Omnia 16 – il Parma non da scampo

Un Parma molto organizzato ha avuto la meglio sulla formazione Omnia, pesantemente penalizzata da qualche infortunio e quindi a ranghi ridotti potendo contare solo su sedici giocatori.
“Nel corso del primo siamo stati in partita – commenta coach Ravilli – chiudendo la prima frazione di gara con solo due mete di scarto, entrambe messe a segno nel finale.
Costretti ad una sostituzione già dal 15’, i ragazzi hanno messo in campo tutto ciò che potevano dare e, sulle ali dell’entusiasmo, hanno mostrato un bel gioco; nel corso del secondo tempo, però, la formazione di casa ha dilagato e, complice un ulteriore infortunio che ha ridotto a 14 gli atleti in campo, i nostri non hanno trovato le risorse per reagire.
Portiamo a casa tutto ciò che abbiamo visto di buono e lavoreremo sugli aspetti da migliorare, soprattutto in termini di proposizione del pallone, sostegno e pulizia efficace”

PARMA-OMNIA 81-12
OMNIA RUGBY: Turion, Ferrari, Bernini, Pop Vasilev, Zanella, Ravilli, Pradelli, Esposito, Gemmi, Marlieri, Rizzi, De Simone, Casu, Benedetti, Malvicini, Magnani. Allenatore: Ravilli
Marcature Omnia: 1 mt.Esposito, 1 mt, tr Ravilli.

Under 14 – è ottima la partenza dell’Omnia

Omnia contro i Mosquito la prima fase dell’avviamento

Ottima la prima uscita stagionale degli U14 di Omnia che sabato scorso, presso il campo Losi di Gossolengo, hanno ospitato i pari età del Mosquito Rugby, nel primo di cinque incontri validi per la Prima Fase-Avviamento.

Molto soddisfatto coach Reggi che sottolinea come i ragazzi dei quattro club coinvolti nel progetto Omnia abbiano da subito “fatto squadra” e, aspetto molto importante, si siano divertiti! “Hanno espresso in campo quello su cui ci siamo concentrati nelle ultime settimane di allenamento, in particolare la continuità di gioco e il mantenere sempre viva la palla; hanno giocato bene anche sui punti d’incontro e, anche se chiaramente abbiamo ampi margini di miglioramento, i presupposti sono ottimi e sono sicuro che la stagione che stiamo affrontando ci porterà grandi soddisfazioni.”

OMNIA – MOSQUITO 8 mt a 1

OMNIA RUGBY: Antozzi, Bobille, D’Antonio, Gavardi, Gian Grillo, Pagliarini, Pattori, Reggi A., Ravazzola, Ravilli, Reggi P., Repetti, Valli, Bonfanti, Caronti, Maccagni, Pastorini, Perini, Rapetti, Rigolli, Valenti, Villaggi.
Marcatori: 4 mt.Pattori, 2 mt.Bobille, 1 mt.Reggi, 1 mt.Pastorini, 3 tr.Bobille.
Foto: Roberta Barbieri, Valeria Petranca

La scorpacciata al Beltrametti regala il sorriso a Grangetto

Il coach biancorosso ha potuto esultare: «Ho visto qualità sia nei veterani, sia nei giovani»

Il Piacenza Rugby esordisce nella prima di campionato con una scorpacciata di mete (9) a spese dell’Ivrea. Oltre al risultato, segnali positivi arrivano dalla prestazione del collettivo e dei singoli, giovani debuttanti compresi. Troppa la differenza in campo tra le due compagini.
“E’ stata partita vera più di quanto non possa indicare il risultato finale – commenta Federico Grangetto, allenatore del Piacenza Rugby – e tutto sommato ritengo che l’Ivrea sia cresciuta come squadra rispetto alla passata stagione. D’altra parte siamo riusciti ad ottenere la quarta meta, e relativo punto di bonus, solamente all’ultimo minuto del primo tempo. La squadra ha giocato come ci aspettavamo, rispettando il piano di gioco e senza lasciarsi andare ad un facile protagonismo, considerando l’andamento della gara. Ho visto qualità ma anche una certa maturità, sia da parte dei “veterani” sia da parte dei giovani, che hanno impiegato tanta energia e volontà, e ho apprezzato anche l’apporto dei giocatori all’esordio in biancorosso, come Sintic e Lekic.
Direi che è stato un inizio molto positivo, in attesa di nuove conferme”. Sandro Pagani, tecnico responsabile della difesa.
“L’Ivrea ci ha impegnato nel corso del primo tempo ma i ragazzi hanno saputo rispondere in maniera adeguata, opponendo una linea di difesa molto valida e ricorrendo a placcaggi efficaci. Nella ripresa è andata anche meglio, e chi è entrato dalla panchina ha svolto il proprio compito in maniera esemplare. Possiamo considerarci soddisfatti per questa prima prova, autorevole sotto molti aspetti. Ma siamo solo all’inizio, l’obiettivo nel prosieguo è di confermarci su questi livelli”.

