Il presidente Daniele Boccuni traccia il bilancio di un 2025 da incorniciare

Si chiude un anno e viene il momento di tracciare il bilancio che per il Piacenza rugby è stato davvero positivo, ricco di soddisfazioni e foriero di aspettative di notevole spessore. Daniele Boccuni, presidente della società, si presta a fare il consuntivo di questa stagione e degli 8 anni sotto la sua guida che andranno a concludersi il 30 giugno 2026, data di scadenza del mandato del consiglio direttivo, che dovrà essere rieletto.

ciao Daniele, volendo rimanere oggettivi, la società Piacenza rugby di oggi non ha nulla a che vedere con quella di 8 anni fa quando tu fosti nominato presidente…
Vero, da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, tutta la società è cresciuta tantissimo da tutti i punti di vista. L’ attuale consiglio è costituito da me come presidente, Alessandro Cighetti vicepresidente, Maurizio Cerrato, Edmondo Roda, Sandro Pagani, Alberti Andrea, Marilena Zazzera e Marco Campominosi come consiglieri. Tutto è cambiato, a partire dal numero di tesserati, dall’ affidabilità della società, agli impianti, agli sponsor, agli interventi sul territorio, allo staff tecnico, alle squadre di tutte le categorie. Ciò che balza maggiormente all’occhio è l’evoluzione delle nostre strutture, del numero dei campi a nostra disposizione, dall’impianto di illuminazione nuovo che abbiamo da poco inaugurato grazie all’amministrazione comunale, allo spostamento della rete elettrica che prima passava sopra nostro impianto sportivo, ai nuovi spogliatoi, alla ristrutturazione della nuova clubhouse. Avere una casa più accogliente ci da la possibilità di promuovere nuove iniziative e di presentarci nei migliori dei modi a tutti quelli che vengono a farci visita. È necessario e doveroso fare una menzione particolare a Franco Brandi che a dispetto della sua età mantiene tutto il nostro impianto sportivo allo stato dell’arte con una volontà che solo un uomo di una volta può avere. Da poco tempo l’organizzazione della clubhouse è stata affidata a Maurizio Belfiore e a Thomas Robuschi che hanno in progetto tutto una serie di eventi che dovrebbe portare valore a tutta la struttura. Dopo ogni partita il terzo tempo sarà condiviso dalla squadra con tutti i suoi tifosi che vogliono partecipare. Mi piacerebbe riuscire a riportare al campo tutti gli ex-giocatori del Piacenza Rugby che sono tantissimi, per poter far vivere la storia del nostro club anche nella attualità, questo grazie a pranzi o cene come riconoscimento per chi ha portato la palla avanti per tanto tempo. Spero che anche i Veteran’s possano fornire un valido aiuto per ridare vita alla nostra sede. Ci possiamo fregiare di ospitare presso il nostro impianto sportivo la squadra locale di football americano, che utilizza per allenarsi uno dei nostri campi ed i tifosi della “gas sales”, che trovano nella nostra club house lo spazio per i loro momenti sociali e di condivisione. È per noi un motivo di grande orgoglio.

