L’Everest Piacenza domina, poi è costretta a inseguire

Rugby serie B – Finisce in parità fra due squadre che mantengono l’imbattibilità

EVEREST PIACENZA – ROVATO 15-15

EVEREST PIACENZA: Beghi, Mazzoni (25’ st Papamarenghi), Zampedri, Barani, Grandi, Forte, Trabacchi, Marazzi, Milani (12’ Battini), Busato, Rossi, Casali, Cò (10’ st Barzan), Alberti, Baccalini. A disp: Tribastone, Compaore, Bucellari. All: Rolleston, Berzieri.
Marcature: 40’ cp Trabacchi (3-0); secondo tempo: 3’ cp Rovato (3-3); 12’ mt tr Rovato (3-10); 18’ mt Marazzi (8-10); 29’ mt di punizione Piacenza (15-10); 34’ mt Rovato (15- 15)

PIACENZA  Everest Piacenza e Rovato mantengono l’imbattibilità, ma il verdetto di parità sta più stretto ai piacentini, in forza di un possesso e di una continuità superiori agli avversari. Il duello prospettava uno scontro fra titani, e difatti così è stato il confronto tra i due pacchetti di mischia, ma altrettanto positivo è anche il giudizio sulle rispettive linee difensive, tanto che il primo tempo si conclude con praticamente un nulla di fatto, in termini di segnature. Eppure le occasioni per smuovere il tabellino non sono mancate, soprattutto da parte del Piacenza. La squadra biancorossa bivacca nella metà campo bresciana per una buona mezz’ora, innescando pregevoli azioni offensive e sfruttando al meglio l’uscita della palla sui punti di incontro.

Ma al Rovato va dato merito di essere riuscito ad imbrigliare gli attacchi dei padroni di casa. Gli sforzi dei piacentini sono vani e solo allo scadere, dopo aver fallito un paio di calci piazzati, Trabacchi mette a segno quello che vale il momentaneo vantaggio.

Si va al riposo con l’Everest Piacenza avanti “solamente” per 3-0, ma l’impressione è che i ragazzi di Rolleston si possano rifare nella ripresa. E invece, sorprendendo tutti, il Rovato accende il secondo tempo con due marcature che, nell’arco di un quarto d’ora, gli consentono di andare addirittura al sorpasso (3-10). Prima un piazzato dalla media distanza e successivamente una meta scaturita da un’azione veloce, mettono un bel punto di domanda sull’esito del match.

Inoltre, va segnalato che i bresciani giocano in 14 gli ultimi dieci minuti del primo tempo ed i primi dieci della ripresa. Ma in quest’ultimo caso si pareggiano in conti per il giallo sventolato ad Alberti dopo pochi minuti. Superata la “burrasca”, il Piacenza torna a fare la voce grossa: la meta di Marazzi, su calibrato assist al piede di Grandi, e la meta di punizione concessa alla mezz’ora, riportano i biancorossi in vantaggio (15-10).

L’ultimo sussulto è del Rovato, quasi allo scadere, con una meta assegnata su segnalazione (piuttosto dubbia) del giudice di linea.

Leonardo Piriti
Liberta29/10/18