L’Everest piega Novara e resta al comando

 Seconda vittoria “piena”, coach Rolleston: «Abbiamo dominato, ma certi rilassamenti…»

Amatori Novara – Everest Piacenza 25-31

EVEREST PIACENZA: Mazzoni P. (Beghi), Toscani N. (Azzali), Zampedri, Sartori (Bucellari), Papamarenghi, Forte,  Trabacchi, Marazzi (Compaore), Toscani M., Milani (Bettini), Rossi (Barzan), Casali, Cò, Alberti (Tribastone), Baccalini. All: Rolleston, Berzieri.

Marcature: 2’ cp Am. Novara (3-0); 14’ mt Marazzi tr Trabacchi (3-7); 21’ cp Am. Novara (6-7); 24’ mt. Milani tr.Trabacchi (6-14); 27’ mt. Alberti tr.Trabacchi (6-21); 35’ mt. Marazzi tr.Trabacchi (6-28); secondo tempo: 10’ mt.tr.Am. Novara (13-28); 19’ mt tr Am. Novara (20- 28); 28’ mt Am. Novara (25-28); 42’cp Trabacchi (25-31).

NOVARA – La trasferta di Novara, ospite dell’Amatori, regala all’Everest Piacenza la seconda vittoria “piena” in campionato e la riconferma dello status di capo classifica, pur se condiviso con Monferrato e Rovato, quest’ultimo prossimo avversario dei biancorossi al Beltrametti. 

La squadra piemontese, che da questa sfida ottiene il suo primo punto in classifica, tiene testa ai piacentini per una ventina di minuti, giusto il tempo di mettere a segno due piazzati contro la meta di Marazzi, trasformata da Trabacchi. Dopo di che si prosegue a giocare in una sola metà campo, con il Piacenza a ben sfruttare sia le azioni scaturite da fasi statiche, sia da azioni sviluppate al largo. Evidente la supremazia dei biancorossi, specialmente in mischia chiusa, che nel secondo quarto di gioco porta Milani, Alberti e di nuovo Marazzi a marcare nell’ordine tre mete che di fatto chiudono i giochi con largo anticipo. Il tabellino lo conferma (28-6) e così pure il punto di bonus offensivo guadagnato per le quattro mete realizzate dagli ospiti.

Ma evidentemente la squadra biancorossa non ha ancora raggiunto quel grado di maturità che appartiene a chi deve pensare in grande. Quando inizia la ripresa, infatti, si avverte un chiaro senso di appagamento generale tra i giocatori piacentini, ed i padroni di casa ovviamente ne approfittano, marcando ben tre mete in rapida successione. Alla mezz’ora, il distacco tra le due squadre si è ridotto a soli tre punti (25-28). Il Piacenza si ricompone, ritrova nuova determinazione e ritorna a giocare come sa, annullando le speranze, in effetti eccessive, dei padroni di casa.

«Dopo aver raggiunto il bonus – commenta Rolleston – ci siamo adagiati e questo non deve più ripetersi.
La partita non è mai stata in forse, abbiamo dominato in ogni situazione di gioco, ma di fronte al nostro rilassamento l’Amatori ha potuto prendere l’iniziativa, anche se solamente per una ventina di minuti. Poi la sfida è ritornata alla normalità. E’ un episodio, negativo, che ci deve servire da lezione. Di positivo?

La superiorità mostrata nelle fasi di conquista, il ritmo imposto agli avversari e l’ottimo esordio di Beghi, Buccellari e Azzali». 

Insomma, peccati di gioventù che tuttavia non hanno impedito all’Everest Piacenza di raccogliere quanto dovuto. Ma attenzione a non ripetere lo stesso errore con l’imbattuto Rovato, ospite dei biancorossi nel prossimo turno, al Beltrametti. La sfida si preannuncia molto interessante, e potrebbe valere come primo esame di maturità per i ragazzi di Rolleston e Berzieri.

Leonardo Piriti
Liberta 22/10/2018