Proviamo a partire dal minirugby, la speranza per il futuro della società…
Ancora prima del minirugby, siamo riusciti a far partire proprio quest’anno grazie a Claudio Forte e Anna Barbera il progetto “Il Rugby dei piccoli, psicomotricità con la palla ovale”, anche grazie alla collaborazione di una associazione piacentina “Round Table Piacenza N4”, che in occasione della loro cena Natalizia hanno dedicato l’evento a questa iniziativa del Piacenza Rugby per raccogliere fondi da impiegare per sostenere questo progetto. Un grosso ringraziamento anche alla Banca di Piacenza e a Orab per il  loro impegno e sostegno che ci hanno accordato. Ci siamo sentiti gratificati da questa opportunità e per aver avuto la conferma di una organizzazione e una pianificazione di alto livello. Grazie a questa iniziativa abbiamo collaborato con tutte le scuole dell’infanzia e primaria di Piacenza entrando in contatto con 4700 bambini che avranno la possibilità di conoscere il nostro sport. Certamente il nostro obiettivo è sì, di far conoscere il rugby, ma anche quello di portare al rugby praticato nella nostra società un numero elevato di ragazzi. Pur essendo molto impegnativa, questa iniziativa è stata portata avanti in modo impeccabile e perfettamente strutturata. Sono i ragazzi della prima squadra ad andare nelle scuole a fare gli interventi sotto la costante supervisione tecnica del loro allenatore. I risultati positivi sono già visibili, dato che numerosi bambini vengono al campo per allenarsi. Molto bello vedere che numerosi genitori di questi bambini venendo a portare i loro figli al nostro impianto sportivo, hanno condiviso i nostri valori e quelli del nostro sport a livello educativo di crescita e si sono resi disponibili a collaborare con la società. Questi bambini si stanno divertendo, e i numeri del minirugby stanno crescendo notevolmente. La responsabile di tutto questo settore è Alessandra Franchi, che ha già organizzato diversi tornei in modo perfetto con grandi soddisfazioni. Gli allenatori di questo settore sono: Caridi Veronica e Botti Maddalena per la U6, Alessaandra Franchi, Dapaah Samuel e Suvajak Vanesa per la U8, Luca Terenzani e Michele Bertorello per la U10, Matteo Calissardi, Paolo Nosotti e Francesco Aramini per la U12. Francesa Foppiani e Lucia Faccioli sono le responsabili della motricità fondamentale in questo momento di crescita. Quest’anno abbiamo fondato una nuova società che si chiama “MINI RUGBY PIACENZA 2025”, con Edmondo Roda come presidente, vice presidente Linda Gregori e come segretario Guglielmetti Luca. Fa sempre parte del Piacenza rugby, anche se ha bilanci e raggio d’azione autonomo. Trova il suo senso nella promozione sul nostro territorio e non solo del rugby nelle fasce d’età più piccole (fino all’U12), ma certamente non di minore importanza.

Ormai da qualche anno è in essere il progetto “Omnia” che riguarda tutto il settore giovanile a partire dalla U14, alla U16 e U18.
La nota positiva di quest’anno è che nel progetto è entrata a far parte anche la squadra di rugby di Pavia, che ha portato una quarantina di giocatori tra le diverse categorie. Questi ragazzi si sono da subito trovati benissimo e si sono messi a completa disposizione di questa iniziativa. Ritengo questo sia stato il risultato più importante nel corso dell’anno. Anche grazie a questo diamo la possibilità agli allenatori di avere un numero elevato di ragazzi in campo ad allenarsi, indispensabile per far crescere il livello della qualità del gioco espresso. Ma deve rimanere chiara la priorità di questo progetto, che prevede che tutti i giocatori, dal più forte e dotato fisicamente, al meno prestante devono scendere in campo. Nessuno si deve sentire marginale all’interno della squadra. Gli staff tecnici delle 3 squadre sono composti da: Loris Damelli, Giulio Manciuli, Samuel Dapaah per la U14; con Agata Gremi come preparatrice atletica. Salvatore Dimilito, Omar Eddoukali e Marco Reggi per la U16 con Leonardo Poggi come preparatore atletico. Franco Ravilli, Alessandro Castagnoli, Matteo Alberti e Francesco Bonomini per la U18 con Loris Gabrieli come preparatore atletico.  I risultati stanno arrivando grazie alla bravura degli allenatori e al numero di ragazzi presenti agli allenamenti. Le squadre si stanno togliendo delle belle soddisfazioni. La U14 partecipa al campionato regionale emiliano, mentre la U16 partecipa al campionato regionale lombardo. Grazie al ritiro di questa estate ad Alagna delle 2 squadre, si è creato un affiatamento importante tra tutti i giocatori, che si mantiene durante tutti gli allenamenti. La U18 ha vinto tutte le partite tranne una giocata in casa, perdendo in modo davvero incomprensibile. Sono proprio questi ragazzi che lasciano intravedere quella che sarà l’ossatura del Piacenza Rugby tra qualche anno. Da questa squadra stanno emergendo giocatori di notevole talento ed elevatissimo tasso tecnico. Da qui sono usciti Tommy Roda, Yann Badagnani e Inza Dene che militano in accademia a Parma e nell’orbita delle Zebre, mentre Filippo Esposito U18, partecipa all’ accademia di Milano.

