Under 14 – Omnia corsara a Gussago,

Un pomeriggio grigio, campo pesante e un avversario ancora imbattuto: il Brixia.
L’Omnia U14 arriva a Gussago sapendo che non sarà una partita da gestire, ma da meritare. L’avvio è subito complicato: inferiorità numerica dopo pochi minuti e partita che si incanala su binari duri, fisici, ad alto tasso di agonismo. Il Brixia prova a spingere, ma l’Omnia difende con ordine, carattere e una concentrazione che non vacilla, riuscendo a tenere gli avversari lontani dai propri ventidue e costruendo anche alcune occasioni offensive.

Ristabilita la parità numerica, l’Omnia inizia ad allargare il gioco e a prendere campo. La pressione costante viene premiata con la prima meta sul finale del primo tempo. Nel secondo tempo il Brixia prova a reagire, ma la seconda segnatura Omnia arriva come una doccia fredda. La difesa resta solida, compatta, praticamente invalicabile. Anche con una nuova inferiorità numerica la squadra non si disunisce, continua a macinare gioco e chiude la partita con altre due mete, fissando il risultato sul 28–0.

Una vittoria importante, costruita contro un avversario di livello, con doppia inferiorità numerica e senza concedere mete. Segnali chiari di maturità e crescita.

Formazione Omnia: Bozzarelli, Ciripicchi, Arena, Aspesi, Guglielmetti, Citterio, Messina, Perrazzoli, Ngom, De Carolis, Bellini, Marchesi, Franchi, Kaplanga, Sartorio, Guglielmetti, Marioli, Boera, Favari, Angelo, Barilli.
Allenatore: Dameli
Accompagnatore: Guglielmetti
Giudice di linea: Lauri

Coach Forte esulta dopo la vittoria «Primi in classifica e ancora imbattuti»

Claudio Forte, allenatore del Piacenza, dopo aver seguito la partita dalla tribuna scende a festeggiarecon la sua squadra. «Vittoria meritata e partita giocata come l’avevamo preparata in settimana. Peccato non essere riusciti a marcare la quarta meta ma va bene così : siamo primi in classifica e ancora imbattuti». Sandro Pagani, responsabile della difesa, aggiunge: «il rugby è uno sport sincero. La squadra più “forte” vince sempre e oggi la squadra più forte è stata la nostra. Siamo stati i migliori nel lancio del gioco, negli impatti dell’uno contro uno, nelle fasi statiche e nei piccoli dettagli: tutto è andato per il verso giusto. Forse potevamo essere più efficaci nel punteggio però siamo sempre stati dominanti. Parma si è confermata una gran bella squadra e avrà modo di farsi valere nel prosieguo di questo campionato ancora tutto da giocare».

Un po’ di amarezza, comprensibile, da parte di Filippo Frati, coach del Parma. «Perdere non fa mai piacere ma questa sconfitta è anche un po’ il frutto di ciò che non siamo riusciti ad esprimere. Su tutto direi certamente la rimessa laterale, fase di gioco che nelle gare precedenti ha sempre rappresentato uno dei nostri punti di forza. E’ arrivata la nostra prima sconfitta però i ragazzi hanno lottato e quindi cista che il Piacenza, abbia fatto meglio di noi nel muovere la palla, in difesa, nello sfruttare le occasioni: complimenti ai biancorossi».

Man of match: titolo conquistato da Joaquin Guerra per la terza volta in questo campionato, e non solo per le 12 mete realizzate in queste prime sette giornate: un’enormità per un tallonatore. «Il merito è da condividere con i miei compagni e con l’allenatore che mi permette di giocare un po’ “dentro” e un po’ “fuori” dalla mischia, come piace a me. In allenamento abbiamo lavorato parecchio sui drive e sulle touche e direi che oggi hanno funzionato bene. Parma resta comunque una buona squadra ed i giocatori ci hanno rispettato: è stata proprio una bella sfida dura sul piano fisico».

Leonardo Piriti
Libertà 12/01/26

Piacenza in vetta scacco matto con sorpasso ai danni di Parma

Serie A2 – I biancorossi festeggiano al Beltrametti, però niente quarta meta valida per il punto di bonus offensivo

