Chiusura col botto l’Everest supera la regina Lumezzane

Rugby B – Allo stadio Beltrametti il Piacenza si toglie una nuova soddisfazione

EVEREST PIACENZA – I CENTURIONI LUMEZZANE 45-14

EVEREST PIACENZA: Grandi (30’ st G rometti), Mazzoni (30’ st Papamarenghi), Zampedri, Forte, Toscani N., Beghi (17’ st Bucellari), Trabacchi (30’ st Azzali), Marazzi, Milani (30’ st Alberti), Bonatti, Rossi (22’ st Battini), Casali, Cò (37 Canderle), Cocchiaro, Baccalini. All: Rolleston.

MARCATURE: 1’ mt Marazzi(5-0); 10’ mt Marazzi tr Trabacchi (12-0); 27’ mt Forte (19-0); secondo tempo: 2’ mt Forte tr Trabacchi (26-0); 6’ mt Cocchiaro (31- 0); 9’ mt tr Lumezzane (31-7); 13’ mt Cocchiaro tr Trabacchi (38-7); 21’ mt Grandi tr Trabacchi (45-7); 36’ mt tr Lumezzane (45-14).

PIACENZA – L’Everest Piacenza saluta il campionato in bellezza, superando il Lumezzane. La squadra bresciana, che nella terz’ultima giornata aveva acquisito la promozione in serie A, si è presentata al Beltrametti con una formazione lontana parente di quella titolare e capace di ben 19 vittorie consecutive. L’allenatore del Lumezzane, nell’occasione, concede spazio ai giocatori poco utilizzati nell’arco della stagione e il Piacenza ne approfitta per mettere in cantiere la vittoriagiànelcorsodelprimo tempo, con la doppietta di Marazzi a cui si aggiunge la meta di Forte alla mezz’ora. Nella ripresa il copione non cambia: il Piacenza chiude in cassaforte il successo.

Due mete e uno striscione con dedica alla futura sposa: “Ti amerò sempre”
Rugby – Inedito e commovente siparietto al termine di Everest – Lumezzane al “Beltrametti”

Dovevaessereunafestal’ultima partita in campionato dell’Everest Piacenza, oltretutto davanti al pubblico del “Beltrametti”, e in effetti la festa è stata doppia. Innanzitutto perché la squadra biancorossa è riuscita ad imporsi sulla corazzata Lumezzane, capolista indiscussa del girone e promossa in serie A.
In più si è aggiunto un fuori programma che ha commosso gli spettatori. Conclusa la gara, sulle tribune viene esposto uno striscione con la scritta «ti ho amata, ti amo e ti amerò sempre». Una vera e propria dedica d’amore “firmata” da Giulio Forte, trequarti del Piacenza Rugby, e riservata a Denise Barbieri che sabato pomeriggio, nel Duomo di Piacenza, diventerà sua moglie. Emozionata come non mai, Denise è entrata in campo, ha raggiunto Giulio a centrocampo dove, dal promesso sposo, ha ricevuto un mazzo di fiori. E un bacio, ovviamente, tra gli applausi del pubblico in tribuna.

Come ti è venuto in mente questo gesto, probabilmente il primo nel rugby?
«La proposta di matrimonio l’ho fatta in famiglia, come tutti, ma volevo condividere questo momento importante con la mia gente, e così ho pensato che l’occasione dell’ultima partita fosse azzeccata. In più ho anche segnato due mete e sono stato votato uomo-partita. Insomma, una bellissima giornata».

E’stato un momento emozionante per tutti.
«In effetti i miei compagni ne erano al corrente ma non Denise, e quando è entrata in campo aveva gli occhi lucidi, ma a dire il vero è stato così anche per me e per tanti amici in tribuna. E’ stato un bellissimo momento, e ringrazio tutti per avermelo concesso».

Catanese di nascita, giocatore di rugby e preparatore atletico di professione, nonostante i suoi 26 anni Giulio Forte ha girato parecchio: Cus Torino, l’Aquila, Lyons Piacenza, Settimo Torinese, ancora Lyons Piacenza ed ora PiacenzaRugby:«Piacenza è nel mio cuore perché mi sono trovato bene e perché in questa città ho conosciuto Denise, tre anni fa. E’ stato amore a prima vista e da allora siamo insieme, e sabato ci sposeremo in Duomo. Viaggio di nozze? Per ora è rimandato perché devo pensare alla nuova stagione, però lo faremo: l’ho promesso».

Dunque resterai a Piacenza?
«Piacenza è diventata la mia città e dove crescerà la mia famiglia, e come giocatore darò sempre il massimo dell’impegno perché rientra nel mio Dna. Piacenza o Lyons? Ho avuto l’onore di indossare entrambe le maglie e ho grandi amici sia da una parte che dall’altra: la cosa più importante, per me, è proprio questa».

 

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