1977-1993 SECONDI ANCHE IN COPPA ITALIA

IL SOGNO DURA POCO E DIVENTA UN INCUBO

La stagione ’85-’86 è un po’ più beffarda: secondo posto in campionato e secondo posto in Coppa Italia. Ma andiamo con ordine. Piazza può salutare la riapertura del “Beltrametti” ristrutturato, il Piacenza Rugby accoglie nella sede di via Verdi il citì azzurro Marco Bollesan, che sta allenando in città la Nazionale in vista della trasferta di Coppa Europa a Mosca. Ai biancorossi manca lo sponsor, le stelle della squadra sono quindi italiane: Dodi e Zocco. Sono indisponibili, per infortunio o per obbligo militare: Pagani, Giovannini, Paraboschi, Peratici, Marchesi, Bricchi, Paganini.

Torna in forza il 36enne Grassi. Solo il Cus Genova ferma i biancorossi nella parte iniziale del campionato, poi ci prova anche il Cecina che vince 17-9. Ma la partita è da ripetere: inizia con tre quarti d’ora di ritardo per mancato arrivo dell’arbitro, è diretta da un fischietto locale (tal Spinelli). Siamo fuori dalle regole. In Coppa Italia, il Piacenza si qualifica ai quarti battendo il Vicenza nel doppio scontro e alle semifinali superando l’Udine.

Con il successo su Sestri, i biancorossi restano soli in testa alla classifica, ma incappano nella sconfitta quando si ripete la gara di Cecina 6-4. Le due squadre sono ora affiancate al primo posto, ma il Cecina deve recuperare la gara con il Sestri, che vince per 42-33 rendendo vano il finale biancorosso: vittoria ad Alessandria per 18-0 e in casa sul Busalla per 56-0. Il Cecina è promosso, i biancorossi gettano la loro rabbia sulla Coppa Italia, eliminano anche il Cus Genova, ma perdono la finale con il Prato (12-3) sul neutro di Modena. Fabio Dodi aggiorna i conti : 205 punti in stagione, 851 in totale.

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