Il Piacenza Rugby mette in mischia Mauro Bergamasco

L’ex azzurro diventa consulente per lo sviluppo strategico del club biancorosso Il director Pagani: ci farà crescere tanto

Questo è un gran colpo. Il Piacenza Rugby mette in mischia Mauro Bergamasco.

No, non si tratta di un nostalgico ritorno in campo per l’icona azzurra, 106 presenze con la Nazionale italiana, 4 scudetti (2 con la Benetton, altrettanti con lo Stade Francais), una carriera da stropicciarsi gli occhi.

Più semplicemente, per l’ex terza linea, tra le altre, di Petrarca, Benetton, Stade Francais e Zebre, è pronto un ruolo di «consulente per lo sviluppo strategico del nostro club – precisa Sandro Pagani, director of rugby della società del presidente Boccuni – Mauro, con la sua vasta esperienza, ci darà una grande mano a crescere, sotto tutti i punti di vista, per strutturare la società. Collaborerà per la stesura di progetti sportivi e tecnici, andrà anche sul campo con tutte le categorie, dal mini rugby alla prima squadra. 
Oggi Bergamasco è responsabile del settore giovanile del Petrarca:   anche con la società patavina ci sarà la possibilità di avviare sinergie».

Un gran colpo, insomma, per il nuovo corso del club biancorosso, impegnato su tutti i fronti per costruirsi un futuro sempre più all’altezza della sua nobile storia.
«C’è tanta buona volontà – conferma Pagani – Puntiamo sulla velocità, non certo sulla frenesia. Vogliamo costruire con basi solide e   durature: l’approdo di Bergamasco a Piacenza ne rappresenta una nuova dimostrazione».

Definiamola collaborazione periodica: a flash, Bergamasco sarà presente a Le Mose e allo stadio Beltrametti per mettere al servizio del club tutta la sua sconfinata esperienza.
Ma la tentazione di chiedere a Mauro di tornare in campo, a distanza di tre anni dal ritiro, con la maglia biancorossa?

Naturale che il pensiero abbia animato le fantasie notturne di Pagani: «Gliela ho buttata lì come battuta.
E lui mi ha risposto che ogni frutto ha la sua stagione e c’è un’età per ogni cosa». Coscienza dei propri mezzi, insomma: l’avventura piacentina di Bergamasco parte con una pillola di saggezza.

Carlo Danani
Libertà 21/09/18