Leonardo Piriti
Libertà 09/10/23

È buona la prima Piacenza comincia con il piede giusto

Serie B – Debutto casalingo facile e alla fine Ivrea cerca soprattutto di limitare i danni

PIACENZA-IVREA 64-12

PIACENZA: Castagnoli (11’ Beghi), Nosotti (2’ st Botti), Viani, Misseroni (17’st Crotti), Bacciocchi, Cisint, Negrello, Marazzi, Lekic, Bilal (17’st Agio), Bonatti (11’ st Ben Khaled), Roda, Battini (11’ st Rapone), Bertelli (26’st Codazzi), Baccalini. Allenatore: Grangetto

IVREA: Beratto, Bellini, Attye, Calazzo, Meneghini, Diaz Escude, Ana, Spinelli, Bertone, Minoz Perez, Neviani, Macrì L., Canderle, Trinchera, Sanfilippo. A disp: Dente, Nacrì S., Campanale, Batiari, Tolnai, Narese, Rabacchino. Allenatore: De Meyer
Arbitro: Gianluca Farinelli di Reggio Emilia.

Note: Cartellino giallo al 31’ per Bertone; al 39’ per Lekic. Player of the match: Alex Negrello

Marcatori: 5’ mt tr Negrello (7-0); 14’ mt Cisint tr Negrello (14-0); 27’ mt Neviani tr Diaz Escude (14-7); 34’ mt Marazzi tr Negrello (21-7); 40’ mt Nosotti (26-7); secondo tempo: 5’ cp Negrello (29-7); 7’ mt Tolnai (29-12); 16’ mt tr Negrello (36-12); 24’ mt Rapone tr Negrello (43-12); 33’ mt Roda tr Negrello (50-12); 38’ mt tr Negrello (57-12); 42’ mt tr Negrello (64-12)

Debutto casalingo di campionato fin troppo facile per il Piacenza, dimostratosi superiore nei confronti di un Ivrea che ha cercato soprattutto di limitare i danni.
Autentico dominio biancoros- so nelle fasi statiche, soprattutto in mischia ordinata, grande rapidità di esecuzione sui pun- ti di incontro per innescare altrettanto velocemente le azioni in attacco. Ottimo il lavoro svolto anche in fase difensiva, fatta eccezione per un paio di occasioni ben sfruttate dalla squadra ospite.
Nel complesso, la squadra biancorossa esce da questo primo confronto con tante conferme sia come collettivo sia a livello di singoli. Molto bene i giovani diciannovenni Davide Agio e Ivan Botti, altrettanto i nuovi arrivati come Lekic, uno dei punti fermi del pacchetto di mischia, e Cisint, abile regista delle manovre dei trequarti. Sugli scudi anche Marazzi, che ha bagnato con una meta il suo rientro.
A proposito di mete, a Negrello spetta il ruolo di autentico mattatore dell’incontro avendo marcato quattro mete, otto trasformazioni ed un calcio piazzato, per un totale di ben 38 punti personali. Insomma, più che buona la “prima” per la squadra biancorossa, in attesa di ulteriori verifiche contro avversari di maggior spessore.
Negrello apre i giochi
Per quanto riguarda la cronaca dell’incontro, il tabellone segnapunti del Beltrametti si illumina dopo una manciata di minuti grazie alla meta di Negrello, e poco dopo per la meta di Cisint. In entrambi i casi, applausi dalla tribuna per i due addetti alla cabina di regia biancorossa. Poco prima della mezz’ora gli ospiti promuovono una serie di attacchi che valgono la meta: svantaggio dimezzato. Ma il Piacenza insiste e aggiunge la meta di Marazzi oltre a quella di Nosotti, segnata allo scadere, nonostante l’inferiorità numerica dovuta al “giallo” sventolato a Lekic per un placcaggio fortuito non “chiuso”. Meta che vale il punto di bonus dopo 40 minuti di gioco.
Si va alla ripresa e ancora una volta spetta a Negrello aprire le marcature, stavolta su piazzato. L’Ivrea risponde con una meta che sfrutta l’unica disattenzione offensiva dei padroni di casa, dopo di che il Piacenza torna a dominare in lungo e in largo.
Dalla panchina biancorossa si susseguono i cambi mentre in campo si susseguono le mete: Rapone e Roda a concludere il lavoro degli avanti, e con l’indiavolato Negrello a firmarne altre tre per il trionfo, più che meritato, della squadra biancorossa.