Piacenza Rugby vs Rugby Parma 1931: 22-10
Piacenza Rugby: Cisint (27’st Manciulli), Essien (22’st Sotelo), Misseroni, Guerra B. (39’st Ravilli D.), Bertorello, Biffi, Saunders, Cornelli, Savi, Lekic (22’st Marazzi), Chiappini, Melegari (38’st Bonatti), Dapaah (10’st Greco), Guerra J., Lovotti. Allenatore: Forte C.
Rugby Parma 1931: Sorio, Abdelaziz (25’st Mussi), Pagliarini (25’st Dorni), Manfrini, Bianconcini, Paternieri, Colla, Manni, Andreoli, Mordacci, Sharku, Gerosa (35’st Pop), Kakaliashvili (22’st Morelli), Calì (22’st Barbo). Allenatore: Frati F.
Arbitro: Edoardo Bognanni di Catania.
Note: Spettatori 600 circa
Marcatori: 2’ cp Saunders (3-0); 15’ mt Guerra J. (8-0); 24’ cp Paternieri (8-3); 40’ mt Andreoli tr Paternieri (8-10); Secondo Tempo: 3’ mt Guerra J. tr Saunders (15-10); 33’ mt Guerra J. tr Saunders (22-10)

La si può definire una partita a scacchi quella andata in scena sullo scacchiere del Beltrametti tra Claudio Forte, allenatore del Piacenza Rugby e Pippo Frati, allenatore della Rugby Parma, nel derby di Serie A2 che metteva in palio il primato nel girone 2. La vittoria è andata alla squadra di casa che non è riuscita a segnare la quarta meta valida per il punto di bonus offensivo ma se non altro ha impedito alla squadra ospite di accorciare le distanze nel punteggio per portare a casa il punto di bonus difensivo.

La partita è stata sicuramente gradevole, soprattutto nel primo tempo, e ha divertito il numeroso pubblico del Beltrametti, per una buona parte anche proveniente da Parma Grazie a questa vittoria il Piacenza ha mantenuto l’imbattibilità ma soprattutto ha scavalcato in classifica Parma, portandosi al comando con tre lunghezze di vantaggio sulla squadra parmense.

La partita si apre con il piazzato di Saunders a punire un fallo degli ospiti: Piacenza in vantaggio. I biancorossi insistono, aprono varchi nella difesa parmense e al quarto d’ora guadagnano un calcio di punizione trasformato in rimessa laterale. Il copione che ne segue è quello solito: Chiappini svetta in touche, il pack si organizza in un drive avanzante e Joaquin Guerra deposita l’ovale in meta.

Parma reagisce, si porta sotto i pali biancorossi ma la difesa piacentina fa buona guardia e così arriva l’ordine di usare “il piede”: calcio piazzato messo a segno e Parma va a -5. Le squadre attaccano, difendono, qualche volta sprecano, ma allo scadere è di nuovo Parma a marcare punti, stavolta pesanti, che le consentono di andare al sorpasso.

In avvio di ripresa il Piacenza si procura una nuova opportunità per segnare punti attraverso il solito “modulo”: calcio di punizione a prendere i 22 metri, rimessa laterale, le due torri a recuperare l’ovale per metterlo a disposizione dei compagni pronti a partire in drive. E per Joaquin Guerra è doppietta mentre per il Piacenza è contro sorpasso. Parma ci prova, entra per tre volte nell’area piccola dei biancorossi guadagnando altrettante rimesse laterali ma l’esito non è quello sperato. A differenza del Piacenza che, alla mezz’ora, ci riprova un’altra volta, sempre alla stessa maniera, e per Joaquin Guerra è tripletta. E i trequarti? Altrettanto performanti sia in difesa sia in attacco, ottimamente diretti da Biffi, finalmente tornato in campo dopo gli infortuni.

Negli ultimi minuti Parma cerca disperatamente la via della meta per procurarsi almeno il punto di bonus ma la difesa piacentina glielo impedisce in più di un’occasione, fino al fischio di chiusura. E’ la vittoria del collettivo, di unPiacenza che vince e che forse inizia a spaventare. Certo, il campionato non è neppure a metà del suo percorso e i giochi restano aperti ma Cornelli e compagni al momento lo controllano dall’alto, e con pieno merito.

Leonardo Piriti
Libertà 12/01/26

La partita vista dagli spalti Piacenza vs. Parma

È possibile essere tifosi e contemporaneamente politically correct? Difficilissimo, per cui oggi non ci provo nemmeno, sono troppo innamorato di questa squadra e di questa società solo per provarci.

È tutto troppo bello per tenere contenuti la gioia e l’euforia di una giornata sportiva come quella di oggi. Il clima meraviglioso, gli spalti gremiti, cento bambini che giocano sul campo divertendosi come pazzi. Tra pochi minuti inizia una delle partite storicamente più sentite da ogni rugbista di ogni età con il biancorosso nel cuore. Arriva il Parma che ci precede in classifica di un punto e come noi, fino ad oggi imbattuto. Il ritiro dal campionato del Noceto ha ulteriormente rinforzato le fila degli ospiti visto che l’allenatore ed alcuni dei giocatori più determinanti, sono passati nella formazione gialloblu. I quali, nonostante questo in settimana per bocca del loro allenatore hanno definito il Piacenza rugby una corazzata costruita per vincere il campionato. Loro no? Guardando in faccia nostri ragazzi si legge una grandissima concentrazione ed altrettanta determinazione. Finalmente coach Jena può contare su una rosa completa per fare le migliori scelte possibili, tutti gli infortunati sono stati recuperati e sono disponibili per entrare in campo. L’inizio dei giochi evidenzia subito che questo è il livello tecnico più alto possibile di questo campionato.

