorello, Manciulli, Ravilli D., Cornelli M., Bilal, Dene, Melegari, Lekic, Codazzi, Guerra J., Lovotti. Subentranti: Alberti, Badagnani, Greco, Esposito, Roda L., Baciocchi, Misseroni, Ravilli F., Guglieri, Botti, Anglisani.

Mete: 16’ meta Viadana, trasformata 7-0, 22’ meta Piacenza di Ravilli D., trasformata da Guerra B. 7-7, 25’ meta Piacenza di Manciulli, trasformata da Guerra B. 7-14, 29’ meta Piacenza di Guerra J., trasformata da Guerra B. 7-21, 39’ meta Piacenza di Cornelli M., trasformata Guerra B. 7-28, 47’ meta Piacenza di Guerra J., trasformata da Ravilli F. 7-35, 57’ meta Viadana, trasformata 14-35, 77’ meta Piacenza di Ravilli F., non trasformata. 14-40

L’impianto rugbistico di Viadana è un fiore all’occhiello del panorama nazionale di questo sport. Bellissimo, accogliente e dotato di ogni tipo di struttura che possa valorizzare il tempo che si trascorre al suo interno. Terreno di gioco perfetto, tribune super confortevoli e con grande capacità, una club house di fama nazionale.

E’ qui che si svolgerà la seconda partita di preparazione all’imminente inizio di campionato della formazione biancorossa. Un grande onore poter utilizzare questo terreno di gioco.

Amichevole? Nel rugby questa parola risulta un po’ stonata. Li chiamano test match e sono vissuti con la stessa importanza di una partita ufficiale. Sono una partita ufficiale! Squadra cadetta? Forse sulla carta, ma decisamente vitaminizzata da innesti provenienti da livelli ben superiori a quello di una formazione cadetta, che comunque affronterà il campionato di serie A2.

L’unica differenza con una partita ufficiale è stato il numero di sostituzioni a disposizione dei due allenatori (n.d.r. Claudio Forte è rimasto a Piacenza, squadra affidata allo staff tecnico biancorosso) e la mancanza di guardalinee inviati dalla federazione. I cambi sono stati una miriade per entrambe le formazioni, cosa plausibile in questo specifico momento della preparazione fisica e utilissimo per mettere minuti di gioco nelle gambe di tutti. Giocatori che entravano, uscivano e rientravano di nuovo continuamente. E sempre dando il massimo delle possibilità a loro disposizione in quel momento.

E’ stata battaglia durissima, con impatti davvero importanti, sempre a cercare linee di corsa dirette per dare profondità all’azione di gioco. Nessuno si è mai tirato indietro, sportellate a tutto campo, placcaggi coraggiosi e trancianti.

Piacenza è uscita vincente da ogni punto di vista, fisico, tattico, del gioco e tecnico. Il risultato parla chiaro, 7 mete (molto ben costruite) per gli emiliani a 2 (un po’ trovate) per i lombardi. Piacenza ha segnato un livello di partenza iniziale (molto, ma molto alto) dal quale far partire la stagione imminente. La parola d’ordine ora diventa, migliorare costantemente e continuamente in ogni ambito del gioco, sia come collettivo, che dal punto di vista individuale. Di entrambi si può essere decisamente soddisfatti da quanto dimostrato sul campo dalla squadra.

Strutture di gioco ben consolidate come punto fermo al quale riferirsi, ricerca di spazi da gestire in tutta la larghezza e la profondità del campo. Intensità da grande squadra e da migliorare ulteriormente. Grandissima voglia di aiutarsi sempre e sacrificarsi per il proprio compagno di squadra. Mai una tensione in campo, massima disponibilità da parte di tutti.

I muscoli non sono ancora reattivi ed esplosivi, come il momento della preparazione rende naturale e troppo carichi di lavoro per poter mettere in mostra la velocità e la resistenza che ci saranno tra meno di un mese.Partita d’esordio in biancorosso per Simone Cornelli, giocatore strepitoso e subito a suo agio con i nuovi compagni, destinato a dare uno spessore tecnico di grande importanza alla linea arretrata piacentina.

Sabato prossimo a Piacenza arriva Bergamo per disputare il 3° e ultimo test di preparazione al campionato di serie A1, che partirà il 18 ottobre con la trasferta a Parma. Ma di questo parleremo ampiamente in seguito…

Paolo Fernandi
29/09/26

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