L’Everest Piacenza passa sul campo del Varese

Rugby serie B – I biancorossi sono al secondo posto a -3 dalla capolista Monferrato

VARESE – EVEREST PIACENZA 22-34
EVEREST PIACENZA: Beghi, Grandi (19’ st Fuina), Bucellari (1’ st Zampedri), Barani, Bara (27’ Nosotti), Forte, Trabacchi, Marazzi, Busato, Compaore, Toscani M., Casali, Battini (1’ st Cò), Tribastone (14’ st Alberti), Baccalini, A disp: Rossi, Villa. All:Rolleston, Berzieri.

Marcature: 6’ mt Bara (0-5); 16’ cp Trabacchi (0-8); 24’ mt Varese (5-8); 29’ mt Marazzi tr Trabacchi (5-15); ST: 5’ mt Marazzi (5-20); 12’ mt Varese (10- 20); 17’ mt Marazzi tr Trabacchi (10-27); 34’ mt Varese (15-27); 38’ mt tr Varese (22-27); 41’ mt Marazzi tr Trabacchi (22-34)

L’Everest Piacenza liquida anche il Varese e resta al secondo posto a 3 punti dalla capoliosta Monferrato. Nonostante il valore appartenente alla squadra di casa, che comunque mette a segno quattro mete garantendosi almeno il punto di bonus difensivo, i biancorossi piacentini si impongono fin da subito sia nelle fasi statiche sia nel guadagno territoriale. La meta in apertura di Bara, all’esordio nella categoria e nel Piacenza, racchiude quanto di positivo espresso dalla squadra di Rolleston. Trabacchi aggiunge punti dalla piazzola, poi è il Varese a rispondere con una meta da rolling maul. Alla mezz’ora, il solito Marazzi ristabilisce le distanze (5-15).

Dopo l’intervallo, Marazzi riprende da dove aveva concluso, finalizzando una prolungata azione manovrata dei trequarti biancorossi. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere ma ancora una volta, nMarazzi si propone come risolutore di un’azione impostata dagli avanti piacentini, bravi nel recuperare palla da un punto d’incontro, e poi sviluppatasi al largo dai trequarti. Il vantaggio acquisito dal Piacenza sembra oramai definitivo, ma negli ultimi dieci minuti il Varese reagisce d’orgoglio e mette a dura prova la difesa ospite.

Due mete dei padroni di casa, non trasformate, riportano il Varese pericolosamente vicino alla rimonta, ma ci pensa il solito Marazzi a spegnere definitivamente le speranze dei giocatori locali ed a chiudere i giochi allo scadere. Insomma, Everest Piacenza ancora una volta sugli scudi, capace di imporsi nettamente nei primi 40’ di gara per poi concedere qualcosa agli avversari nella ripresa. 

Facile attribuire il man of the match a Marazzi: il bottino personale del numero 8 biancorosso, dopo appena quattro giornate, è di ben undici mete. Un valore aggiunto sicuramente importante per la squadra di Rolleston.