Pietro Mazzoni

Ex Presidente del Piacenza Rugby

Consigliere F.I.R.

“Non chiedetemi mai un giudizio tecnico sul Piacenza Rugby perchè sono un inguaribile tifoso e vedo sempre i colori bianco-rossi in testa nelle graduatorie delle squadre più forti. Posso però dirvi cosa è per me il Piacenza Rugby.

Il Piacenza Rugby è la società che rappresenta la città ai più alti livelli del nostro sport è la casa da cui tutto e nato e da cui tutto è partito, e pensare che nella nostra piccola parrocchia rugbistica ci sia chi detesta questa società e questo ambiente, è come pensare a un figlio che disconosce un padre. Il Piacenza Rugby è i migliaia di ragazzi che dal 1947 ad oggi hanno giocato con quelle maglie, hanno creduto nei suoi ideali positivi, in quella voglia di vivere insieme momenti brutti e belli, come una grande famiglia. Il Piacenza Rugby è qualche cosa di estremamente radicato nel cuore della città che però raramente trova sfogo nella presenza allo stadio o nella partecipazione diretta alla vita sociale.

Dove sono finite le migliaia di giovani che dal 1947 ad oggi hanno portato i colori del nostro club su tutti i campi d’italia? Non ditemi che la colpa è di questo o di quello perchè di lamentele simili ne sento tutti i giorni. Diciamo purtroppo che troppo spesso si vede nel Piacenza Rugby più che una ‘nazionale della provincia’ una squadra da invidiare e quindi combattere come si odiano, sportivamente, sempre i più forti. Ma non è così che si possono creare le premesse per fare del nostro movimento un qualcosa di più importante! La divisione di un grande fiume in mille rivoli fa perdere forza al fiume e basta.

Il mio auspicio, che è anche una pressante esortazione a tutti gli sportivi piacentini della palla ovale e non, è che conoscendo noi e la nostra storia sia possibile da parte di tutti arrestare le divisioni. Fermiamo le polemiche, recuperiamo le nostre origini, le nostre tradizioni e ripartiamo da una serie A1 che i nostri ragazzi, col cuore più che con i muscoli, hanno guadagnato all’ultima giornata dello scorso campionato, per puntare verso nuovi traguardi. Nel rispetto sempre di quella dimensione di famiglia che tanto era cara a Piero Grigioni il nostro fondatore - nel lontano 1947 - e che a mio avviso è l’unica ricetta per fare del nostro rugby un rugby vincente. E allora visto che siamo in tempi di sogni e sognare non costa nulla, lasciatemi immaginare un Beltrametti caloroso come ai bei tempi, zeppo di bella gente che viene ad incitare, non gente comune, ma la nostra gente con il suo calore e il suo amore, pronta a fare il 16° uomo in campo, per sostenere i suoi beniamini nelle battaglie più difficili, per abbracciare con affetto una squadra, una società, che rappresenta lo stemma araldico della città. A tutti Voi dedico queste poche righe.”

Pietro Mazzoni

Piacenza Rugby Club

Discorso tratto dal libro “I miei primi cinquant’anni 1947 - 1997”

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