Everest: arriva a Bergamo il primo stop

Rugby Serie B – La squadra di Rolleston manca soprattutto nel suo punto di forza: la difesa

BERGAMO – EVEREST PIACENZA 25-20

EVEREST PIACENZA: Beghi (1’ st Grandi), Mazzoni, Forte, Bucellari (29’ Barani), Toscani N., Zampedri, Trabacchi, Busato (15’ st Alberti), Marazzi, Milani, Ngom (1’ st Rossi), Casali, Barzan (17’ st Cò), Tribastone, Villa (1’ st Baccalini). A disp: Fermi. All: Rolleston.

Marcature: 15’ mt Bergamo (5- 0); 19’ mt Marazzi tr Trabacchi (5-7); 25’ cp Trabacchi (5-10); 33’ mt Bergamo (10-10); secondo tempo: 1’ mt Toscani N. tr Trabacchi (10-17); 11’ cp Bergamo(13-17); 20’ cp Trabacchi (13-20); 29’ mt Bergamo (18-20); 37’ mt tr Bergamo (25-20)

L’Everest Piacenza incappa nella sua prima sconfitta stagionale e perde dunque l’imbattibilità, prerogativa che ora appartiene in esclusiva alla capolista Lumezzane, in forza alla “passeggiata” registrata nel match opposto al Novara (65-6). Vince anche il Monferrato (33- 30), nel big match di giornata contro il Rovato, e così diventano tre le formazioni al comando nel girone 1, tutte a pari punti (29). Subito dietro, il Piacenza con tre punti di ritardo. Senza questo scivolone, anche la squadra biancorossa si ritroverebbe a far compagnia alle tre regine del girone, oltretutto potendosi fregiare di una vittoria nei confronti del Monferrato e di un pareggio con il Rovato. Insomma, dopo due risultati di tal portata, era difficile ipotizzare una sconfitta del Piacenza in quel di Bergamo, nonostante i lombardi avessero dimostrato di essere un osso duro per tutti, conquistando punti di bonus anche nelle sconfitte (fatta eccezione con il Rovato). E invece, la squadra di Rolleston spreca una ghiotta occasione, disputando una partita non in linea con i miglioramenti evidenziati sul piano del gioco nell’ultimo periodo.

Sul banco degli imputati ci finisce quell’at- Il biancorosso Marazzi teggiamento difensivo tanto apprezzato contro il Monferrato, ma che in questa partita è invece rimasto latitante. Il Bergamo, squadra fisica e di temperamento, ne approfitta per mettere in campo e sfruttare tutta la propria aggressività, a volte creando “confusione” o regalando falli gratuiti che Trabacchi ben sfrutta dalla piazzola. Sta di fatto che dopo la meta in apertura del Bergamo, il “solito” Marazzi, con una meta da rimessa laterale, e l’infallibile Trabacchi, su piazzato, portano il Piacenza al sorpasso.

Il Bergamo va di nuovo in meta alla mezz’ora, dopo di che le due squadre vanno al riposo in parità (10-10). Neanche il tempo di fischiare l’inizio di ripresa e Nicolò Toscani finalizza una bella azione multi fase, poi botta e risposta dalla piazzola per il momentaneo 13-20. Ma nell’ultimo quarto, il Bergamo raccoglie le energie necessarie al contro sorpasso, marcando due mete che la colpevole difesa biancorossa non riesce ad evitare. Nessun dramma, la vetta è vicina e il Piacenza ci può arrivare.

Leonardo Piriti
Libertà 05/12/18

 

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