Passiamo alla squadra cadetta
Per il secondo anno consecutivo riusciamo mandare in campo una formazione cadetta che partecipa al campionato di serie C, guidata quest’anno da Paolo Gorini, che ha il merito di tenere unito un gruppo di ragazzi che altrimenti non avrebbe la possibilità di giocare a Rugby. Chi per impegni personali, familiari o professionali non ha la possibilità di allenarsi con impegno richiesto dalla prima squadra trova in questa dimensione il poter continuare a praticare il nostro sport. Il gruppo si sta rinforzando ed è costituito da ragazzi nuovi ed altri con esperienza nello scorso campionato di Serie A. Jajo Trabacchi come capitano ha il carisma e il carattere per tenere unito e guidare sia in campo, che fuori tutto l’ambiente. I ragazzi si stanno impegnando e portano avanti un campionato di tutto rispetto.

E siamo arrivati alla prima squadra
Gli obiettivi per la prima squadra in questo campionato sono sicuramente molto alti. Il Piacenza si è rinforzato con giocatori di notevole qualità (Andrea Lovotti, Massimiliano Chiappini, J. e B. Guerra, Elias Sotelo, N. Sounders, Pietro Melegari), ma anche le altre squadre non sono state a guardare. Per la nostra società si è trattato di fare un sacrificio economico davvero molto importante. Probabilmente in questa stagione la battaglia sarà a tre, Parma, Milano e Piacenza. Saranno gli scontri diretti a definire i valori sul campo. La nostra prossima partita l’11 gennaio in casa con Parma andrà a misurare le ambizioni delle due formazioni emiliane. Alla guida c’è Claudio Forte, che dirige anche tutti gli altri settori della società e sta facendo un lavoro davvero ottimo e di alto livello. Viene coadiuvato nel suo impegno per la prima squadra da Hogan Berzieri, Sandro Pagani e Giovanni Franchi, uno staff davvero completo e di altissimo livello tecnico. Tutto il merito va dato al nostro allenatore che ha portato sicuramente molte conoscenze tecniche, un’organizzazione notevole e soprattutto sta creando un buon ambiente dove tutti si impegnano al massimo e anche chi non gioca accetta la scelta tecnica e in allenamento si impegna ancora di più. Ha la capacità di tenere unita alla squadra, è molto ambizioso e pretende il massimo da ogni giocatore. Sono convinto che questa squadra abbia margini di miglioramento davvero ampi e possa fare molto meglio di quello che abbiamo visto fino a oggi. Ogni tanto si perde in piccole amnesie comportamentali che creano qualche problema e mantengono in gioco squadre di livello decisamente inferiore. La conoscenza reciproca ed il lavoro insieme per un periodo di tempo più lungo, consentiranno di superare queste fasi non all’altezza delle loro possibilità. Anche gli infortuni ad alcuni giocatori molto importanti, non hanno penalizzato i risultati della squadra, trovando nei sostituti (tutti giovanissimi piacentini), validissime alternative. C’è di che essere fieri e molto contenti!!!

Grazie presidente, per la chiacchierata, ma soprattutto per quanto hai fatto e fai per questa società.
Questo Piacenza rugby è cresciuto tantissimo e chiede aiuto a tutto il territorio. A chi vorrà dedicare un  po’ del suo tempo per aiutare dove e come può, per poter continuare sempre di più a portare con orgoglio i colori di questa città sempre più in alto.  A chiunque possa desiderare di sponsorizzare, anche con poco, una squadra che corre sempre più veloce, orgogliosa della sua storia e del suo presente fatto di tante certezze e altrettante speranze.

Noi vi aspettiamo presso il nostro impianto sportivo per poter vedere di persona tutto quello che è stato fatto e per bere qualcosa in compagnia in tutti i terzi tempi. Ma soprattutto vi aspettiamo sempre più numerosi al Beltrametti per sostenere una squadra che ha bisogno del vostro entusiasmo, domenica 11 gennaio 2026 alle 14.30.
Buon anno e buon rugby a tutti.

…e sempre… FORZA PIACENZA RUGBY!!!