Leonardo Piriti
Libertà 09/10/23

Alberti pronto a dare la carica ai nuovi talenti

Il “veterano” del Piacenza Rugby conta oltre 200 presenze in biancorosso

Con oltre 200 presenze in biancorosso, Andrea Alberti è il “veterano” del Piacenza Rugby. Classe 1989, di ruolo pilone sinistro, Alberti ha iniziato la sua carriera di giocatore all’età di 15 anni, nelle giovanili del Piacenza, fino ad esordire in serie A1 a soli 19 anni in un Piacen-
za – Udine andato in scena al Beltrametti. Starà anche a lui spronare i giovani del nuovo corso biancorosso, al fine di raggiungere il traguardo della possibile promozione in serie A.
«Si va in campo per vincere – attacca il pilone piacentino – come è normale che sia, poi saranno i risultati a certificare se abbiamo fatto un buon lavoro oppure no. Promozione? La società non sta facendo alcuna pressione sull’argomento,
mentre nell’ambiente regna un clima di serenità ma allo stesso tempo anche di decisa volontà sull’intraprendere un percorso da protagonisti. E questo si nota durante le sedute di allenamento settimanali, ogni volta alla presenza di oltre trenta giocatori. Tra loro parecchi giovani che, con il loro atteggiamento, hanno rinverdito le ambizioni dei giocatori più “navigati” come il sottoscritto. In buona sostanza si percepisce quanto il clima sia cambiato in diversi aspetti». Tante le candidate alla promozione: di chi ci si dovrà preoccupare? Alberti ha già le idee abbastanza chiare al riguardo.
«Lo stanno dicendo tutti e corrisponde alla verità: il nostro girone è quello più complicato. Tanto che, rispetto ad altri gironi, la squadra che sale dal nostro in serie A, assai raramente viene retrocessa nella stagione seguente. Quanto alle pretendenti, a mio parere possono essere le due liguri retrocesse dalla serie A ed uno strevecchie conoscenze, Lecco e Bergamo, poiché hanno qualità e ambizione. E nel gruppetto ci aggiungo anche il Piacenza, come squadra approntata per disputare un campionato di vertice. Prevedo un torneo equilibrato, con cinque o sei squadre di pari livello e dalle pari opportunità di riuscita, e di conseguenza diventeranno fondamentali gli scontri diretti».
Anche i nuovi arrivi serviranno alla causa comune. «Sono giocatori con alle spalle “minutaggi” importanti, raccolti nell’alto livello, e la loro esperienza tornerà sicuramente utile a tutta la squadra, così come il loro atteggiamento dovrà servire da esempio specialmente ai più giovani. Chi invece è presente da più tempo, come me, è pronto a rimettersi in gioco. Ancora una volta»

Leonardo Piriti
Libertà 07/10/23

Orgoglio Piacenza con Roda e Dene in maglia azzurra

Il trequarti ala e il terza linea convocati in nazionale under 18 in Galles. Dal settore giovanile al progetto Omnia e al Cfp U19

Non si verificava da tanto tempo che giovani talenti del Piacenza Rugby approdassero in una squadra nazionale; questo onore è toccato al trequarti ala Tommaso Roda e al terza linea Inza Dene, entrambi convocati il mese scorso in nazionale under 18 per un tour che si è svolto in Galles contro nazionali di pari categoria britanniche. Tommaso e Inza provengono dal settore giovanile biancorosso e dalla scorsa stagione sono entrati a far parte del progetto giovanile Omnia
Rugby, per l’allestimento delle squadre under 16 e under 18 in collaborazione con Elephant Gossolengo, Val D’Arda, Lions Cremona e Codogno. Entrambi sono anche compagni di squadra presso il Centro di Formazione Permanente U19 di Milano, in compagnia di altri due giovani del gruppo Omnia: Lorenzo Tassoni, cresciuto nel Val D’Arda Rugby, e Yann Badagnani, proveniente dal settore giovanile dell’Elephant Gossolengo.


