«Piacenza Rugby c’è più qualità ora tocca solo a noi»

Serie B – Al lavoro la rinnovata formazione di Rolleston e Berzieri. Il director Pagani: «Dal mercato usciamo più forti»

Qui non c’è proprio voglia di giocare a nascondino. Piuttosto, si scalpita per tuffarsi a bomba in un futuro che promette tanto, come mai ha fatto negli ultimi anni. Il Piacenza Rugby da ieri sera fa mischie nel quartier generale di Le Mose in vista di un campionato di serie B che lo piazza d’autorità in prima fascia.
Sullo slancio di una stagione, quella appena archiviata, di robusti significati, chiusa appena dietro le primissime. E pure dopo un mercato che, su tutti, ha portato in biancorosso Thrower, Negrello e Alberti, nuova spina dorsale di un gioco che, comunque, avrà bisogno di tante altre bellezze.

«Non ci giriamo attorno – precisa il director of rugby Sandro Pagani – sulla carta abbiamo una squadra più forte dell’anno scorso. C’è più qualità, i nuovi innesti sono di peso».
Più qualità, che porta più consapevolezza in mezzi ora da sviluppare sul campo in questi due mesi scarsi prima del debutto in campionato. Pagani approfondisce il discorso: «Abbiamo una rosa di maggior qualità, ma come tutte le squadre di questo mondo non siamo perfetti. Se devo dirla tutta, la rosa è un po’ corta per il nostro piano di lavoro: una trentina di giocatori. Non ci fermiamo, continuiamo a cercare per aumentare la quantità. Ma non è semplice».

Il nodo della terza linea
Pagani parla di quantità, ma il punto principale non è solo quello. A pelle, manca una terza linea che possa completare alla grande il XV di partenza.
«Di contatti in piedi ce ne sono diversi – confida il dirigente – ma nessuno di questi lascia immaginare che a breve ci sarà una fumata bianca. Il tempo, comunque, non manca. Noi insistiamo, precisando che nel nome della nostra filosofia non faremo colpi di testa».

Thrower il nuovo totem
Mini viaggio nel Piacenza che verrà. «Thrower può giocare in più ruoli, può darci tantissimo nel gioco al piede e poi ha grossa personalità. Poi Negrello: per il gioco che i tecnici hanno in testa, lui è il mediano di mischia ideale. C’è poi il ritorno a Piacenza di Andrea Alberti: un rientro fondamentale. Andrea è un grande finalizzatore, tornerà a diventare una delle anime della mischia».
C’è poi lo zoccolo duro in uscita dalla passata stagione. Un gruppo consolidato: dalle sue mani passeranno tantissime delle prossime fortune del nuovo Piacenza.

A chi già c’era l’anno scorso il compito principale di spalancare la porta, tecnica e tattica, ai nuovi arrivati.
«Ripartiamo da tanto entusiasmo e da altrettanta curiosità. Abbiamo quasi due mesi per preparare l’esordio in un campionato dove, vero, il Piacenza parte tra le prime. Un Piacenza che, però, dovrà fin da ora a dare lezioni di umiltà, attraverso l’applicazione al lavoro. Conoscendo questi ragazzi, credo che non avremo grosse difficoltà a partire col piede giusto».

Il pre-campionato
Come da tradizione, il Piacenza mette in piedi un pre-campionato di puro rodaggio, preferendo caricare durante gli allenamenti. Si comincia il 15 settembre con un’amichevole con i Lyons. Amichevole che, nelle intenzioni dei biancorossi, sarà a ranghi misti. Poi il quadrangolare sul campo della Bassa Bresciana e i test con una squadra di serie C e il Cus Genova.

Carlo Danani
Liberta 27-08-19

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