Paolo Fernandi

Under 14 – Per Omnia carattere e crescita nel triangolare di Lambrate

A Lambrate l’OMNIA U14 affronta Cus Milano e Amatori Union Milano in un triangolare che rappresenta un vero banco di prova. Contro Cus Milano la partita è giocata con un po’ di confusione e poca lucidità, ma l’OMNIA riesce comunque a portare a casa la vittoria per 14-7. A segno Bozzarelli con meta e trasformazione e Arena, con Messina preciso dalla piazzola.

Nella seconda sfida contro Amatori Union Milano va in scena una battaglia sportiva vera, intensa e combattuta fino all’ultimo. L’OMNIA la spunta 17-14 al termine di un testa a testa che premia la determinazione e la capacità di restare lucidi nei momenti chiave. In meta Bozzarelli con trasformazione, Aspesi e Ngom, per una vittoria che ha un peso specifico importante anche sul piano mentale.

Contro Cus Milano sono scesi in campo Bozzarelli, Guglielmetti Federico, Arena, Aspesi capitano, Ciripicchi, Messina, Guglielmetti Marco, Andreoletti vice capitano, Ngom, Botti, Bossi, Marchesi e Franchi, con ingressi a gara in corso di Bellini, De Carolis, Citterio Tommaso, Sartorio e Marioli.
Contro Amatori Union Milano la formazione iniziale ha visto Bozzarelli, Kaplanga, Arena, Aspesi capitano, Guglielmetti Federico, Citterio Lorenzo, Messina, Andreoletti vice capitano, Perrazzoli, Botti, Franchi, De Carolis e Bellini, con ingressi di Boera, Bossi, Ciripicchi, Citterio Tommaso, Marchesi e Ngom.

Allenatore Dameli, accompagnatore Manciulli, dirigente Guglielmetti, giudice di linea Lauri.

A chiudere la giornata, il commento tecnico dello staff OMNIA U14: “Finalmente un test che ci ha messo in difficoltà, ma i ragazzi sono stati bravi a reagire e a credere in loro. Continuiamo così e ci toglieremo altre belle soddisfazioni.”

Festa del Rugby al Beltrametti

Sul prato del Beltrametti, il campo che di solito ospita la Serie A e che domenica si è trasformato in un enorme parco giochi ovale, la Festa del Rugby organizzata dal Rugby Lyons ha riunito U6, U8 e U10 del Piacenza Rugby, i padroni di casa del Lyons, Rugby Val d’Arda e Junior Pellerossa Noceto. Una mattinata in cui il rugby è tornato alla sua forma più semplice e più vera.

I più piccoli della U6 hanno aperto il senso della giornata nel modo migliore possibile: giochi tutti insieme, squadre mischiate, nessuna maglia da difendere e nessuna da “battere”. Solo bambini che correvano dietro a una palla, cadevano, si rialzavano e ridevano, dimostrando che prima di tutto il rugby è condivisione.

L’U8 ha portato entusiasmo puro, fatto di corse instancabili, prime scelte di gioco e metas celebrate con la stessa gioia, che fossero segnate o solo sfiorate. In campo contro Lyons, Val d’Arda e Junior Pellerossa Noceto, i piccoli biancorossi hanno vissuto il confronto con leggerezza e passione, accompagnati da un tifo caloroso e sempre positivo.

L’U10 ha messo in mostra maggiore intensità e consapevolezza, senza perdere lo spirito della festa. Azioni ben costruite, placcaggi decisi e grande sostegno tra compagni hanno dato valore a ogni partita, con l’emozione in più di giocare su un campo importante, quello dove di solito scendono in campo i “grandi”.

A chiudere la mattinata, come da tradizione, il terzo tempo, organizzato dall’Old Rugby Piacenza, momento immancabile di convivialità e amicizia, dove avversari e compagni di gioco si sono ritrovati attorno a un tavolo, come vuole la cultura rugbistica.

Un grazie sentito al Rugby Lyons per l’organizzazione e l’ospitalità, all’Old Rugby Piacenza per il terzo tempo, e a tutte le società presenti per aver dato vita a una giornata di sport, emozioni e valori condivisi. Perché il rugby, soprattutto quando è dei bambini, vince sempre.