«Siamo molto contenti e soddisfatti – dichiara Federico Grangetto, promotore e responsabile del Progetto Omnia Rugby – perché non capita tutti giorni d avere quattro ragazzi nel Centro di Formazione di Milano. Tommaso e Inza li conosco bene in quanto provengono dal nostro settore giovanile, settore minirugby compreso, mentre Lorenzo e Yann li ho scoperti grazie al Progetto Omnia, che già a partire dall’anno scorso ha prodotto ottimi risultati in termini di adesione e di collaborazione tra le società partecipanti alla franchigia. Quest’anno abbiamo replicato, aggiungendo un’altra categoria, vale a dire la under 14, alle già presenti under 16 e under 18».
I due giovani chiamati in nazionale under 18 rappresentano probabilmente il successo più importante raccolto fino a questo momento dal Progetto Omnia Rugby.


«Speriamo di vedere altri nostri ragazzi in azzurro – sorride Grangetto – Per quanto mi riguarda sono soprattutto felice che Tommaso e Inza abbiano compreso l’importanza di mantenere sempre ai massimi livelli il loro atteggiamento, sia in allenamento sia in partita, che si tratti di vestire la maglia di Omnia piuttosto che della nazionale o del Centro di Formazione. Il loro esempio deve essere di stimolo per i compagni e naturalmente è motivo di grande soddisfazione per il nostro club e per il Progetto Omnia».
Stesso discorso per Tassoni e Badagnani. «Quando sono entrati a far parte del Progetto Omnia vantavano già una buona qualità di gioco, poi affinata durante il percorso comune di crescita. Sono convinto che il Progetto Omnia serva proprio a questo: far crescere i ragazzi sotto l’aspetto agonistico e creare opportunità importanti per il loro futuro. E mi fa piacere che anche le società coinvolte si trovino d’accordo su questo modo di lavorare e di pensare all’interno del Porgetto Omnia».

Leonardo Piriti
Libertà 07/10/23

Le ambizioni del Piacenza Rugby «La promozione è un obiettivo»

Il presidente Boccuni: «Il salto di categoria è un traguardo che un club di grandi tradizioni come il nostro deve mantenere»

La ristrutturazione del Piacenza Rugby è iniziata con l’avvento di Daniele Boccuni nel ruolo di presidente, nell’estate del 2018. Da allora sono trascorsi cinque anni nel corso dei quali sono stati realizzati tanti progetti, iniziative, fino a prendere seriamente in esame anche la possibilità di salire di categoria, dalla serie B alla serie A. Riguardo a quest’ultimo aspetto, tre anni fa è stato scelto come “traghettatore” Federico Grangetto, già conosciuto nell’ambiente per aver vestito la maglia del Piacenza nei primi anni del nuovo millennio, in serie A1: impresa sfiorata due anni fa, concludendo il campionato al secondo posto, ma non imitata nella stagione scorsa (sesto posto). E in questa nuova stagione il Piacenza ci proverà di nuovo, basandosi su di una maggiore consapevolezza nei propri mezzi e di un roster che comprende nuovi ed importanti arrivi.
«Durante questi primi anni del mio mandato – inizia il presidente Boccuni – siamo riusciti a costruire qualcosa di buono, grazie al supporto e all’impegno di validi collaboratori e grazie anche all’aiuto economico di tanti sponsor che hanno creduto in noi. Mi riferisco in particolare agli investimenti fatti per migliorare l’impianto, come l’allestimento di nuovi campi da gioco e di nuovi spogliatoi. Un progetto importante ha riguardato il settore giovanile, attraverso un’iniziativa che ha coinvolto altre quattro società: Elephant Gossolengo, Val D’Arda, Lions Cremona e Codogno, dando vita ad una franchigia denominata Omnia Rugby. E altri progetti sono in cantiere».
Sulle difficoltà per il conseguimento di un simile traguardo, il presidente Boccuni è perfettamente consapevole.
«Sono tutti d’accordo sul fatto che il nostro Girone 1 sia il più impegnativo poiché alla presenza di squadre di una certa caratura tecnica. Conosciamo tre o quattro avversarie per averle già affrontate in precedenza mentre per la maggior parte sono nuove e abbiamo poche informazioni al riguardo. Se rivolgiamo lo sguardo indietro, i risultati ottenuti sul campo hanno permesso di mantenerci vicino al vertice della classifica e addirittura due anni fa abbiamo avuto anche la possibilità di lottare in chiave promozione. Salire di categoria è un obiettivo o meglio, un’ambizione che un club di grande tradizione come il Piacenza deve mantenere nelle sue corde, e in questa stagione cercheremo di fare del nostro meglio anche sotto questo aspetto».
La rosa del Piacenza conta gli stessi giocatori della passata stagione, a cui si sono aggiunti alcuni nuovi arrivi.
«Sono rimasti tutti – conferma Federico Grangetto, head coach dei biancorossi – e abbiamo avuto dei rientri, come quello di Marazzi, in aggiunta a nuovi ingressi come Miralem Lekic dalla Sitav Lyons, Ignacio Sitnic dall’Argentina, Matteo Cornelli dalle Fiamme Oro, e potrebbero aggiungersene ancora un paio. Si tratta di innesti importanti per qualità ed esperienza, e che saranno certamente d’aiuto all’interno di un gruppo oramai ben collaudato. Inoltre, ci sono diversi giovani del nostro vivaio che sono entrati a far parte della rosa della prima squadra e che avranno l’opportunità di misurarsi in un campionato seniores. Insomma, è un bel gruppo e stiamo lavorando bene insieme, inoltre posso contare su di uno staff tecnico molto competente che si avvale della presenza di Fabio Berzieri, specialista della mischia, e di Sandro Pagani, specialista della difesa».
Dunque, la sensazione è che ci sia da attendersi un Piacenza deciso a compiere il salto di categoria.
«Sicuramente da parte nostra c’è voglia di protagonismo e quindi cercheremo di arrivare il più in alto possibile, sfruttando al meglio il potenziale di una squadra che nel corso di questi ultimi anni ha acquisito esperienza e sicurezza, e che potrà avvalersi del contributo dei nuovi arrivati per tentare di raggiungere un obiettivo importante. Ma tengo a precisare che la novità principale non solo di questa squadra ma di tutto il club, consiste nell’intravedere finalmente un futuro rivolto alla continuità. E non è un fatto così scontato, specie dopo il recente passato della storia di questa società».

