L’Italia Chef resta in 14 e il Biella ha via libera

Rugby serie B – I biancorossi partono bene, poi finiscono travolti dalla terza della classe

ITALIA CHEF PIACENZA-BIELLA 13-53

ITALIA PIACENZA: Toscani N. (31’st Piemontese), Nosotti (31’ st Castruc- cio), Milani, Sartori, Papamarenghi (7’ st Fuina), Zampedri, Trabacchi, Illari, Forestelli, Vincic, Canderle, Casali, Ber- zieri (7’ st Barzan), Alberti M. (16’ st Battini), Alberti A. (23’ Baccalini). All: Pagani, Toscani D.

MARCATURE: 6’ cp Trabacchi (3-0); 10’ mt tr Biella (3-7); 12’ cp Trabacchi (6-7); 17’ mt Biella (6-12); 22’ mt Papamarenghi tr Trabacchi (13-12); 41’ cp Biella (13-15); secondo tempo: 1’ mt tr Biella (13-22); 6’ mt Biella (13-27); 30’ mt tr Biella (13-34); 32’ mt Biella (13- 39); 34’ mt tr Biella (13-46); 38’ mt tr Biella (13-53)

PIACENZA 

Il Biella si conferma terza forza del campionato e rinnova le proprie mire di promozione (-3 punti dalla capolista Cus Mila- no), grazie alla netta vittoria ottenuta sull’Italia Chef Piacenza. 

In realtà la squadra biancorossa si confronta alla pari per tutta la durata del primo tempo, passando subito in vantaggio con un piazzato di Trabacchi, per poi subire il ritorno del Biella, artefice di una meta. Trabacchi riporta avanti i suoi, sempre dalla piazzola, ma il Biella risponde con un’altra meta che vale il nuovo sorpasso.

Cartellino rosso
Ad inizio del secondo quarto, il Piacenza mette a frutto una delle tante azioni al largo innescate dai trequarti: di Papamarenghi la meta, trasformata, che riporta avanti i biancorossi. Un sorpasso più che meritato, ma purtroppo vanificato da un presunto fallo di reazione commesso da Canderle praticamente allo scadere. Cartellino rosso, e Biella che sfrutta il calcio di punizione, realizzato, per l’ennesimo ribaltamento dello score. L’inferiorità numerica ed il gran caldo non aiutano il Piacenza che, nella ripresa, è costretto alla resa subendo addirittura sei mete da parte degli avversari. Una punizione davvero eccessiva per la formazione piacentina.

Leonardo Piriti
Quotidiano Libertà del 23/04/18