La partita vista dagli spalti Lecco .vs Piacenza

Da qualche anno la trasferta nei luoghi manzoniani è diventata una battaglia da andare a vincere a tutti i costi. Questa accesissima rivalità sia sul campo, che sugli spalti ha avuto inizio quando il match avrebbe determinato quale squadra sarebbe passata dalla serie B alla A. Qui Piacenza non ha mai perso, mettendo in mostra tutta la forza e la determinazione che da sempre animano la squadra emiliana. Con il passare degli anni gli obbiettivi delle 2 squadre si sono differenziati sempre di più e ad oggi il divario in classifica, non fa che dimostrare questa evidenza. Qui si trova il pubblico meno “rugbystico” d’Italia. Provocatorio oltre il lecito, maleducato e poco sportivo, con una stampa locale con visioni ed espressioni talmente partigiane, da diventare stucchevole e ridicola. Il terreno di gioco si presente meglio di altre volte, ma sempre pesante e soprattutto di minime dimensioni, penalizzanti per la squadra dal migliore tasso tecnico.

Ma le partite si giocano sul campo e vanno vinte sul campo, cercando di onorare al massimo il nostro sport. Il pareggio nella precedente giornata di campionato con Milano, ha messo in mostra qualche limite, più mentale che tecnico e fisico, nella squadra piacentina. La Jena deve fare miracoli per poter costruire i piani di gioco e le tattiche da utilizzare durante la partita, visto che l’infermeria diventa sempre più frequentata e gli impegni di lavoro e familiari impediscono a diversi giocatori fondamentali, di allenarsi al massimo livello di intensità. La classe cristallina di alcuni giocatori biancorossi, è di una bellezza straordinaria e capace di accendere sia il cuore, che l’entusiasmo dei tifosi. Sounders, incontenibilmente veloce e scaltro, ci mette meno di un minuto, con un’azione personale strabiliante, a depositare il pallone oltre la linea di meta avversaria e a trasformare la sua marcatura. Sembra il miglior modo possibile per iniziare una partita. Iniziano subito anche le imprecisioni, gli errori banali e le scelte difficili da interpretare, anche per i giocatori stessi. Forse si dovrebbe ripartire da movimenti più semplici e basici, senza cercare tutte le volte la giocate straordinaria, ma difficilissima da realizzare. Infatti, nonostante la rilevante quantità di palloni di qualità a disposizione non si riesce a costruire una sequenza di azioni degna di nota. Anche su questo campo il marchio di fabbrica di questa squadra, viene messo in pratica, così da touche vinta, parte una maul avanzante che consente a J. Guerra di marcare l’ennesima meta, trasformata da Sounders. Il quale mette tra i pali anche un bellissimo e velocissimo drop da oltre 40 metri.

La classe non è acqua. I nostri cadono nella rete preparata dai lombardi, continuamente provocatori e con, come unico piano di gioco, quello di sporcare e rallentare ogni azione piacentina. Su analoga azione da touche, nel secondo tempo, tocca a Marazzi mettere in mostra tutta la sua classe, la sua velocità e la sua potenza per marcare la terza meta trasformata dal solito Sounders. Nemmeno un rosso ai padroni di casa e la conseguente superiorità numerica con ancora oltre 10 minuti da giocare, consentono ai piacentini la quarta marcatura, che avrebbe portato il punto di bonus. Oggi manca sempre qualcosa, un dettaglio per riuscire a raggiungere l’obbiettivo prefissato. Il risultato sembra inchiodato sul 6 a 24. Pazienza, il cammino è ancora lungo ed il Parma ci precede di un solo punto in classifica. Recuperiamo tutti i nostri giocatori e soprattutto la lucidità nell’interpretare le situazioni di gioco e diminuire drasticamente il numero degli errori commessi. Alcuni giocatori possono e devono fare molto di più e meglio. Monumentale la prova di capitan Cornelli in primis (diventato padre per la seconda volta in settimana), onnipresente e determinante in qualsiasi fase del gioco. Di J. Guerra, una vera forza della natura, di Lovotti, per il quale la data di nascita è solo un pezzo di carta. Strabiliante la crescita e la maturazione dimostrate da Savi, che ovunque venga impiegato, dimostra una forza volontà ed un impegno assoluti, efficacissimo portatore di palloni. Chiappini e Marazzi sempre presenti e determinanti in ogni azione di gioco su tutto il campo. Di Sounders abbiamo già parlato, è la scintilla che sa accendersi continuamente ed accendere tutta la squadra.  Impossibile mascherare la mia felicità nel ritrovare, oggi solo in panchina, Akram Bilal, di ritorno dal suo anno lontano da Piacenza per impegni professionali. Aspettiamo l’11 gennaio alle 14.30, quando il Parma verrà a farci visita al Beltrametti per la ripresa del campionato dopo le festività natalizie. Sarà una partita fondamentale per le speranze di entrambe le formazioni, un derby da sempre sentito come nessun altro. Saremo prontissimi a dare battaglia per sorpassare in classifica i nostri rivali. Buon Natale, buon anno, ma soprattutto buon rugby a tutti.
… e sempre… FORZA PIACENZA!!!
Paolo Fernandi