Leonardo Piriti
Libertà 07/10/23

Quattro gironi al via, i biancorossi in quello più tosto

Piacenza rugby vs. Bergamo 05 Marzo 2023

Il girone 1 è quello di competenza per il Piacenza Rugby, da tutti indicato come il più duro ed impegnativo fra tutti e quattro i gironi della categoria. Dodici le squadre in campo, tra le quali compaiono Varese, Bergamo e Lecco in rappresentanza della Lombardia, Ivrea per il Piemonte, Savona per la Liguria, Capoterra per la Sardegna. Tutte vecchie conoscenze della squadra biancorossa, già incontrate nei campionati degli ultimi anni. Tante le novità, ad iniziare dalle due “retrocesse” dalla serie A: Cus Genova e Pro Recco. Si tratta di due importanti e storiche società della Liguria, con trascorsi anche nel massimo campionato, e proprio per questo motivo cercheranno di ritornare il prima possibile in serie A. Entrambe si sono date parecchio da fare durante il mercato estivo, “ritoccando” la composizione della squadra titolare con l’arrivo di qualche giocatore di prestigio ed esperienza.


Sono tre, invece, le neopromosse dalla serie C. Il Rho è diretto da due allenatori che in passato hanno vestito la maglia del Piacenza: il piacentino Claudio Forte, cresciuto nelle giovanili biancorosse, e il milanese Mauro Vaghi. Entrambi sono stati compagni di squadra di Federico Grangetto, attuale allenatore del Piacenza Rugby. Si aggiunge inoltre il Cernusco e il Cus Milano, quest’ultima come “seconda squadra” poiché la “prima” disputa il campionato di serie A.


“Il nostro girone rappresenta un’incognita – spiega coach Grangetto – dal momento che non abbiamo molte informazioni relative alle avversarie e quindi non sappiamo se hanno cambiato poco o tanto in termini di roster. Tuttavia è facile ritenere che Cus Genova e Pro Recco siano due avversarie toste, così come è sempre impegnativo, soprattutto da un punto di vista logistico, affrontare la trasferta di Capoterra. Fra le squadre “note”, dovremo fare attenzione a Bergamo e Lecco, e probabilmente anche al Varese. Le candidate sono tante e ognuna di loro, in teoria, possiede l’esperienza e una rosa di giocatori in grado di tagliare il traguardo. Piacenza compreso”.

Leonardo Piriti
Libertà 07/10/23