Le due formazioni si affrontano a viso aperto mettendo in mostra la qualità e la forza dei propri giocatori. Già dopo 2’ Piacenza muove il tabellone grazie all’ infallibile piede di Sounders. I biancorossi ci hanno dimostrato durante le precedenti 6 partite di aver messo a punto in modo impeccabile una fase di gioco diventata fondamentale fonte di marcature. Pallone in touche nei 22 avversari, un saltatore conquista la palla, drive magistralmente condotto da J. Guerra che va a marcare la meta. Il copione viene messo in pratica al 14’, ma questa volta la palla posizionata sull’ imbuto cade mentre Sounders prende la rincorsa e a  Nial non resta che calciare un velocissimo drop sotto la pressione della difesa che monta, che va a sfiorare il palo della porta avversaria. Bella e intensa partita e il pubblico apprezza lo spettacolo che viene offerto. La forza fisica del pacchetto casalingo prevale nel confronto diretto con gli ospiti che subiscono un “carretto” di 30 mt davvero inarrestabile. Qualche scelta sbagliata e qualche imprecisione di troppo fanno sì che il tabellone rimanga fermo sul 8 – 3 nonostante i padroni di casa continuino ad esercitare una pressione offensiva che schiaccia il Parma nei propri 22. Solo allo scadere del primo tempo Parma ribalta la situazione e con più cinismo riesce a segnare e trasformare una meta. L’ 8 – 10 all’intervallo non si può proprio vedere e non dimostra quello che il terreno di gioco ha messo in mostra. Con ancora maggiore determinazione la formazione biancorossa rientra sul terreno di gioco. La partita si fa ancora più fisica e il Piacenza riesce a prendere in mano la situazione.

Con una difesa perfettamente organizzata e per nulla fallosa, riesce a bloccare sul nascere ogni tentativo d’attacco degli ospiti. Quello che funziona non si cambia e i biancorossi mettono in pratica altre due volte il loro meccanismo perfetto di marcatura di punti. Touche in attacco vinta, drive, J. Guerra segna. Le tre mete di oggi sono tutte sue e tutte frutto dello stesso schema, vederlo nominato man of the match è una certezza.  Gli ospiti nella ripresa non riescono a mettere a segno nemmeno un punto. A volte le loro scelte appaiono un po azzardate e velleitarie. Quanto orgoglio, per questi ragazzi, per questo staff, per questa società. Quanto lavoro dietro questi risultati, quanti progetti ancora in essere da portare a termine.

La felicità che si legge in campo a fine partita è quanto di più sincero si possa mostrare. Tutti i giocatori, sia quelli storici, sia i nuovi arrivati, hanno voglia di giocare insieme e dare sempre il meglio di se stessi per raggiungere i più alti obiettivi possibili. Tutti danno sempre oltre il loro 100% sia negli allenamenti, sia nelle partite, tutti dimostrano concretamente un fortissimo attaccamento alla nostra maglia. Oggi il Piacenza è stata una squadra perfettamente organizzata e super coraggiosa (grazie Claudio!!!), andando a sfidare sportivamente gli avversari nei loro punti di forza e dimostrando di essere ancora più forte . Dimostrando di essere in grado di giocare con disciplina e concentrazione per tutti gli 80’ della partita, senza nessuna amnesia nemmeno temporanea. Per la perfezione manca solo la marcatura della quarta meta che ci avrebbe fatto guadagnare il punto di bonus, ma va davvero benissimo così. Tutti i 23 ragazzi sarebbero da menzionare personalmente per quello che hanno saputo fare sul campo. È una fortuna poter avere a disposizione degli uomini con queste qualità tecniche e umane sempre pronti ad offrire la loro esperienza ed il loro aiuto ai giovani. Unica nota negativa, l’infortunio a Cisint (un piccolo strappo muscolare) che lo ha costretto a uscire dal campo e che gli imporrà qualche settimana di riposo e recupero. Domenica 18 gennaio si va a Milano per affrontare il CUS nella penultima giornata del girone di andata. Bisogna mantenere alta la concentrazione e affrontare con rispetto l’avversario.

Dopo questo derby la consapevolezza della propria forza e delle proprie capacità dovrebbero consentire di affrontare a testa alta e senza paura qualsiasi formazione. 
E sempre…FORZA PIACENZA!!!