Under U14 – Omnia domina il Seven del Mazzoni

Il campo Mazzoni, domenica 7 dicembre, ha ospitato una tipica mattinata invernale dedicata al rugby a sette, con l’Omnia U14 protagonista insieme a CUS Milano, Crema Rugby e Calvisano. Partite dai ritmi altissimi e una valanga di giocate per la formazione di coach Dameli, che ha mostrato grande qualità in una disciplina sempre spettacolare e impegnativa.

Omnia vs. Crema 39-0
Omnia vs. Calvisano 25-5
Omnia vs. CUS Milano 29-12

Tra mete, trasformazioni e una continuità di gioco che ha strappato applausi, i ragazzi hanno dato prova di crescita tecnica e mentale, affrontando tutte le sfide con entusiasmo e determinazione. L’evento ha confermato ancora una volta l’ottimo lavoro svolto durante la stagione e il forte spirito di gruppo che accompagna questa squadra.
Il tutto sostenuto, come sempre, dal tifo caloroso dei genitori a bordo campo, presenza preziosa in ogni appuntamento.

Omnia: Botti(C), Bossi, Barilli, De Carolis, Favari, Kaplanga, Marchesi (v), Arena, Marioli, Guglielmetti M., Pomati, Citterio L., Citterio T., Boera P.

Allenatore: Dameli
Accompagnatore: Marioli
Dirigente: Guglielmetti, Lauri.
Fotografia: Biasini

Under 18 – Omnia compie l’impresa in casa del Parabiago

L’Omnia U18 centra una vittoria pesante sabato 6 dicembre espugnando il campo di Parabiago al termine di una partita giocata con disciplina, lucidità e grande carattere. Dopo una forte pressione iniziale dei padroni di casa, che aprono il match con una meta, la squadra guidata da Franco Ravilli ribalta l’inerzia con una prestazione esemplare.

La prima risposta arriva da Davide Ravilli, che segna e trasforma la meta del sorpasso. Poco dopo Guglieri
intercetta un passaggio della linea avversaria e si invola in campo aperto firmando la seconda marcatura biancorossa. Una punizione trasformata da Ravilli chiude un primo tempo di grande solidità sul 15-5 per Omnia.

La ripresa vede Parabiago rientrare in campo con determinazione e marcare subito una meta. Al quarto d’ora però arriva la giocata che ridà respiro ai biancorossi: un calcio perfetto di Ravilli trova Piergrossi all’ala destra, che in velocità schiaccia la meta del nuovo allungo. Un’altra punizione trasformata mantiene Omnia avanti, prima della sfuriata finale dei padroni di casa che accorciano con una meta e una punizione.

A cinque minuti dalla fine è però Anglisani a chiudere definitivamente la contesa con una bellissima azione alla mano che vale il margine decisivo. L’ultima parte della gara è un assedio di Parabiago che si infrange sulla difesa organizzata di Omnia, capace di gestire il finale e portare a casa non solo la vittoria ma anche i cinque punti grazie al bonus offensivo.
Il 31-21 finale consolida le ambizioni dei piacentini, che domenica 14, sul campo di Fiorenzuola, affronteranno Calvisano per un match che definirà le gerarchie del girone.

