«Piacenza Rugby in pole position? Le pressioni ci daranno più forza»

Serie B – Domenica da Ivrea per il XV biancorosso comincia un campionato di forti aspettative. Marazzi: «Siamo pronti»

«Più aspettative nei confronti del Piacenza Rugby? Sì, noi giocatori ce ne siamo accorti. E’ normale, perché rispetto all’anno scorso sulla carta siamo più competitivi. Il nostro compito? Quello di trasformare immediatamente queste aspettative in stimoli e, quindi, in gioco e risultati».

Vittorio Marazzi, leader tecnico e carismatico del nuovo Piacenza che non nasconde brame di grandezza, ha le idee chiare. Nessuna voglia di giocare a nascondino, tanta invece quella di cominciare un’avventura annunciata come stuzzicante e forse più.

Il battesimo domenica (alle 15.30) ad Ivrea, dove la creatura di Rolleston e Berzieri comincerà ad assaggiare una concorrenza annunciata come quella più tosta nei 4 gironi dell’intera serie B.

«Siamo nel raggruppamento più tosto – aggiunge Marazzi – e anche questo aspetto dovrà portarci ulteriori energie positive, non certamente ansie e derivati».

La mischia al potere
Mini viaggio, a livello tecnico, nel Piacenza pronto a tenere testa al- la sua enorme tradizione: «A proposito di tradizione, mi dicono che il XV biancorosso è sempre stato molto competitivo a livello di mischia chiusa. Credo che soprattutto quest’anno siamo messi davvero bene con i nostri avanti. Proseguo aggiungendo una mediana competente e completo il quadro con trequarti di spessore. Insomma, i nuovi innesti sulla carta hanno portato un miglioramento che adesso dovremo essere bravi a concretizzare sul campo. Dalla fase di conquista alla produzione di palloni di qualità. Importante anche la passata stagione, dove abbiamo gettato certe basi che adesso dovremo essere bravi a utilizzare lungo la strada della completa maturazione di singoli e collettivo».

Organico all’osso?
Un potenziale difetto già sotto la lente, da tenere costantemente monitorato già c’è: una rosa giudicata non vastissima, anzi. «Vero, l’organico è un po’ corto, ce lo siamo detti. Le soluzioni non sono poi sconfinate. Ma abbiamo comunque tanti ingredienti per costruire tutti insieme un gioco efficace. Dipende solo da noi, senza alibi né scuse preventive».

Il carisma di Vittorio
Marazzi e una leadership acquisita sul campo, cominciando da ragazzo a Sondrio, viaggiando poi lungo una strada che gli ha fatto scoprire tutte le bellezze dell’ovale.
Dalle esperienze in Accademia a quelle con le nazionali giovanili e, ancora, con le maglie di Crociati e Fiamme Oro. Marazzi e l’orgoglio di essere rugbysta. «Un orgoglio e un piacere che posso coltivare al Piacenza Rugby. La società ha migliorato le strutture, questo ci permette di sviluppare un terzo tempo che rappresenta il collante di ogni gruppo e che esalta la voglia di stare insieme in ogni famiglia rugbystica».

Marazzi, seconda stagione a Piacenza, leader senza problemi, in maniera del tutto naturale: «Ho più responsabilità, me le prendo tutte, senza esitazioni e con piacere. Come per me è un piacere notare che i miei compagni si fidano di me, che apprezzano i miei consigli. Credo, queste responsabilità, di essermele guadagnate sul campo, adesso sta a me ripagare la fiducia che mi è stata concessa».

Il peso del pronostico
Radio rugby spinge il Piacenza Rugby verso un ruolo di assoluto prestigio nel girone, tra i papabili per un ritorno in serie A che, nella storia recentissima, mai è stato così ipotizzato come nelle ultime settimane.

«Abbiamo una gran voglia di provarci, ma anche un grandissimo rispetto per i nostri avversari. Per questo, non faccio fatica a dire che, per vincere qualsiasi campionato, servirà anche un pizzico di fortuna nei momenti chiave della stagione. Come non faccio fatica ad affermare che, a livello di primi 15-20 uomini, questo Piacenza è davvero in grado di puntare alla serie A». «Ma i campionati si vincono con più giocatori. Per questo, per finire la stagione davanti in classifica, servirà l’aiuto di tutti, anche da parte di chi ha ancora bisogno di fare esperienza nel rugby senior».

«Se riusciremo a pensare tutti nella stessa direzione – conclude Marazzi – sono convinto che faremo tanta strada».

Tutti gli uomini di Rolleston e Berzieri per inseguire un sogno chiamato serie A
Piacenza Rugby al nastro di partenza. Sono 38 i giocatori a disposizione dei tecnici Kelly Rolleston e Fabio Berzieri nel- la corsa alla serie A, al via do- menica prossima sul campo di Ivrea, dove debutteranno i biancorossi.

Piloni
Andrea Alberti (1989); Alberto Barzan (1984); Stefano Baccalini (1994); Filippo Canderle (1996); Angelo Cò (1989); 

Tallonatori
Matteo Alberti (1987;); Francesco Tribastone (1997;); David Ficcaglia, (1997); 

Seconde linee
Francesco Battini (1989); Alberto Casali (1993); Riccardo Ravi Pinto (2000); Fallou Ngom (1992); 

Terze linee
Guglielmo Sofo (1994); Matteo Bonatti (1991); Vittorio Marazzi, (1993); Yakouba Compaore (1998); Giovanni Milani (1991); Akram Bilal (2000); Mattia Toscani (1997); Marco Sartori (1992); 

Mediani di mischia
Jacopo Trabacchi (1996); Alex Negrello (1993); Guerrino Muzzin (1991); 

Mediani di apertura
Andrea Beghi (1996); Francisco Lococo (1993); 

Centri
Giovanni Franchi (1980); Ivan Barani (1992); Efrem Bucellari (1994); Riccardo Fuina (1994); Valentino Colaianni (1997); Leonardo Bacciocchi (2000); 

Ali
PierSandro Mazzoni (1996); Paolo Nosotti (1997); Jary Grandi (1999); Francesco Albanesi (1994); Marco Pavia (1998); 

Estremi
Thomas Robuschi (1980); Edd Thrower (1982).

 

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