1969-1977 ABBONAMENTO AL SECONDO POSTO ADDIO AL GIGANTE BUONO

IL LUNGO INSEGUIMENTO ALL’INAFFERRABILE SERIE  A

La serie dei secondi posti continua nella stagione ’72-’73. In realtà, la squadra punta alla promozione, muovendosi fra ambizione agonistica e bilanci ristretti. Il presidente Schirru, affiancato da Botti, con Piero Agnelli segretario, Domenico Trabacchi diesse e Umberto Moizo cassiere, lancia un chiaro messaggio (“serve un aiuto economico”), prima che la squadra parta per il ritiro al Centro Tecnico di Tirrenia.

Con Savoia (nel frattempo nominato dalla Fira osservatore internazionale degli arbitri), accompagna i biancorossi l’avvocato sudafricano Morris Zimmerman, ex – deputato ed ex – nazionale.

Ricordate Luigi Badini? Torna da Thaiti e riprende ad allenarsi, così come tornano i due Bonatti e Bertè. La prima in casa, davanti a 600 spettatori, segna il debutto della nuova maglia: rossa con una sola riga orizzontale bianca. La lotta al vertice è con il Parma, passando attraverso uno sciopero degli arbitri.

Si arriva allo scontro decisivo sul campo del Parma, dove il Piacenza esce sconfitto per 12-0, ma a testa alta. Non bastano ai biancorossi 17 vittorie e 5 sconfitte per la promozione. La stagione ha una coda malinconica e dolorosa: Silvio LOsi si ritira dall’attività e a luglio scompare Walter Beltrametti.

Scrive Moizo su Libertà : “Era un gigante di 20 anni quando iniziò col rugby. Fu capace di vincere confronti diretti fisici con Maciste Battaglini. Disputò un campionato a Parma (’58-’59), poi tornò a Piacenza a continuare un’attività lunga 16 stagioni, fino a 36 anni”. Conosciuto per le grandi doti fisiche, Beltrametti si distingueva anche per l’innata bontà d’animo, quella che spesso si sposa a un fisico possente.

Ancora due stagioni separano il Piacenza dalla serie A. La prima passa attraverso la riforma dei campionati. I biancorossi sono inseriti nel girone B (formato da sei squadre); le prime tre di ognuno dei due gironi si affronteranno in un nuovo girone di andata e ritorno: due saranno le squadre promosse. C’è qualche problema nell’assetto societario. Mossa numero uno: viene eletto un Comitato esecutivo (Agnelli, Moizo, Rossi, Trabacchi) per apportare modifiche allo statuto allo scopo di migliorare la situazione economica. Ma solo qualche settimana più tardi, si nomina il Consiglio Direttivo, con l’ennesimo piccolo ribaltone: nuovo presidente è Fabrizio Sisti, presidente onorario Sergio Cuminetti.

I biancorossi non raggiungono nemmeno le finali per la promozione e mentre si apre un acceso dibattito (“perché non unificare Piacenza e Lyons?), Tavelli continua a fare carriera: nel maggio ’75 è nominato arbitro internazionale.

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