Formazione: Papa (v), Benedetti, Esposito, Pandelli, Paolini, Gatti, Verbeni, Ferrari, Ravilli, Guglieri, Pop Vasilev, Molinari (C), Anglisani, Piergrossi, Tutrion. A disposizione: Draghi, Antozzi, Sesenna, El Houdali, Pradelli, Zanella, Bianchi.

Allenatore: Ravilli
Assistente: Bonomini
Dirigenti: Ferrari, Castagnoli

La partita vista dagli spalti Piacenza .vs ASR Milano

Il Piacenza che non ti aspetti

Una partita in casa di sabato pomeriggio non la si giocava da parecchio tempo, ma al Beltrametti accorre comunque parecchio pubblico. Il Piacenza di questa stagione è bello da vedere giocare e crea aspettative che mancavano tanto. Anche da Milano, al seguito dell’ASR (la più quotata delle 3 milanesi del girone), arrivano in Emilia un discreto numero di sostenitori. Vedere i fratelli Lekic (soprattutto Miralem, Mohamed non è ancora potuto essere schierato in campo) in tribuna innesca una qualche apprensione, pur se il pacchetto di mischia biancorosso è composto da giocatori di altissimo valore. Il nostro “dinosauro” è diventato sul campo l’esempio da seguire da ogni punto di vista, impegno, determinazione, spirito di sacrificio e attaccamento alla maglia. 

Come in tutte le partite precedenti, pronti, via e il Piacenza ci mette pochi minuti per varcare la meta avversaria, con quello che sta diventando il marchio di fabbrica della squadra. La mischia dominante guadagna un calcio a proprio favore che viene messo in touche nei 22 avversari, palla conquistata, maul perfettamente costruita e avanzante con Guerra al timone, meta di quest’ultimo. Trasformazione di Sounders. Ormai ci siamo abituati a questo schema che sta regalando infinite e continue soddisfazioni. Vero che in tutte le precedenti partite i biancorossi hanno sempre sofferto di momenti di amnesie e non adeguata contrazione, che sono costati sempre diversi punti incassati, ma questi hanno sempre avuto una durata di tempo limitata.

Oggi la squadra sembra non riuscire a venir fuori da queste situazioni di disordine mentale e organizzativo. I ¾ avversari sovrastano i nostri ed esercitano una pressione costante sulla squadra di casa. Sembriamo santa Lucia, babbo natale e la befana tutti insieme, tanti sono i regali che continuiamo a fare ai nostri avversari, non particolarmente bisognosi e meritevoli di tanta manna caduta dal cielo e ricevuta. L’ ASR ne approfitta ed il risultato resta in bilico, quando addirittura la bilancia non va a pendere dalla parte dei milanesi, che riescono a portarsi meritatamente in vantaggio. Da mettere in conto anche 2 salvataggi miracolosi, che ci hanno evitato di subire altrettante mete praticamente già fatte ed un divario di punti praticamente incolmabile. Ingenuità ripetute, scelte scellerate e lontanissime dal piano di gioco preparato, scarsissima concentrazione ed un’infinità di errori gratuiti, sia in attacco, che in difesa.

Questo è quello che il Piacenza mette in mostra oggi. Irriconoscibili e disuniti. Per fortuna qualche sprazzo di lucidità rimane ed in questi la tecnica sopraffina dei padroni di casa, riesce a contrapporre qualcosa di sensato, come nel caso della meta di Essien Goodnews (la sua prima marcatura in serie A), da poco subentrato. In altre 2 occasioni i nostri riesco a ripetere il loro marchio di fabbrica da touche e segnano altrettante mete, sempre con Guerra (oggi ne segna 3). Parità. Rischiamo anche di riuscire a vincere la partita, quando al minuto 79 Milano, già in 14, prende il terzo meritato giallo e resta in 13. Così, dopo aver vinto tutte le nostre touche e moltissime di quelle avversarie, riusciamo a perdere quella decisiva a 5 metri dalla meta dei lombardi, rei di aver commesso un in avanti (ma dove?????). In fondo è giusto così, per quello che si è visto sul campo, non avremmo meritato di vincere. Bisogna ritrovare lucidità e coerenza con il lavoro della settimana.

