Un finale da thriller vince il Parma che scappa a +3
Rugby Parma 1931 vs Piacenza Rugby 27-25
Rugby Parma 1931: Marani (20’st Colla), Bianconcini, Pagliarini, Bordini, Sorio (19’st Gerosa), Paternieri, Bosi, Manni (30’st Balestrieri), Adorni, Pop (25’st Degli Antoni), Sharku, Mordacci (25’st Andreoli), Kakaliashvili (25’st Cali), Gosa (15’st Nisica), Alcantara (10’st Babbo). All.: Frati F.
Piacenza Rugby: Manciulli (4’st Cisint) (32’st Ravilli), Botti, Misseroni, Guerra B., Bertorello, Biffi, Saunders, Cornelli, Savi (5’st Dene), Lekic (5’st Marazzi), Chiappini (20’st Bonatti), Melegari, Dapaah (26’st Greco), Guerra J., Lovotti. All.: Forte C., Berzieri Franchi Pagani
Arbitro: Lorenzo Negro di Como.
Note: Cartellini: al 6’st giallo a Guerra B.
Marcatori: 3’ cp Paternieri (3-0); 13’ mt Sharku tr Paternieri (10-0); 27’ cp Paternieri (13-0); 36’ mt Guerra J. tr Saunders (13-7); 39’ cp Saunders (13-10); secondo tempo: 8’ mt Kakaliashvili tr Paternieri (20-10); 13’ mt Dapaah (20-15); 17’ cp Saunders (20-18); 31’ mt Nisica tr Paternieri (27-18); 38’ mt Misseroni tr Saunders (27-25).
Parma – Terz’ultima di campionato a Parma, la partita che vale una stagione. Le due squadre capoliste a pari merito si giocano tutto in 80 minuti. Le prossime due giornate di campionato sulla carta non avranno molto da raccontare, chi vince oggi arriva primo nel girone, chi perde sarà secondo. Giocatori carichi a molla e squadre in ottimo stato di forma, giornata climaticamente perfetta per giocare ad alto livello. L’impianto sportivo di Parma accoglie il numeroso pubblico accorso per l’occasione in piedi, assiepato attorno al campo, non disponendo nemmeno di una misera tribuna (!!!). Questo sport e queste squadre in particolare, meriterebbero ben altre strutture dove giocare ed accogliere i propri sostenitori, lo spettacolo ne trarrebbe grande giovamento. Va bene comunque, l’importante è vedere un bell’incontro, combattuto e leale. Al fischio d’inizio viene rispettato un minuto di silenzio in ricordo di Carlo Loranzi, rugbista piacentino scomparso da poco, che militò in entrambe le squadre. Le aspettative vengono rispettate, il ritmo è molto alto, come l’intensità della partita. Gli scontri fisici sono davvero importanti e a prevalere in questi è quasi sempre la squadra biancorossa. Purtroppo anche la caratteristica negativa dei piacentini, di faticare oltremodo ad adattarsi alle decisioni arbitrali, rimane molto evidente anche oggi. Vengono fischiati a sfavore degli ospiti una quantità imbarazzante di calci contro, con i quali i gialloblu con pochissima fatica continuano a risalire il campo. Proprio grazie ad un calcio piazzato Parma si porta in vantaggio dopo pochi minuti, 3-0. Al minuto 15 la prima meta dei padroni di casa da touche derivata da un calcio a favore, drive ben impostato e viene segnata la meta, con relativa trasformazione. 10-0 ed il gioco riprende sempre sugli stessi binari, continui falli fischiati agli ospiti, che non riescono a giocare con fluidità e continuano a perdere terreno. Da uno di questi arrivano dalla piazzola altri 3 punti che portano il parziale sul 13-0 e siamo alla mezz’ora. Queste continue interruzioni del gioco, portano un po’ di nervosismo tra i giocatori piacentini, che commettono anche alcune ingenuità e qualche errore di troppo. Alcune touche da posizione super favorevole vengono perse e le occasioni sfumano. Al minuto 37 finalmente il Piacenza applica il suo copione e da touche vinta da Chiappini, viene impostato un drive che J. Guerra finalizza in meta e Sounders la trasforma 13-7. Piacenza domina prepotentemente in mischia ordinata e da questo arriva uno dei pochi calci a favore, che Sounders mette in mezzo ai pali per il 13-10 che conclude il primo tempo. Il secondo tempo si apre con una bellissima azione personale di J. Guerra, che sfuma a pochi metri dalla meta avversaria. Iniziano anche le sostituzioni con Cisint per Manciulli, Dene per Savi e Marazzi per Lekic (fino a qui semplicemente devastante). Purtroppo continuano anche i falli fischiati ai piacentini e al minuto 6 arriva anche un giallo per B. Guerra. In superiorità numerica Parma impone il suo gioco e dopo una lunga fase di pressione a pochi metri dalla linea di meta avversaria, riesce a segnare di nuovo, trasformando la marcatura. 20-10 il risultato. Piacenza non ci sta e mette tutte le proprie energie per spostare l’inerzia della partita. Prima Sounders si esibisce con una delle sue serpentine inarrestabili, scivolando a pochi metri dalla meta dei padroni di casa e dopo poco, una pressione asfissiante del pacchetto biancorosso, viene conclusa in meta da Dapaah, per la seconda piacentina, ma questa volta Sounders fallisce la trasformazione. 20-15 il risultato. Il nostro ha la possibilità di rifarsi dopo poco con un piazzato che riesce a mettere tra i pali per portare il punteggio sul 20-18. Purtroppo al minuto 57 bruttissimo infortunio per Chiappini (legamenti del ginocchio) che deve abbandonare il campo, sostituito da Bonatti. Altri errori piacentini impediscono di trarre vantaggi nel punteggio, che sarebbero meritati, vista la pressione esercitata sugli avversari. Proprio da una di queste colossali ingenuità, Parma riesce a trovare la strada per marcare la terza meta trasformata a proprio favore e portare il punteggio sul 27-18. Intanto Davide Ravilli va a prendere il posto di Cisint. Dene mette in mostra un gesto tecnico di livello sopraffino, a dimostrare che la nazionale se la merita eccome. I piacentini buttano il cuore oltre l’ostacolo e con Misseroni al minuto 75 marcano la loro terza meta, trasformata da Sounders. 27-25 il risultato. A tempo scaduto i biancorossi riescono a guadagnarsi un piazzato a proprio favore da posizione favorevole, potrebbe essere il sorpasso definitivo, ma a Sounders non viene convalidata la trasformazione. Il nostro piazzatore è certo di aver realizzato il calcio, come diversi spettatori, anche di parte parmigiana e dall’arbitro. I guardalinee non alzano la bandierina. Niente da fare. Finisce 27-25 una partita tiratissima giocata da 2 squadre di pari livello, pur con caratteristiche differenti. Grandissimo rammarico nelle parole di coach Forte che ha guidato i suoi ragazzi in una prestazione maiuscola, in campo difficilissimo dove gli avversari hanno prevalso più per gli errori commessi dai piacentini, che per i propri meriti. Siamo solo all’inizio di un ciclo che deve dare la possibilità di fare esperienza ai tanti giovani che si son affacciati a questo livello di rugby. Oggi non siamo stati inferiori a Parma. Avremmo desiderato un finale differente, ma da rugbisti accettiamo il verdetto del campo. Ad altri i ricorsi ed i mezzucci per ottenere i risultati. Ci saranno nuove possibilità.
Paolo Fernandi
Foto: Monica Dallavalle