Bisogna provare a seguire con più impegno e voglia di aiutarsi sempre da parte di tutti, quello che chiede il nostro coach, ieri visibilmente contrariato. Non vogliamo credere di esserci illusi troppo presto, ma da questi giocatori è lecito attendersi ben altre prestazioni. 2 punti persi, che speriamo non diventino l’ago della bilancia in momenti molto più delicati di questo. Domenica a Lecco dovrà essere un’altra cosa e l’occasione per dimostrare sul campo che questo rocambolesco pareggio ci ha portato solo più grinta, più voglia di essere una squadra unita e compatta, umile e determinata a raggiungere tutto quello che i suoi mezzi tecnici e agonistici possono e devono dare.
E sempre… FORZA PIACENZA!!! 

Paolo Fernandi

Under 16 – Vittoria convincente dell’omnia contro Bassa Bresciana

Al campo di Gossolengo, l’Omnia U16 di coach Dimilito parte con il piede giusto e supera Bassa Bresciana con un chiaro 48-5, dominando possesso e territorio per quasi tutta la gara.
La squadra ha mostrato una prova solida sia in attacco sia in difesa, con gli avanti particolarmente efficaci nel creare avanzamento e stabilità, dando modo ai trequarti di finalizzare. Ritmo alto, organizzazione e buona disciplina generale hanno permesso ai biancorossi di prendere il controllo già nei primi minuti e di mantenerlo fino alla fine.
Le mete arrivano da Perini (2), Gino Grillo, Paglione, Raggi, Girardi, Reggi e Arisi. Quattro le trasformazioni a segno, tre firmate Reggi e una da Pagliarini.

“Buona la prima” commenta lo staff tecnico. “Prestazione convincente in tutti i reparti. I ragazzi hanno dominato sul piano del possesso e del territorio. Avanti così”.

La formazione: Anglisani, Arisi, Bonfanti, Buratti, Caronti (C), D’Antonio, Gino Grillo, Girardi,Maccagni, Bentivoglio, Milani,Moro, Pagliarini, Paglione, Perini Matias, Piccinno, Pochintesta, Raggi, Reggi (v), Repetti, Rigolli,Villaggi.
Allenatore: Dimilito
Accompagnatore: Eddoukali, Dirigente: Reggi

Under 18 – Vittoria netta dell’Omnia a Rho finisce 52-12

Domenica 30, per la prima volta Omnia ha giocato sul campo casalingo del Rugby Pavia, con la U18 che centra una prova convincente contro Rho e chiude il match con un 55-12.
L’avvio però non è stato dei più brillanti: la squadra è entrata in campo con la testa un po’ leggera, probabilmente complice l’idea di avere la partita in tasca.

Rho, invece, ci ha messo subito intensità e nei primi dieci minuti ha guadagnato terreno, ottenuto calci di punizione e costretto Omnia a difendere con decisione dentro i propri 22. La squadra ha però saputo reggere l’urto e, una volta alzato il ritmo, ha preso in mano il gioco. Due mete ben costruite hanno ribaltato l’inerzia e già nella parte centrale del primo tempo l’Omnia è riuscita a imporre velocità e continuità, allargando il divario.
Nella ripresa la musica non è cambiata: nei primi dieci minuti i padroni di casa hanno messo definitivamente la partita sul binario giusto, mostrando la tenuta atletica frutto degli allenamenti settimanali. Molto buona l’intensità nel gioco alla mano e finalmente efficace l’attacco in velocità.

“Dobbiamo lavorare sull’attenzione: entrare davvero in partita dopo qualche minuto può essere un rischio quando si affrontano squadre più attrezzate” commenta lo staff. “Ma oggi c’è stata una bella risposta nella parte centrale del primo tempo e nella ripresa. Continuiamo così verso Parabiago sabato prossimo”
Le mete: 3 Ravilli, 2 Esposito, 2 Guglieri, 1 Pop, 1 Benedetti. Cinque trasformazioni firmate Ravilli.